Apertura anno giudiziario: la situazione del Tribunale di Tivoli5 min di lettura

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Il Tribunale di Tivoli ha registrato nell’anno in esame una sopravvenienza di 16.193 procedimenti civili rispetto ai 18.573 dell’anno precedente, con una riduzione del 13%. Per la giustizia penale l’aumento è del 7,7% (7.188). Buona performance sul settore esecuzioni immobiliari ove, a fronte di 502 sopravvenienze (ridotte del 20% rispetto alle 625 al 30 giugno 2019), sono stati definiti 804 procedimenti

 

L’Organico Il Tribunale di Tivoli presenta una pianta organica di 82 unità di personale amministrativo oltre al dirigente. Il posto di dirigente risulta scoperto da due anni, quanto al personale sono in servizio 63 unità di ruolo, cui devono essere aggiunte 13 unità applicate o distaccate da altri uffici, per un totale di unità effettivamente presenti pari a 76. La percentuale di scopertura effettiva è, quindi, pari all’8,4%. Si deve tenere conto, però̀, che mancano gran parte delle figure apicali, in particolare il dirigente e due direttori sui quattro previsti in 18 organico, e che il Tribunale di Tivoli vive, sul versante del personale amministrativo, la medesima problematica del sottodimensionamento iniziale che affligge anche il personale di magistratura (basti dire che dei 15 dipendenti amministrativi che prestavano servizio presso le se- zioni distaccate soppresse solo 4 sono transitati al Tribunale di Tivoli). Anche il Tribunale di Tivoli, seppure di recente realizzazione, è ̀ormai saturo, tanto da rendere problematica la sistemazione dei nuovi giudici che dovessero prendere servizio in conseguenza dell’aumento di organico previsto dal DM 14.9.2020. L’edificio in cui è situato il Tribunale è̀ stato costruito nel 1729 ed è un palazzo storico della città di Tivoli che riveste pregio architettonico, tuttavia privo di parcheggi e di locali sotterranei e sottoposto a vigilanza della Soprintendenza delle belle arti. Ciò impedisce la realizzazione di tramezzi e coperture per rica- vare gli spazi necessari, soprattutto per i locali ad uso archivio di cui l’edificio è privo. Per tale ragione sono stati destinati a tale scopo altri spazi che avrebbero potuto avere un migliore utilizzo. L’edificio è̀ di proprietà del Fondo Edifici di Culto del Ministero degli Interni, oggetto di contratto di locazione attualmente scaduto e di trattative per il rinnovo da parte del Ministero. Ancor più critica è la situazione dell’ufficio NEP (Ufficio Unico Notificazioni Esecuzioni) e dell’ufficio del Giudice di pace, ospitati in una palazzina di civile abitazione di proprietà comunale, priva di spazi adeguati ed oggetto di annosi lavori di adeguamento statico. Solo recentemente, nel mese di ottobre 2020, il Tribunale ha preso possesso di un nuovo locale in locazione da destinare ad uso archivio ed è stata quindi avviata l’attività amministrativa volta al reperimento dei mezzi (scaffalature, trasporti, facchinaggio, ecc.) necessari per adibirlo ad archivio generale del circondario di Tivoli.

La Giustizia Civile

L’anno giudiziario decorso è stato caratterizzato e condizionato dal fenomeno ancora in atto della pandemia, e quindi dalla normativa processuale d’urgenza volta a fronteggiare l’emergenza epidemiologica. In particolare, la previsione della sospensione delle udienze e dei termini processuali per il periodo dal 9 marzo all’11 maggio 2020 ha avuto ricadute sulla produttività degli uffici giudiziari del distretto, che nondimeno è stata compensata dalla contestuale diminuzione delle iscrizioni di nuovi procedimenti, circostanza che ha fatto sì che la complessiva pendenza sia rimasta immutata. Il Tribunale di Tivoli ha registrato nell’anno in esame una sopravvenienza di 16.193 procedimenti civili rispetto ai 18.573 dell’anno precedente, con una riduzione del 13%. Le definizioni ammontano a 16.690 rispetto alle 18.142 dell’anno precedente, con una riduzione dell’8%. Complessivamente le pendenze finali diminuiscono a 20.997 rispetto alle 21.494 del 30 giugno 2019, con una flessione del 2%. L’indice di ricambio nell’anno 2019/2020 è stato quindi pari a 103,1 rispetto a quello di 97,7 del precedente anno 2018/2019. Dall’esame delle statistiche relative ai singoli settori si evince che differente è stato l’apporto delle varie aree rispetto al risultato finale conseguito. Infatti, mentre il contenzioso civile ha registrato una decremento delle sopravvenienze del 21% ed un ancor più cospicuo decremento 51 delle definizioni, pari al 26%, con un indice di ricambio del 99,4, il settore lavoro e previdenza ha ottenuto un ottimo risultato perché, a fronte di una flessione delle sopravvenienze del 5%, ha registrato un aumento delle definizioni del 41% (passate da 4.014 al 30 giugno 2019 a 5.652 al 30 giugno 2020), con una diminuzione delle pendenze finali nell’ordine del 6% ed un indice di ricambio pari a 108,6.

Esecuzioni immobiliari

Altro settore del Tribunale che ha ottenuto una buona performance è quello delle esecuzioni immobiliari ove, a fronte di 502 sopravvenienze (ridotte del 20% rispetto alle 625 al 30 giugno 2019), sono stati definiti 804 procedimenti (con una riduzione del 22% rispetto ai 1.032 definiti al 30 giugno 2019). Le pendenze sono quindi diminuite a 2.640 rispetto alle 2.942 del 30 giugno 2019, con una diminuzione del 10% ed un indice di ricambio pari a 160,2. Tali risultati sono stati possibili, secondo quanto riferito dal Presidente del Tribunale, grazie alla massima utilizzazione degli stru- menti informatici.

La Giustizia Penale

I dati emergenti dalle statistiche del periodo in esame, caratterizzato dall’emergenza epidemiologica da Covid 19, offrono dei risultati alquanto omogenei in tutti gli uffici del distretto, requirenti e giudi- canti, essendo evidente un sensibile calo, rispetto all’anno precedente, sia delle iscrizioni di nuovi procedimenti che delle loro definizioni.

Le pendenze

Presso la sezione penale del Tribunale di Tivoli, nel periodo in esame, si registra un aumento delle pendenze. Con riferimento al rito monocratico, le pendenze sono passate da 6.676 a 7.188, con un aumento percentuale del 7,77. Nell’ultimo periodo sono stati definiti 1.346 procedimenti, esauriti su cinque ruoli dì magistrati ordinari e due ruoli in formazione assegnati ad altrettanti magistrati. La produttività pro capite, seppure complessivamente inferiore a quella registrata nel precedente periodo, risulta comunque elevata. L’indice di ricambio presenta un’ulteriore flessione. I processi monocratici continuano a presentare, inoltre, un rilevante e crescente rischio di prescrizione: dal 26,1% rilevato nell’anno precedente si è passati al 27,8%. Con riferimento, invece, al Tribunale in composizione collegiale le pendenze nell’anno trascorso sono passate da 340 a 390, dunque con il considerevole aumento dei 14,7%. Nello stesso periodo le definizioni sono passate da 77 a 48, con un decremento del 37,7%. Le sopravvenienze sono leggermente diminuite, da 107 a 98, e l’incidenza delle dichiarazioni di prescrizione è̀ passata da 3 a 4. In tale contesto l’indice di ricambio è̀ crollato da 72 al valore allarmante di 49. Ciò premesso, deve essere evidenziato che il decremento delle sopravvenienze monocratiche, passate da 2.235 a 1.858 affari, non deriva affatto da una riduzione della domanda di processo, ma è frutto dell’intesa raggiunta con la Procura della Repubblica sul numero annuo massimo dei processi a citazione diretta da fissare, e del decremento verificatosi nello specifico periodo della chiusura del Paese (432 iscritti contro i 625 dell’analogo trimestre dell’anno precedente). È’ segnalato anche in questo circondario un aumento dei procedimenti aventi ad oggetto reati di maltrattamenti ed atti persecutori, fenomeno cui si deve l’intensificazione delle richieste di misure cautelari personali e degli arresti eseguiti in flagranza, nonché delle richieste di audizione delle vittime con le forme dell’incidente probatorio.