Alessandro Messa (Lega Guidonia): l’amore per la città

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Dall’economia ai recenti scandali, dalla coalizione del centrodestra alla gestione di questa emergenza sanitaria. Ecco il pensiero dell’avvocato Messa, già consigliere comunale e nel 2017 capace di raccogliere oltre 700 preferenze che però non gli hanno permesso di rientrare nel Palazzo Guidoni.

Concorsopoli ha scosso la politica regionale. A Guidonia Montecelio siamo passati dall’onestà al silenzio. Perché?

“Concorsopoli è una vicenda che assume tinte grottesche. Con essa il Movimento Cinque Stelle ha certificato di essere passato dalla piazza al partito apparato, scimmiottando una peculiarità tipica del Partito Democratico. Ma, oltre ai profili giuridici che potrebbero investire questa vicenda, il vero problema è un altro. Si è scelto di pescare dalle graduatorie di altri enti, dove, guarda caso, per la maggior parte, sono risultate essere assunte persone organiche ai Cinque Stelle e ad altri partiti. Che poi sono state collocate laddove neanche servivano”.

La città ha passato momenti difficili a causa di un’emergenza sanitaria mai vista prima. Come è stata gestita dall’amministrazione comunale questa situazione

“Guardi, sulla gestione dell’emergenza coronavirus non voglio attaccare questa amministrazione. Per quanto deficitaria sia stata, come tutta l’azione barbettiana, in questo caso potrebbe godere dell’attenuante di aver affrontato un evento imprevisto. Quello che però non è tollerabile è come si sta approcciando alla stagione post emergenza, nella quale ancora ci troviamo. Un esempio su tutti: invece di facilitare la ripresa delle attività commerciali della città, come bar e ristoranti, concedendo con procedure semplificate un ampliamento del suolo pubblico adibito alla somministrazione, si rende la procedura stessa farraginosa e lunga. Tipico di chi è pervaso da una mentalità statalista e burocratica”.

La Lega a Guidonia Montecelio come si sta muovendo?

“La Lega Guidonia è l’unico partito in tutto il panorama cittadino che fa della costante presenza nelle piazze il suo punto di forza. Noi siamo ogni settimana in una frazione differente e ciò ci consente di toccare con mano le varie criticità e proporre ai residenti le possibili e fattibili soluzioni. E questo da sempre, non solo a ridosso delle elezioni. Tra non molto presenteremo i nostri dieci punti per la città che costituiranno il nostro obiettivo per i primi 300 giorni di governo. Un intervento per ogni circoscrizione. Sappiamo tutti come è articolata Guidonia, frastagliata in molte periferie. Per questo ogni periferia dovrà diventare il centro di sé stessa. Visione che impone, in primis, la riapertura delle delegazioni in ogni quartiere”.

In vista delle elezioni amministrative del 2022 è ipotizzabile una coalizione del centrodestra, obiettivo mancato nel 2017? Proseguono i contatti con Fratelli d’Italia e Forza Italia?

“Barbet non sarà il prossimo sindaco di Guidonia Montecelio. Lo sa anche lui. Ma questo non ci deve indurre a giocare. Imperativo categorico per noi della Lega è l’unità del centrodestra, se si vuole vincere. Per questo, oltre ai rapporti con Fratelli d’Italia e Forza Italia, siamo costantemente in contatto con tutte quelle realtà di comitati civici che condividono la nostra idea di città. Sono per noi un assoluto valore aggiunto. Sia ben chiaro, però. Noi non vogliamo solo amministrare la città. Per fare questo è sufficiente un diligente commissario prefettizio. Noi siamo qui per dare a Guidonia la forma delle nostre idee. E dopo quattro anni di nulla cosmico targato Cinque Stelle, siamo consapevoli che sarà una battaglia. Servono soldati, non marionette della politica, per ridare a Guidonia il posto che merita nel panorama regionale e provinciale. Saremo animati da una sola leva: l’amore per la città”.

Le aziende di Guidonia Montecelio non investono più sul lavoro e stanno chiudendo molte attività.

“Incentiveremo quell’imprenditoria locale che condivide con noi l’idea di una urbanizzazione luminosa, capace di conciliare modernità, bellezza e funzione sociale degli interventi. Intercetteremo i finanziamenti regionali ed europei, quelli del Recovery per intenderci, e li convoglieremo a Guidonia. Con un deciso cambio di passo rispetto a quanto è stato fatto fino ad ora da Barbet che si è lasciato sfuggire innumerevoli occasioni: non abbiamo perso la Ryder Cup solo perché ormai non era più possibile. Troveremo chi vuole investire a Guidonia che, non dimentichiamolo, è la terza città del Lazio, al cui servizio vi è un casello autostradale che la pone al centro dell’Italia. Apriremo una nuova stagione di dialogo con gli imprenditori del travertino, il cui settore non è per noi una minaccia, ma una risorsa economica e sociale, oltre a rappresentare la nostra identità. Montecelio, il nostro borgo, sarà messo nella condizione di sfruttare tutte le sue enormi potenzialità. Faremo di Guidonia la città della Vita e della Famiglia. Ogni nostra azione amministrativa sarà posta pensando alle esigenze della famiglia, per tutelarla e promuoverne la funzione comunitaria. Si deve tornare a vivere i nostri quartieri, soprattutto di domenica. Ciò vuol dire predisporre una città più sicura, ben collegata con i trasporti pubblici, che goda di aree verdi ben attrezzate e controllate, assolutamente concesse in gestione a chi vuole occuparsene, coniugando interesse sociale e impresa privata”. E le strade? “Finalmente curate”.

Danilo D’Amico