A colloquio con Alessandro Fontana dell’equipe vaccinale dell’Asl Roma 53 min di lettura

249

Prosegue a ritmo serrato la campagna di vaccinazione organizzata dalla Regione Lazio. Dopo l’avvio, lo scorso 26 dicembre all’ospedale Lazzaro Spallanzani sia nella Capitale che nelle città della provincia prosegue la marcia anti Covid.

Alla Regione vorrebbero arrivare, entro la fine di giugno, ad 1 milione e 600 mila persone vaccinate così da immunizzare non solo i soggetti più fragili ma anche le persone nella fascia d’età 60-79 anni. Capiamo come si sta svolgendo la campagna all’ospedale di Tivoli, parlando con Alessandro Fontana che fa parte dell’equipe vaccinale della ASL Roma 5.

Come sta andando all’ospedale di Tivoli e nelle strutture della Asl Rm5?

Nella nostra azienda il piano vaccini anti-Covid 19 è iniziato lo scorso 29 dicembre da Palestrina e si sta procedendo a ritmo serrato seguendo le indicazioni della Regione Lazio e del Ministero della Salute. Per quanto riguarda Tivoli c’è stata una risposta importante da parte di tutti gli operatori sanitari che hanno scelto di vaccinarsi principalmente per proteggere i pazienti che assistono quotidianamente. La nostra parola chiave è senso di responsabilità, bisogna correre per arrivare da tutti il prima possibile.

L’adesione alla vaccinazione è libera e volontaria. Ci sono stati problemi con il nostro personale sanitario?

Assolutamente no. Anzi, mi sento di poter dire che tutti gli operatori hanno dimostrato e stanno dimostrando un grande senso di responsabilità e generosità sia sottoponendosi al vaccino che lavorando incessantemente e senza riserve per affrontare questo periodo di grande difficoltà a causa della pandemia. Approfitto per dare solidarietà ai lavoratori di tutti i settori impegnati nella lotta contro il Coronavirus, soprattutto a quelli che hanno pagato un tributo altissimo.

Ci può dare una percentuale: noi sappiamo che il personale afferente all’HUB è 10.441 unità inserendo anche ospiti Rsa?

Nella ASL Roma 5 sono stati vaccinate (dati aggiornati all’11 gennaio) 6367 persone. Siamo stata la prima azienda del Lazio ad iniziare le vaccinazioni sui pazienti dializzati. Abbiamo terminato le vaccinazioni (operatori e ospiti) delle 14 RSA che si trovano nel nostro territorio ed appena intrapreso quelle all’interno delle Case di Cura. Proseguiremo senza sosta.

Dopo operatori sanitari e anziani sarà la volta di medici di medicina generale, farmacisti, persone fragili, portatori di handicap, di patologie croniche e oncologiche. Quale sarà l’organizzazione sul territorio?

Abbiamo già iniziato a vaccinare i Medici di Medicina Generale (MMG), pediatri di Libera Scelta (PLS) i farmacisti, e le persone fragili (come detto per esempio i dializzati) e abbiamo messo in piedi una rete capillare per soddisfare le esigenze del territorio. Rispettiamo il crono programma indicato dalla Regione Lazio.

Due parole per rassicurare i dubbiosi…

Ai dubbiosi ricordo che quanto sta avvenendo è un successo medico e scientifico mondiale che non ha paragoni nella storia. Il vaccino è una grande risorsa, è l’unica arma che abbiamo per uscire da questo tunnel che ora non sembra più senza fine. Io ho fatto il vaccino e ho provato una grande emozione, la stessa emozione, a volte a stento trattenuta, che hanno provato tutti i miei colleghi. Consentitemi anche una nota personale: l’amore per una figlia è l’amore più grande, sincero e incondizionato che possa esistere. A volte esprimere i propri sentimenti a parole non è facile, anche per un papà. Mia figlia è infermiera e si è vaccinata contro SARS-COV2. Un gesto di responsabilità e di coraggio di una giovane ragazza che voglio condividere con voi per sensibilizzare tutti a vaccinarsi.

Infine un appello a tutti i cittadini…

Il valore sociale della vaccinazione si riflette sia sul singolo individuo, sia sulla collettività. Il Covid va sconfitto, il vaccino è lo strumento da cui dipende la nostra salute, quella dei nostri cari ed il ritorno alla normalità, che significa anche la salvezza per tutte le attività produttive del nostro territorio. Il mio appello è quello di avere fiducia, di essere generosi, di continuare a rispettare le regole per riuscire, spero un giorno non molto lontano, a lasciarci alle spalle questo periodo così duro e triste per tutti noi. In due parole: siamo responsabili.