Anno Giudiziario, un realtà inquietante

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Tribunale di Tivoli
Tribunale di Tivoli
I dati, diffusi dal procuratore Francesco Menditto in occasione dell’apertura del nuovo anno giudiziario, fanno riferimento al periodo 1/7/2016 – 30/6/2017. 21 omicidi e 38 tentati omicidi. Nell’anno precedente erano stati rispettivamente 16 e 24. I procedimenti per reati contro il patrimonio, quindi usura, rapina, estorsione, furto, furto in abitazione e scippo, riciclaggio, sono stati 1.386. In lieve calo, anche se i quantitativi di stupefacenti sono stati ingenti, i fascicoli per spaccio
Criminalità organizzata, e non, violenze, truffe agli anziani e reati contro l’ambiente, i numeri della relazione di fine anno del Procuratore di Tivoli descrivono una realtà inquietante.
Nonostante gli sforzi delle Forze dell’Ordine e del personale di procura e tribunale, la situazione non è affatto facile. Importante, però, il risultato del lavoro svolto in due campi speciali, i maltrattamenti in famiglia ed i reati ambientali. L’aumento dei procedimenti aperti in questi campi è figlio di un’attenzione particolare rivolta dalla procura e dalle forze dell’ordine.

Il territorio della Procura di Tivoli

Dal palazzo di giustizia di viale Arnaldi e via Antonio del Re dipendono tutti i comuni che vanno dal confine con Roma fino a quelli con l’Abruzzo. Dai confini con la provincia di Rieti a quella di Frosinone. Un’area tra le più vaste del Lazio e, soprattutto, un’area molto eterogenea. Dalle grandi città di prima fascia come Guidonia Montecelio e Tivoli ai piccoli comuni della Valle dell’Aniene. E poi aree industriali, zone abbandonate, strutture particolari come il Centro Agroalimentare.

Qualche numero

I dati, diffusi dal procuratore Francesco Menditto in occasione dell’apertura del nuovo anno giudiziario fanno riferimento al periodo primo luglio 2016 – 30 giugno 2017. Ci sono stati 21 omicidi e 38 tentati omicidi. Nell’anno precedente erano stati rispettivamente 16 e 24. I procedimenti per reati contro il patrimonio, quindi usura, rapina, estorsione, furto, furto in abitazione e scippo, riciclaggio, sono stati 1.386. In lieve calo, anche se i quantitativi di stupefacenti sono stati ingenti, i fascicoli per spaccio.

I pool di magistrati

“Stiamo lavorato molto sulla specializzazione dei magistrati – ha aggiunto il Procuratore di Tivoli –. Da novembre abbiamo tre magistrati a tempo piano sulla violenza di genere, due sui reati economici e due per reati ambientali. Tutti, essendo una piccola procura, si occupano dei restanti reati”.
Violenze sessuali, maltrattamenti in famiglia e stalking
In netto aumento sono state le denunce per i reati legati ai maltrattamenti in famiglia, saliti da 247 a 354. Restano pressoché stabili, invece, i casi di violenza sessuale e stalking, con 300 fascicoli aperti.
“I maltrattamenti sono raddoppiati – ha commentato il procuratore Francesco Menditto –. Ma non tanto per un aumento del fenomeno quanto per una crescita delle denunce da parte delle vittime. Lo sportello aperto in procura con l’Asl Roma 5, le forze dell’ordine, gli avvocati, l’ordine degli psicologi, sta funzionando. Speriamo che a breve possano aprire dei centri antiviolenza sul territorio”.

Reati ambientali

Aumentati, di circa il 20%, i reati in materia di inquinamento, saliti da 126 a 163 casi. Una crescita dovuta, però, a maggiori attività di indagini e maggiori denunce.

La criminalità

“È stato registrato un aumento di rapine a mano armata. Abbiamo avuto anche più di un conflitto a fuoco. Sono anche molto frequenti, e siamo preoccupati a tal riguardo, i reati legati all’uso delle armi. Non solo, spesso molti crimini sono dovuti alla criminalità che viene da Roma. La vicinanza di queste zone con Roma consente ai malviventi di trovare più facilmente obiettivi e luoghi per custodire le armi. Hanno, poi, contatti con la criminalità locale. I reati contro il patrimonio, anche violenti, invece non sono in crescita”.

Malavita organizzata

Un capitolo della relazione è dedicato alla malavita organizzata presente in queste zone.  “Si sottolinea anche la presenza di alcuni soggetti inquisiti per fatti di mafia o appartenenti ad organizzazioni di considerevole capacità criminale, come famiglie camorristiche, ‘ndranghetiste o di provenienza siciliana”.
Nel dettaglio, però, Menditto ha preferito rimandare la questione della mafia, camorra e ‘ndrangheta alla relazione annuale del procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero de Raho. “È competenza sua trattare queste vicende – ha spiegato Menditto –. Noi collaboriamo strettamente con la Dia e con la procura di Roma”.

Il bilancio sociale

In occasione nuovo anno giudiziario è stato presentato il primo bilancio sociale della Procura. Il documento, che analizza e sintetizza l’attività degli uffici di via Antonio Del Re, è stato redatto dall’ordine dei commercialisti e degli esperti contabili di Tivoli.
Il bilancio sociale, attualmente, non è un obbligo delle pubbliche amministrazioni “Eppure – ha commentato il presidente dell’Odec Gianluca Tartaro –è forse uno degli elementi più importanti degli enti pubblici. Si tratta di una rendicontazione dell’attività svolta fatta per consentire di capire meglio la complessa e multiforme realtà della Procura”.

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