A Casa del Cinema il 23 novembre “Una serata per Ennio Flaiano”

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A cinquant’anni dalla scomparsa, Roma Capitale e Casa del Cinema ricordano una delle figure più amate e inclassificabili della cultura italiana del ’900: Ennio Flaiano.

Pescarese, classe 1910, romano di adozione, scrittore, giornalista, sceneggiatore, umorista, critico cinematografico e drammaturgo, uno dei protagonisti della via Veneto del dopoguerra, Flaiano è il protagonista del film Ennio Flaiano, straniero in Patria che sarà presentato, in anteprima assoluta, mercoledì 23 novembre alle 20.00 nella Sala Cinecittà di Casa del Cinema. “Scrittore satirico minore dell’Italia del benessere”, così si era autodefinito Ennio Flaiano per un’ipotetica enciclopedia del 2050. Ma che non fosse per nulla “un minore”, lo testimoniano il successo editoriale postumo – 6 libri pubblicati in vita, più di 30 dopo la morte – e l‘estrema attualità e il perdurante successo della sua opera.

 

Il film, scritto e diretto da Fabrizio Corallo e Valeria Parisi, vuole celebrare lo sguardo anticipatore di un intellettuale raro per indipendenza, talento ed eclettismo. “Come in un viaggio – dicono gli autori del documentario – entriamo nella vita di un profetico osservatore della società italiana della quale ha raccontato vizi e difetti. Nella scrittura di Flaiano una vitale gioiosità comica e una satira amara e corrosiva si alternano a una vena di profonda malinconia e a un senso di inappagamento che probabilmente derivano da una vita complicata fin dall’inizio”.

A introdurre la serata, “Ennio Flaiano, il ‘Marziano a Roma’”, insieme agli autori, saranno l’assessore alla Cultura di Roma Capitale, Miguel Gotor, e il direttore di Casa del Cinema, Giorgio Gosetti.

Inoltre, in uno speciale contributo video, Maurizio Costanzo, che di Flaiano era amico, leggerà un suo testo inedito scritto per l’occasione.

 

Il film Ennio Flaiano, straniero in Patria recupera rari materiali di repertorio, interviste con personaggi come Federico Fellini, Vittorio Gassman, Suso Cecchi D’Amico, Ugo Gregoretti, interviste radiofoniche come quelle alla moglie Rosetta Rota, fisica e matematica legata al gruppo di via Panisperna, e con la quale lo scrittore condivise il dolore immenso per la grave malattia della figlia Luisa. Accanto a queste, anche le interviste realizzate per l’occasione: dal critico Goffredo Fofi, al regista Andrea Andermann, che con lui realizzò Oceano Canada, bellissimo reportage per la Rai di cui si vedono alcuni estratti. E poi Alessandro Gassmann, che lo ha conosciuto attraverso i racconti del padre, il critico teatrale Masolino d’Amico, che invece lo frequentava da bambino perché Flaiano era ospite assiduo a casa sua, Anna Longoni, curatrice dell’opera completa, la psicanalista Rossana Dedola e la giornalista Annalena Benini. E ancora lo sceneggiatore Francesco Piccolo, lo storico Francesco Filippi, che apre a una riflessione sul nostro passato coloniale coinvolgendo anche la scrittrice italo-etiope Gabriella Ghermandi, Gianfranco Angelucci, storico amico di Federico Fellini, e il quasi centenario fotografo Paolo di Paolo. Fino ad arrivare a Maurizio Mastino di cui Flaiano frequentava il ristorante a Fregene, vicino al litorale di Maccarese dove Flaiano aveva una casa e dove è sepolto.


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