Villa Adriana, torna a vivere il teatro Marittimo3 min di lettura

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Dopo 7 anni di restauri riapre alle visite il così detto Teatro Marittimo di Villa Adriana il misterioso ambiente, protagonista di splendide immagini in una recentissima puntata di Vojager su RAI1, che gli studiosi considerano il rifugio dell’imperatore quando esigeva silenzio e raccoglimento. Madrina dell’evento sarà la Sottosegretaria Ilaria Borletti Buitoni, ancora una volta a Tivoli. La cerimonia si svolgerà venerdì 28 luglio alle ore 18.30 e sarà seguita alle 21 dal concerto di Sergio Cammariere nell’ambito del Festival Patrimonio in musica organizzato per la regione Lazio dall’Auditorium Parco della Musica. Insieme a Benedetta Adembri, storica direttrice della Villa imperiale, per la prima volta padrone di casa in un evento tiburtino di grande rilievo, sarà Andrea Bruciati direttore di recente nomina del Polo museale tiburtino.
Un’inaugurazione che segna anche l’inizio di un biennio dedicato al grande Imperatore, in occasione del 1900° anniversario dalla sua ascesa al trono.
“Con questo importante restauro del teatro Marittimo che viene restituito in un rinnovato splendore al pubblico dopo tre anni – dichiara Ilaria Borletti Buitoni, continua l’attenzione e la cura da parte del Mibact verso Villa Adriana, la cui
centralità nel nostro patrimonio – grazie anche agli sforzi degli ultimi anni, compresa la difesa del territorio circostante dal tentativo di ulteriori edificazioni edilizie – è ora parte della nostra identità culturale nazionale”.
“Il Teatro Marittimo – commenta Andrea Bruciati, Direttore dell’Istituto autonomo Villa Adriana e Villa d’Este – era uno spazio dedicato al pensiero, alla meditazione, alla riflessione, che riemerge ora da un restauro che ha interessato
nell’ultimo triennio un’area fondamentale del complesso residenziale adrianeo. Ambiente simbolo dell’immaginario, parzialmente inaccessibile dal 2010, che ora reintegra la lettura totale del monumento, proiettando una luce nuova sul futuro prossimo della Villa”.
“Questa riapertura – prosegue Bruciati – segna quindi un primo atto estroverso di un processo inclusivo che vedrà varie aree dispiegarsi nuovamente al pubblico in questo biennio dedicato all’Imperatore. Un’azione simbolica e concreta che si innesta dialetticamente su una frequenza preziosa ed antica, che indica in maniera attuativa il nuovo corso dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este”.
Il Soprintendente per l’archeologia, le belle arti e il paesaggio per l’Area metropolitana di Roma, la Provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale, Alfonsina Russo, così sottolinea l’importanza dell’evento: “L’impegnativa opera di restauro, svoltasi nel 2014-2016, ha risolto i problemi di sicurezza e restituito piena leggibilità al più celebre complesso monumentale della Villa che per le sue numerose “citazioni” nell’architettura moderna ha contribuito in maniera determinante all’iscrizione della residenza tiburtina nel Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Dopo un lungo periodo di chiusura sarà di nuovo percorribile il suggestivo portico anulare del Teatro Marittimo, che consentiva di accedere ai due vicini Palazzi imperiali, e si potrà ammirare la minuscola domus privata accolta sull’“isola” centrale cinta dal canale. L’integrazione delle cortine murarie, condotta – com’è nella tradizione dei restauri in Villa – con rigoroso metodo filologico, rispettoso della poesia delle rovine, e la pulitura delle superfici lapidee enfatizzano la bellezza delle soluzioni spaziali che si inseriscono, prediligendo spazi avvolgenti e coperture a volta, nel più innovativo filone della progettazione adrianea. Analogamente, nell’attigua Sala dei Filosofi
integrazioni e consolidamenti hanno ridato nettezza di linee alle colossali strutture di quella che fu in realtà la biblioteca della Villa, espressione dell’ideale di cultura greca, assurto a vero elemento unificante dell’ Impero di Adriano”

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