Accordo Regione e Ater per rigenerare gli appartamenti a Villa Adriana e Guidonia3 min di lettura

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Concorsi di progettazione per la rigenerazione urbana e la riqualificazione di edifici degradati nel Lazio, a cominciare dal patrimonio delle sette Ater. E’ l’obiettivo del protocollo di intesa firmato questa mattina dell’assessore regionale all’Urbanistica e alle Politiche abitative, Massimiliano Valeriani, dal presidente dell’ordine degli architetti di Roma e Provincia, Flavio Mangione, e dai direttori delle aziende territoriali di edilizia residenziale.
“Proponiamo un concorso progettazione in due gradi, che prevede un primo momento di confronto aperto a tutti i professionisti senza richieste di caratteristiche speciali, come ad esempio fatturato, che consente l’apertura anche ai giovani professionisti e, in un secondo momento, la selezione dei progetti che la giuria riterra’ meritevoli- ha spiegato Andrea Iacovelli, responsabile concorsi dell’Ordine degli architetti di Roma e Provincia- Allo stesso progettista verra’ dato l’affidamento sia del progetto definitivo che di quello esecutivo. E’ un impegno che l’ente proponente si prende anche con la cittadinanza perche’ quelle risorse dovranno confluire nella realizzazione dell’opera. In passato abbiamo visto idee bellissime rimanere nei cassetti, speriamo che questo possa essere uno stimolo per il rilancio della rigenerazione e della riqualificazione del territorio”.
Il presidente Mangione ha voluto rimarcare che “dalle esperienze del passato abbiamo visto che le procedure sono cosi’ corrette che non incorrono mai in ricorsi e cosi’ il progettista puo’ lavorare in serenita’ concentrandosi sulla qualita’ del progetto”. Lo strumento del concorso internazionale e’ anche un modo di valorizzare i giovani architetti: “Stiamo verificando che il 70-80% concorsi viene vinto da giovani professionisti- ha detto Fabrizio Pistolesi del Consiglio nazionale degli Architetti- e questo e’ importante anche per il lavoro futuro che sara’ fatto in citta'”. Per l’assessore Valeriani si tratta di “una piccola svolta rispetto alla nostra capacita’ di progettare interventi di riqualificazione e rigenerazione urbana puntando sul bello.
Abbiamo una maledetta necessita’ di intervenire anche sulla qualita’ edilizia delle nostre citta’. Vogliamo promuovere questo strumento attraverso le Ater, che possono metterlo in opera avviando tutte le procedure del concorso di progettazione”.
Pertanto “in tutte le realta’ dove c’e’ un patrimonio edilizio delle Ater abbiamo progetti ambiziosi di rigenerazione urbana, una sfida mondiale di recupero del patrimonio edilizio all’insegna del consumo di suolo zero- ha aggiunto Valeriani- Puntiamo entro il 2020 di mettere in campo su tutte le aree provinciali almeno un progetto di rigenerazione urbana importante. Stiamo selezionando le numerose iniziative possibili, tutto e’ legato anche a una disponibilita’ finanziaria che i vari enti possono utilizzare, non c’e’ una disponibilita’ infinita per intervenire dovunque.

Entro il 2020 devono essere partiti tutti i concorsi di progettazione che riguardano le sette Ater, almeno con un progetto per situazione locale ma non escludo se ne possano fare di piu’. Dipende dalla complessita’ degli interventi”.
Insomma, col protocollo firmato con l’ordine degli Archietti “istituzionalizziamo il modello Corviale”, ha detto Valeriani ricordando che la riqualificazione del famoso palazzone a stecca (ribattezzato ‘chilometro’) e’ avvenuta a valle di un concorso internazionale di progettazione. La maggior parte del patrimonio delle Ater e’ nelle periferie delle citta’ della regione: “Da questo si capisce la sfida che vogliamo lanciare attraverso questo protocollo. Penso a Tor Sapienza, Tiburtino III, Primavalle per quanto riguarda Roma, nella Provincia ci sono Fiumicino, Villa Adriana, Guidonia, e nel resto della regione ci sono aree degradate a Frosinone, Latina e Viterbo- ha proseguito Valeriani- In quelle realta’ urbane di periferia abbiamo bisogno di lanciare una sfida sull’estetica, sull’abbellimento dei nostri quartieri perche’ dove c’e’ un miglioramento da questo punto di vista c’e’ un miglioramento della qualita’ della vita”.
Il lavoro da fare e’ tanto ma “non partiamo da zero, perche’ l’attivita’ di pianificazione sul recupero e l’efficientamento e’ definito. Ogni dg dell’Ater ha un elenco programmato sul triennale definito- ha concluso Valeriani- Con la svolta di stamattina introduciamo su questo percorso gia’ pianificato un ulteriore elemento e cioe’ prevedere dovunque sia possibile un concorso di progettazione e trasformare almeno un intervento per provincia in un grande intervento simbolico”.