Anziani, sono i più a rischio. Il caso della casa di cura di Nerola2 min di lettura

604

Sono i più a rischio, e sono quelli a cui maggiormente viene raccomandato di stare a casa: sono gli anziani che pero’, per proteggersi dal contagio, rischiano di ‘ammalarsi’ di solitudine. Sono sospese le visite di parenti agli anziani ospiti di strutture residenziali; sono chiusi i Centri diurni dove molti anziani trascorrevano le giornate; ci sono difficolta’ per l’assistenza domiciliare. E nonostante gli sforzi di tanti volontari, si sta determinando un effetto isolamento delle persone fragili, per le quali la solitudine e’ uno dei nemici peggiori.La situazione non è facile per nessuno, ma questo pezzo di popolazione non puo’ essere lasciato a se stesso. Un ruolo essenziale spetta alle famiglie, quando ci sono; il volontariato gioca un ruolo fondamentale per consegnare la spesa o i farmaci… ma soprattutto anche i vari comuni e Regione e Distretti sanitari definiscano piani di attenzione alle condizioni degli anziani da una parte con contatti telefonici frequenti e dall’altra garantendo assistenza diretta, quando e’ necessario, ovviamente dotando gli operatori di tutti gli strumenti di protezione individuale indispensabili. È inoltre “importante” che le strutture residenziali “predispongano strumenti di collegamento video sollecitando le famiglie ad utilizzarli per essere comunque in contatto con i propri cari”.

il sindacato

“La casa di riposo Giovanni XXIII di Roma, la RSA di Nerola in provincia di Roma e l’INI Citta’ Bianca di Veroli in provincia di Frosinone, la Rsa di Guidonia. Queste le criticita’ accertate. Queste le situazioni drammatiche che preoccupano le organizzazioni sindacali di Spi Cgil, Fnp Cisl e UILP Uil del Lazio: siamo di fronte ad una situazione terribilmente inedita. Le Residenze per anziani e case di riposo, come si legge nella nota delle sigle sindacali del Lazio, stanno diventando dei veri e propri lazzaretto”.

 

Pazienti di Nerola ospitati al Nomentana Hospital

Il Nomentana Hospital ha messo a disposizione un numero dedicato ai familiari dei pazienti trasferiti nella struttura di Fonte Nuova da Nerola.
Il Direttore generale della ASL Roma 5, Giorgio Giulio Santonocito, ha immediatamente dato indicazione di contattare ogni singola famiglia per indicare tale numero – che non è reso pubblico per ragioni di privacy e riservatezza e per evitare, altresì, chiamate improprie – da chiamare per avere informazioni sullo stato di salute dei propri cari e per raccordarsi con il Nomentana Hospital per la consegna di quanto utile e necessario agli ospiti.
Si informa, inoltre, che sono state consegnate alla Direzione del Nomentana Hospital dalla Direzione di Nerola le “schede informative” sulle terapie in corso per ogni paziente, non si tratta quindi di “cartelle cliniche” che spettano esclusivamente a strutture sanitarie e non ad una Casa di Cura.