Acqua: le nuove tariffe4 min di lettura

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Dopo il referendum del 2011, il cui risultato aveva dimostrato come una maggioranza schiacciante di Italiani volesse che l’acqua potabile e le sue reti di distribuzione rimanessero pubbliche. Da allora nessun provvedimento legislativo nazionale. Nell’autunno scorso a Brescia, un analogo referendum comunale consultivo ha avuto bassa partecipazione (22%) ma identico esito.
Per quanto riguarda Acea Ato2, che gestisce le nostre reti idriche di distribuzione, le fognature e la depurazione delle acque di scarico, sono arrivate importanti scelte avallate dal Consiglio dei Sindaci nell’ultima assemblea di Novembre 2019.

Tariffe

Le modifiche più importanti riguardano le utenze domestiche i cui intestatari dovranno comunicare ad Ato2, utilizzando il sito internet o altri mezzi che saranno indicati in bolletta, il numero dei componenti del nucleo familiare. Per ognuno dei componenti sarà attribuito un quantitativo di acqua di trenta metri cubi annui.
In mancanza di dichiarazione sui componenti del nucleo familiare sarà aplicata la conformazione su un nucleo di tre membri con conseguente attribuzione dei relativi costi.
Per farlo è sufficiente registrarsi all’area clienti MyAcea, associare la propria utenza domestica al profilo  ed effettuare l’aggiornamento nella sezione Contratti, Censimento numero residenti, seguendo la semplice procedura guidata.
Nessuna comunicazione dovrà essere fatta per le utenze condominiali cui la tariffa sarà applicata in base al numero degli appartamenti.
Alla quantità spettante sarà attribuito, da marzo prossimo in mancanza di dichiarazione o dal giorno della dichiarazione se avvenuta in precedenza, il costo al m3 di 0,4026€ contro un costo al m3  di 0,244.7 della precedente tariffa  agevolata applicata nel 2019.
Per le eccedenze di consumo   la tariffa base salirà a 0,8050€, la prima eccedenza a 1,3417, fino alla terza fascia che avrà un costo al m3 di 2,415€. Nella precedente tariffa la massima tariffa era di 5,565 al m3.
Una contraddizione rispetto agli inviti di controllare i consumi, evitare gli sprechi, chiudere il rubinetto quando ci si lavano i denti.
In leggero aumento le tariffe per le utenze domestiche non residenti mentre identico aumento alle domestiche residenti subiscono quelle condominiali domestiche.
Praticamente invariate le quote relative a quota fissa acquedotto, fognatura e depurazione.
Leggendo il verbale della conferenza dei Sindaci che ha approvato praticamente all’unanimità, il nuovo metodo di calcolo, non si tratterebbe di aumenti veri e propri ma di semplici aggiustamenti che comunque servono ad equlibrare gli introiti per mantenere in equlibrio il bilancio di Ato2 che prevede una serie di investimenti sulle reti di distribuzione le cui perdite, negli acquedotti e nelle reti urbane raggiungono il 40%.

Quali sono le principali novità?

I cambiamenti più rilevanti del Testo Integrato Corrispettivi Servizi Idrici (TICSI) riguardano le utenze ad uso domestico residente per le quali viene introdotto il numero di persone residenti che compongono il nucleo familiare come fattore fondamentale di calcolo della tariffa. Gli scaglioni tariffari vengono stabiliti moltiplicando un quantitativo di acqua pari a 30 mc/annui per il numero di componenti del nucleo familiare. Clienti ad uso domestico residente: come fare per autocertificare il numero dei componenti del proprio nucleo familiare? In accordo con quanto previsto dalla normativa nazionale, nella fase di avvio della nuova tariffa, ogni nucleo familiare è stato considerato, in via transitoria, composto da tre componenti (media nazionale). Nel caso in cui il proprio nucleo familiare sia composto da un numero diverso di componenti, si può, in qualunque momento, aggiornare questa informazione, autocertificando il numero corretto da considerare ai fini del calcolo della tariffa. Se tale informazione verrà comunicata entro venerdì 28 febbraio 2020 l’applicazione sarà retroattiva al 1° gennaio 2019. Per farlo è sufficiente registrarsi all’area clienti MyAcea, associare la propria utenza domestica al profilo  ed effettuare l’aggiornamento nella sezione Contratti, Censimento numero residenti, seguendo la semplice procedura guidata.. Cosa cambia per condomini e aziende? Per le utenze condominiali continuerà ad essere applicata la tariffa domestica residente con scaglioni di consumo modulati in funzione del numero degli appartamenti. Non è pertanto necessaria alcuna comunicazione o aggiornamento da parte dell’amministratore del condominio. Tutte le utenze non domestiche appartenenti alle categorie preesistenti sono invece state ricondotte a sei nuove categorie d’uso: Industriale, Artigianale e Commerciale, Agricolo e Zootecnico, Pubblico non disalimentabile, Pubblico disalimentabile, Altri usi.

Gli investimenti

Per quanto riguarda gli investimenti relativi alle ristrutturazioni, un Accordo di Programma con il Ministero dell’Ambiente prevede investimenti nel periodo 2014/2020 per oltre 29 milioni di cui 11 a carico del Ministero.
Ipotizzati a partire dal 2021 nella lista sono compresi alcuni interventi importanti per il nostro territorio: a Subiaco la bonifica dell’acquedotto Cerreto per un investimento in Euro di 5.000.000, la bonifica della condotta idrica tratta 45 dell’ acquedotto Simbrivio 633.750€, la bonifica della rete idrica di Villalba 2.549.625€, la bonifica della rete idrica di Tivoli terme per circa 10 chilometri di tubature per 2.415.400€, la bonifica della rete idrica di Villa Adriana con un investimento di 3.262.496 €.
Investimenti di rilievo, contributi del Ministero e dei cittadini, mentre i soci di Acea Spa, Comune di Roma compreso, si attribuiscono buoni dividendi.

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