Al Marco Simone Golf il primo “Road to Rome 2022”

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I successi super di Francesco Molinari, i lavori sul campo che ospiterà la sfida tra Usa ed Europa del 2022. E poi i giovani, le donne, l’inclusione sociale e il golf nelle scuole. Festa di sport al “Marco Simone Golf & Country Club” di Guidonia Montecelio, dove è andato in scena il primo evento 2019 della “Road to Rome 2022”. Che si è aperto con la presentazione delle squadre Nazionali della Federgolf alla presenza, tra gli altri, di Gian Paolo Montali, direttore generale del progetto Ryder Cup 2022. “Molinari è un’icona. E quest’anno punto su Renato Paratore – le parole di Montali -. Non è un caso che questo evento sia stato organizzato al Marco Simone, un polo che diventerà per i prossimi anni una delle nostre case. I lavori del campo procedono spediti e nei miei occhi già immagino lo show sul green”.

Tra le novità del 2019 anche quella relativa a un accordo triennale, annunciato proprio da Montali, tra FIG, Ministero della Pubblica Istruzione (Miur) e Istituto per il Credito Sportivo che porterà il green nelle scuole. “Una grande iniziativa, che durerà fino al 2022 e permetterà di esportare valori come il fair play e il rispetto delle regole negli istituti”. Quindi il progetto “golf è donna”, che darà a tante ragazze la possibilità di giocare. Novità anche sul fronte dell’inclusione sociale. Con l’iniziativa “Golf4autism” che compie un altro passo in avanti. Da quest’anno al Golf Nazionale di Sutri (la Coverciano del golf), nel corso di formazione dei maestri, per la prima volta verrà incluso un modulo dedicato all’insegnamento per ragazzi con spettro autistico.

Il progetto Ryder Cup non può prescindere però da quei giovani che nel 2018 hanno colorato il green di azzurro. Alessandro Rogato, direttore tecnico delle squadre Nazionali Fig, ha raccontato le imprese dei “suoi” ragazzi arrivate sull’onda dei successi di Molinari. “Chicco è fonte d’ispirazione per tutti e per la Ryder 2022 sogno di vedere in campo anche un altro dei nostri tanti talenti. E questo vale anche per le prossime Solheim Cup, la versione al femminile della Ryder. Vantiamo ragazzi e ragazze dalle qualità indubbie, e il merito è della nostra Federazione che per questi atleti compie sforzi enormi”.

Da Caterina Don a Gregorio De Leo passando per Lorenzo Scalise a Charlotte Cattaneo. I talenti azzurri hanno svelato esperienze e sacrifici sul green. Con Edoardo Biagi, nuovo responsabile dell’attività paralimpica della Federgolf, che ha invitato tutti ad assistere ad una edizione dell’Open d’Italia disabili, “un’esperienza che lascia il segno”.

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