Una nota di palazzo San Bernardino sull’assestamento di Bilancio e i comunicati delle opposizioni

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In una nota dell’ufficio stampa del Comune di Tivoli si puntualizza la posizione dell’Amministrazione comunale rispetto alle delibere votate nel Consiglio comunale del 28 luglio che hanno portato all’approvazione dell’assestamento di bilancio e la salvaguardia degli equilibri per l’esercizio 2021. Come abbiamo riportato nei precedenti articoli su questi argomenti nei giorni scorsi si sono verificate prese di posizioni e aspre polemiche politiche tra la maggioranza che governa il comune e le opposizioni.
Come riferisce il comunicato dell’Amministrazione comunale nel Consiglio si sono votate le delibere inerenti l’Assestamento generale di bilancio e salvaguardia degli equilibri per l’esercizio 2021” presentate dall’assessora al Bilancio, alle finanze e alle società partecipate Maria Rosaria Cecchetti. La delibera è stata approvata con tutti i voti dei consiglieri della maggioranza civica presenti in aula.
Secondo l’Amministrazione “nella delibera si evidenzia che dalla gestione di competenza relativamente alla parte corrente emerge una sostanziale situazione di equilibrio economico-finanziario, così come anche per quanto riguarda la gestione dei residui. In equilibrio anche la gestione di cassa. Dalle verifiche effettuate, a oggi non emergono squilibri economici e finanziari nella gestione delle società-aziende partecipate che possano produrre effetti negativi inattesi sul bilancio 2021, fermo restando la risoluzione della questione che riguarda la sentenza relativa alle “Acque Albule”, con la quale il tribunale di Roma ha disposto il trasferimento al Comune di Tivoli della partecipazione del 36,55% del capitale sociale della società termale (detenuta dal socio pprivato Fincres spa), condannandolo (il Comune) a pagare alla società Fincres spa 7,8 milioni di euro oltre gli interessi legali. Alla luce delle analisi sull’andamento della gestione di competenza, della gestione dei residui e della gestione di cassa (oltre che della variazione di assestamento generale di bilancio) permane una generale situazione di equilibrio dell’esercizio in corso tale da garantire il pareggio economico e finanziario. Non sono, inoltre, stati segnalati debiti fuori bilancio e, allo stesso modo, non sono emerse situazioni di criticità che possano comportare effetti negativi a carico del bilancio dell’ente, pur mantenendo l’amministrazione comunale alta l’attenzione sull’evoluzione della questione relativa alle “Acque Albule”.

Quindi secondo l’assessore al Bilancio e secondo la maggioranza che ha votato le delibere, tutto a posto.

Per il sindaco Giuseppe Proietti «Ieri il Consiglio comunale tiburtino ha approvato la delibera sull’assestamento di bilancio 2021; … In questo importante passaggio il Comune di Tivoli ha dovuto misurarsi con un contenzioso giudiziario che riguarda le Terme Acque Albule e nato nel 2012 (ndr con la giunta Gallotti di allora), il cui esito è arrivato soltanto poco più di un mese fa: è stata, infatti, pubblicata nel giugno scorso la sentenza del tribunale di Roma che obbliga il Comune di Tivoli a rispondere alla richiesta avanzata nel 2012 dal socio privato delle “Terme Acque Albule” sul rientro di quasi il 40% delle azioni della società (che erano state privatizzate nel 2000) all’interno del patrimonio comunale. Alla fine di un contenzioso durato nove anni, il tribunale ha stabilito che il Comune debba riacquistare le azioni che erano state messe sul libero mercato e acquistate dal privato 21 anni fa, tornando così in possesso del 96,55% del pacchetto azionario. L’amministrazione dovrà predisporre un piano di acquisizione attraverso la copertura dell’intera quota di 7,8 milioni (più gli interessi legali) tramite un mutuo da aprire con Cassa depositi e prestiti; a tal fine il Comune ha già partecipato a due riunioni in videoconferenza con i dirigenti dei competenti uffici di Cassa depositi e prestiti al fine di verificare la possibilità dell’avvio delle varie fasi dell’istruttoria. È comunque da sottolineare che l’esito della sentenza ha comportato un risparmio per il Comune di Tivoli di almeno tre milioni di euro, in quanto la richiesta originaria da parte del socio privato superava i 14 milioni di euro». Il sindaco ha però sottolineato che «oltre alla via dell’acquisizione ne esiste anche un’altra che si sta valutando e percorrendo da tempo: un accordo con il privato per il prosieguo di una collaborazione che nel corso di questi oltre 20 anni ha dato buon esito. La società – che sino al 2000 perdeva ogni anno tra un miliardo e un miliardo e mezzo di lire – sin dal primo anno di gestione mista ha, infatti, portato utili nelle casse comunali, consentendo alla società anche di fare investimenti. Il Consiglio comunale ha approvato l’assestamento di bilancio alla luce di un parere del collegio dei revisori dei conti in un primo momento preavvisato come negativo proprio in rapporto al potenziale impatto che questa sentenza potrebbe avere nei confronti del bilancio comunale; parere che – alla luce dei  chiarimenti richiesti e forniti dal Comune – si è modificato in “parzialmente positivo”, laddove il “parzialmente” viene riferito non ai conti, bensì alle azioni che il Comune sta ponendo e dovrà porre in essere per concludere il contenzioso. Sottolineo che nel parere dei revisori sul bilancio di assestamento 2021 non vi è alcun’altra osservazione su altri aspetti finanziari. Certo è che in poco più di un mese (il tempo cioè intercorso tra l’arrivo della sentenza e il Consiglio comunale sull’assestamento di bilancio) non si può risolvere un problema che va avanti dal 2012. Gli incontri e il confronto tra le due parti stanno proseguendo senza sosta: sino al giorno precedente al Consiglio, Comune e socio privato si sono incontrati e hanno convenuto sulla volontà di arrivare a un accordo transattivo. Torneremo a vederci ancora martedì 3 agosto».

Per quanto riguarda l’assestamento di bilancio e la salvaguardia degli equilibri, l’assessora al Bilancio, Cecchetti, in aula ha spiegato come le variazioni interessino maggiori spese e minori entrate che i settori hanno evidenziato e che sono in gran parte compensate da trasferimenti statali e regionali. A titolo esemplificativo i ristori per: Imu del settore turistico e pensionati all’estero; imposta di soggiorno; Cosap; Tari per le utenze non domestiche; contributi riguardanti il settore del Sociale (in particolare relativi alla disabilità gravissima e a interventi sulla povertà), per un importo totale relativo a pareggio di circa 3,5 milioni di euro. A proposito della questione “Acque Albule”, anche l’assessora al Bilancio ha ricordato che nel testo della delibera di assestamento di bilancio la sentenza del giugno scorso è citata come situazione “sopraggiunta”.

Ovviamente di altro parere le opposizioni che hanno diffuso in particolare sui social, varie prese di posizione.

PARTITO DEMOCRATICO (comunicato stampa del 28 luglio)
Veniamo a conoscenza di una situazione paradossale dell’assestamento di bilancio e salvaguardia degli equilibri del comune di Tivoli.Prima i revisori dei conti avevano espresso parere negativo poi si è passati ad un parere “parzialmente positivo”, definizione incomprensibile e sconosciuta in ambito amministrativo contabile, in seguito ad una delibera di giunta, rilasciata ad hoc, senza aver rispettato nemmeno i tempi di comunicazione ai consiglieri.
Resta comunque la richiesta formale di inviare i documenti del bilancio alla corte dei conti. Cioè significa per il nostro comune essere al limite del dissesto finanziario. Il Partito Democratico di Tivoli è quindi in dovere di chiedere formalmente le dimissioni del sindaco e dell’amministrazione tutta. L’incompetenza dimostrata in questi 7 anni di amministrazione è sotto gli occhi di tutti: la scuola del Gesù è inagibile da anni, il ponte della pace cade a pezzi, le strade della nostra città, rattoppate alla buona nel periodo pre-elettorale, sono tornate ad essere un colabrodo, la strada di Quintiliolo dopo più di un anno resta ancora chiusa, le aree verdi della nostra città sono ormai abbandonate al degrado e all’incuria. In 7 anni di amministrazione Proietti, non si è riusciti a gestire e ad accantonare la cifra sufficiente a coprire il processo di riacquisizione delle Terme Acque Albule e le spese legali.
Inoltre anche dopo aver ricevuto dal governo nazionale fondi per la crisi pandemica pari quasi al doppio degli scorsi anni, dopo aver rifiutato più volte l’appoggio finanziario della regione per molte delle opere prima citate, ci chiediamo come sia possibile che il nostro comune sia ad un passo dal fallimento.Sarebbe facile dare la colpa alle precedenti amministrazioni ma la situazione finanziario-debitoria del comune in questi anni di amministrazione Proietti è peggiorata per più di 16 milioni di euro.La colpa grave di tutto questo è da rintracciare nella persona del sindaco Giuseppe Proietti e della sua maggioranza, che ha pedissequamente perpetrato una politica di immobilismo e incapacità, gravando Tivoli e i suoi cittadini di debiti e degrado, e opprimendo le future amministrazioni con l’onore di dover ripianare una situazione gravissima prima di poter fare qualcosa.Non c’è più tempo, perché ogni altro giorno che questa amministrazione resta a palazzo San Bernardino la situazione del nostro comune peggiora e con essa le ripercussioni che avrà sulla vita dei cittadini di Tivoli. Non ci sono più alibi, ne la pandemia, ne dare la colpa a precedenti amministrazioni, ne negare l’evidenza della totale, meccanica incapacità gestionale e amministrativa di Giuseppe Proietti e della sua maggioranza.
Il Partito democratico di Tivoli, a nome dei suoi iscritti, del gruppo dirigente e di segreteria e dei suoi eletti chiede formalmente e con forza le dimissioni di Giuseppe Proietti e della sua maggioranza, per il bene della nostra città, dei nostri cittadini e del loro futuro.

 

TIVOLI PARTECIPA
(consiglieri comunale Alessandra Fidanza e Nello De Santis)

La delibera di assestamento di bilancio approvata oggi in aula San Bernardino conferma la fragilità del bilancio comunale e la precarietà degli equilibri del bilancio stesso.Gli stessi revisori dei conti del comune hanno espresso, appena 48 ore prima del consiglio, un parere negativo. L’amministrazione è stata costretta a correggere la delibera in extremis, ed i revisori hanno così modificato il loro parere in parzialmente positivo. La gestione che ha caratterizzato gli ultimi otto anni di amministrazione, sta facendo toccare il fondo al Comune di Tivoli e, di conseguenza, alla nostra comunità. La questione delle terme è solo l’ultima che grava sul bilancio.Tivoli Partecipa non aveva votato favorevolmente la delibera del bilancio preventivo e ha votato contro la delibera dell’assestamento. Il bilancio è oramai ridotto a semplice atto burocratico, fatto di sterili numeri da far quadrare per forza, invece dovrebbe essere uno strumento politico utile a realizzare i programmi per la città. La questione è più politica che finanziaria. Sarebbe necessaria un’operazione verità per informare la città sulla situazione, che finora l’amministrazione si è guardata bene dal fare. In aula si registra l’atteggiamento poco propositivo e molto difensivo del sindaco e dell’amministrazione. I consiglieri di maggioranza si arroccano senza aprire un vero confronto. Dai loro interventi abbiamo sentito solo attacchi personali riguardo le scelte politiche che poco c’entrano con l’assestamento e la solita ricerca di responsabilità da addossare al passato, passato che oramai riguarda soprattutto l’amministrazione Proietti.

POLIS
La Maggioranza Proiettiana ha approvato una delibera di verifica e salvaguardia degli Equilibri di Bilancio basata su un vizio di forma e su evidenti illegittimità. La Relazione allegata alla Delibera fa esplicito riferimento alla questione Terme, così come venutasi a definire con la famosa sentenza emessa dal Tribunale di Roma con la condanna del Comune di Tivoli al pagamento al Socio Privato di € 12.000.000,00.
Nella Relazione dirigenziale c’è scritto a chiare note che in assenza di una soluzione concreta su tale questione il Bilancio comunale rischia il dissesto finanziario.
Il Collegio dei Revisori dei Conti ha prima dato un PARERE NEGATIVO e poi, sulla base delle controdeduzioni inviate dallo stesso Dirigente, ha modificato il parere in PARZIALMENTE POSITIVO, vincolandolo all’esecuzione delle azioni concrete finalizzate alla risoluzione definitiva della vicenda.
Nel contempo il Collegio ha imposto alla Giunta di assumere una Delibera di Giunta immediatamente esecutiva e di modificare, tramite apposito emendamento, la proposta di delibera consiliare al fine di renderla compatibile con le disposizioni assunte dallo stesso Collegio.
Il verbale così modificato, inoltre, predispone l’invio degli atti alla Corte dei Conti.
La legge impone agli Enti Locali di effettuare la verifica degli equilibri di Bilancio entro il 31 luglio di ciascun anno.
La Legge altresì impone ai Comuni di effettuare tale verifica congiuntamente alla verifica di attuazione dei Programmi.
Nella delibera approvata dalla Maggioranza proiettiana non c’è traccia di verifica dell’attuazione dei programmi, rendendo vano pertanto l’intero assetto deliberato.
In questo risiede il vizio formale.
Proietti ha sostenuto pubblicamente ( Consiglio Comunale del 14 giugno 2021; Intervista ad un settimanale locale del 22 giugno 2021 ) che la somma necessaria per chiudere definitivamente la vicenda è di 12.000.000,00 di euro, di cui € 7.840.000,00 per l’acquisto delle azioni e la parte rimanente ( € 3.800.000,00 ) relativo al costo degli interessi riconosciuti in sentenza.
Nelle controdeduzioni inviate al Collegio dei Revisori dopo il primo Parere Negativo si sostiene che il Fondo Rischi presente in Bilancio, pari a 1.000.000.00 di euro sia sufficiente per spesare la parte riferita al costo degli interessi.
Questo aspetto contiene l’illegittimità dell’atto.
Il Comune di Tivoli è obbligato, in forza della sentenza, ad accantonare la parte non finanziabile e questa parte ammonta a circa 4.000.000,00 di euro.
Il Fondo, pertanto, non è sufficiente anche perché finalizzato a sostenere altre passività potenziali incombenti che ne giustificarono, all’epoca, la costituzione. L’accantonamento della cifra indicata trascinerebbe il Bilancio comunale nel baratro del dissesto e, per questo motivo, non è stata seguita correttamente alla lettera la norma vigente.
Proietti e la sua Maggioranza hanno ridotto Tivoli alla mediocrità con un susseguirsi di atti , comportamenti e scelte alimentate da evidente INCOMPETENZA e INCAPACITA’ amministrative.
La Strada di Quintiliolo è ormai chiusa da 14 mesi, la Scuola del Gesù lo è da due anni, La Piscina Comunale per lo stesso motivo è completamente invasa dalle erbacce e dal degrado, le strade della Città sono piene di buche, gli spazi verdi pubblici sono in gran parte impraticabili, l’igiene urbana nelle borgate è pessima, il Bilancio è al collasso.
Manca una visione di Città, è assente ogni richiamo ad un Piano di Sviluppo e Riqualificazione del Territorio, è stato mandato in soffitta lo slogan della Partecipazione Attiva dei Cittadini nelle scelte e nei processi amministrativi.
Tivoli ha bisogno di altro, soprattutto di competenza per risalire la china e ripartire dalla messa in sicurezza del Bilancio Comunale.
QUESTA MAGGIORANZA DEVE ANDARE A CASA, SUBITO!!!
E’ necessario costruire una COALIZIONE DI VOLENTEROSI che sappia ripartire con coraggio dalle priorità per ridare a Tivoli un FUTURO.