120 tonnellate di cibo sequestrate a Guidonia conservate tra escrementi di topi2 min di lettura

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#NLCronaca #GuidoniaMontecelio #Nas – Maxi sequestro di alimenti in un capannone per la grande distribuzione a Guidonia Montecelio. Denunciato e multato il proprietario. I carabinieri del Nas, con la collaborazione dei militari della Compagnia di Tivoli, hanno sequestrato oltre 120 tonnellate di alimenti in cattivo stato di conservazione in un deposito per la grande distribuzione nella zona industriale di Setteville. Il valore commerciale degli alimenti e dell’immobile sottoposti a sequestro penale, ammonta a circa 1.300.000 di euro. I controlli sono stati eseguiti contestualmente alla fine del periodo delle festività natalizie. Il deposito è appartenente ad un’azienda commerciale di vendita all’ingrosso di alimenti gestita da un cittadino extracomunitario situata nell’area industriale di Guidonia Montecelio, alle porte di Roma.

L’OPERAZIONE

Gli esperti del NAS hanno trovato escrementi di roditori e volatili, confezioni di alimenti danneggiate e rosicchiate nonché di larve ed insetti all’interno di numerosi sacchetti di riso ed altri cereali. Il blitz del Nas è avvenuto in un deposito di circa 500 metri quadrati. Tra i prodotti confezionati vegetali, riso e cereali, condimenti a base di soia e pomodoro e bevande alcoliche, in particolare liquori e birra cinese, oltre a prodotti refrigerati o congelati a base di carne (tra cui le zampe di gallina), provenienti sia dall’estremo Oriente che da Paesi membri. 

ALTRI ACCERTAMENTI

Sarebbero in corso accertamenti sulle modalità distributive, nella considerazione che la merce era destinata alla fornitura di numerosi esercizi e ristoranti etnici di tutta la regione Lazio e, in particolare, nella Capitale. Il titolare della ditta, di nazionalità extracomunitaria, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Tivoli per detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione e nei suoi confronti sono state elevate sanzioni amministrative per 3.000 euro.

MERCE E DEPOSITO SOTTO SEQUESTRO

Il valore commerciale degli alimenti e dell’immobile sottoposti a sequestro penale, ammonta a circa 1.300.000 di euro.

DENUNCIA E MULTA

Il titolare della ditta, un cinese di 45 anni residente a Roma, è stato denunciato per “detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione” e multato per 3mila euro.  

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