ALONG CAME JAZZ 2017

Diciassettesima edizione, Tivoli 5-11 luglio

Il 5 luglio, inizierà la diciassettesima edizione di Along Came Jazz, che come la precedente andrà in porto con la produzione esecutiva delle Terme Acque Albule. Collaborano, l’Assessorato alle Attività Produttive del Comune di Tivoli e il FAI Parco Villa Gregoriana. Sei date della rassegna si svolgeranno nel centro storico tiburtino: Piazza del Riserraglio, Piazza del Tempio di Vesta e Piazza Campitelli. La settima, si terrà nel Parco Arcobaleno di Tivoli Terme. Tutti i concerti sono a ingresso libero.

Al solito, riverberano varie ricorrenze. Nel 2017, spicca la data delle due prime incisioni di jazz, effettuate il 26 febbraio 1917 dai bianchi (un paradosso?) della Original Dixieland Jazz Band, che immortalarono “Livery Stable Blues” e “Dixie Jazz Band One-Step”. Nell’ottobre seguente, nacque Thelonious Monk, genio assoluto tuttora oggetto di studi. Hanno il “7” finale anche gli anni delle scomparse di John Coltrane e Roland Kirk: rispettivamente, 1967 e 1977. Non da ultimo, ricordiamo con grande affetto Cesare Colangeli, scomparso di recente: è stato uno dei cofondatori di Along Came Jazz, nonché intellettuale di rara acutezza.

Il taglio artistico del festival è allineato alla filosofia che lo anima dal 1994. Un’attenzione speciale va ai nuovi idiomi emersi nel panorama italiano e in quello internazionale: commistioni sia familiari, sia inedite, un andirivieni di gramelot afroamericani, flash accademici di scuola europea, folclore di più continenti.

Aprirà l’ottetto Eight For ‘Trane con il songbook caro al John Coltrane del biennio Atlantic (1959-1961). Il 6 luglio, toccherà al brillante gruppo del giovane Jacopo Ferrazza.

Il giorno dopo, all’anticonvenzionale trio rhythmless di Franco D’Andrea. L’otto luglio, il quintetto di Ada Montellanico omaggerà la jazz singer Abbey Lincoln.

Il 9, sarà la volta della schizzata alchimia punk-jazz-noise-grunge-wave-funk dei Sudoku Killer della contrabbassista Caterina Palazzi.

Il 10, ultima serata a Piazza Campitelli, saremo avvolti dai futuristici sincretismi post-jazz del creativo sestetto del chitarrista Liberty Ellman, già sodale di Henry Threadgill.

Martedì 11, Along Came Jazz si concluderà a Tivoli Terme con le solari polifonie neworleansiane della Forum Dixieland Jazz Band, coinvolgente celebrazione del jazz pionieristico.

Mercoledì 5 luglio, Tivoli, Piazza del Riserraglio, ore 21.30

EIGHT FOR ‘TRANE

Sassofoni: Simone Salsas, Danielle di Majo, Andrea Pace, Mario Raja, Pier Simone Crinelli.
Pianoforte: Paolo Tombolesi. Contrabbasso: Gerardo Bartoccini. Batteria: Massimo D’Agostino.
L’ottetto è nato per il quarantennale della morte di Coltrane (1926-1967). Dieci anni dopo, la formazione riaffronta il repertorio inciso dal sassofonista per l’Atlantic tra il 1959 e il 1961, un periodo coincidente con l’esigenza di dar voce ad atavici pruriti terzomondisti, specie africani: ampi pedali, titoli esotici. Gli Eight For ‘Trane, rielaborano con originalità quel mitico repertorio modale, evitando copia-e-incolla.
Giovedì 6 luglio, Tivoli, Piazza del Tempio di Vesta, ore 21.30

JACOPO FERRAZZA TRIO

Contrabbasso: Jacopo Ferrazza. Chitarra: Stefano Carbonelli. Batteria: Valerio Vantaggio.
Giovanissimo contrabbassista e compositore – ha soltanto ventotto anni -, il già molto gettonato Jacopo Ferrazza porta in tour il suo primo album da titolare (registrato per l’attenta Cam Jazz) alla testa di una formazione essenziale, asciutta, artefice di un genere di jazz particolarmente fresco e dai molteplici sapori, che possono rivelarsi solari e briosi, o cupi e inquieti, oppure irradianti colti profumi accademici.
Venerdì 7 luglio, Tivoli, Piazza Campitelli, ore 21.30

FRANCO D’ANDREA TRIO

Pianoforte: Franco D’Andrea. Clarinetto: Daniele D’Agaro. Trombone: Mauro Ottolini.
Filologo del jazz, Franco D’Andrea ne ha approfondito ogni forma. Col presente trio mesce un secolo abbondante di lessico afroamericano col supporto di due partner autorevoli, abituati come il leader a incarnare l’hot jazz e il bop, il ragtime e l’informale, lo stride e il post free. Ma D’Andrea e soci proprio non riescono a riepilogare tanti stili in modo calligrafico: li ricreano convertendoli in un tutt’uno linguistico.
Sabato 8 luglio, Tivoli, Piazza Campitelli, ore 21.30

ADA MONTELLANICO featuring GIOVANNI FALZONE

Voce: Ada Montellanico. Tromba, arrangiamenti: Giovanni Falzone. Trombone: Filippo Vignato. Contrabbasso: Jacopo Ferrazza. Batteria: Ermanno Baron.
È un omaggio a Abbey Lincoln, jazz singer e militante nel movimento per i diritti civili, artista coerente e totale (pittrice, scultrice, poetessa, scrittrice, attrice). Attenta al sociale anche Ada Montellanico, propone il suo recente Abbey’s Road (i Beatles non c’entrano niente), focalizzato sui progetti a cui la Lincoln partecipò negli anni barricaderi, specie quelli intorno al 1960 e al seminale. We Insist! Freedom Now Suite.
Domenica 9 luglio, Tivoli, Piazza del Riserraglio, ore 21.30

CATERINA PALAZZI SUDOKU KILLER

Contrabbasso: Caterina Palazzi. Chitarra: Giacomo Ancillotto. Sassofono: Antonio Raia. Batteria: Maurizio Chiavaro.
Negli ultimi lustri, sono proliferate le contrabbassiste. In Italia, ha inaugurato tale fase Silvia Bolognesi, proseguita da Rosa Brunello, Federica Michisanti e, appunto, Caterina Palazzi. La Palazzi, guida un quartetto abrasivo che pare fuoriuscire dai prolifici locali newyorchesi. Nelle schizzate commistioni del gruppo, s’incrociano noise, free-funk, psichedelia, punk-wave, grunge. Le nuove generazioni dovrebbero gradire.
Lunedì 10 luglio, Tivoli, Piazza Campitelli, ore 21.30

LIBERTY ELLMAN SEXTET

Chitarra: Liberty Ellman. Sassofono contralto: Steve Lehman. Tromba: Jonathan Finlayson. Tuba, trombone: Jose Davila. Contrabbasso: Stephan Crump. Batteria: Damion Reid.
Con un sestetto dall’esperanto universale, Liberty Ellman vanta una ritmica dalle strambe geometrie. Contrabbasso e tuba – talvolta, con accenti differenti – entrano in empatia con un batterista dalle dinamiche sinusoidali, ora poetico e dialogante, ora sghembo e polimetrico. I caracollanti girotondi di chitarra, tromba e sax snocciolano contrappunti, figure circolari, ellittiche, sospese, nervose. Ogni definizione è restrittiva.
Martedì 11 luglio, Tivoli Terme, Parco Arcobaleno – Via dei Martiri Tiburtini, ore 21.30

FORUM DIXIELAND JAZZ BAND

Cornetta: Carlo Capobianchi. Clarinetto: Stefano Lefevre. Trombone: Carlo Ficini. Pianoforte: Alberico Di Meo. Banjo: Enzo Il Grande. Basso tuba: Nunzio Giuliani. Batteria, washboard: Renato Musillo.
Chiuderà in modo coerente Along Came Jazz la trascinante, esplosiva Forum Dixieland Jazz Band, i cui verginei impasti ci riporteranno con rigore cronologico ai gloriosi esordi di quel miracolo di sintesi e magiche commistioni d’inizio Novecento definito per convenzione “jazz”. Uno zampillante tourbillon di melodie politematiche, talvolta tetra-tematiche come il ragtime (ritenuto da diversi musicologi “il primo vagito di jazz”).