Asa, il futuro si gioca tra il tribunale ed i muri della città

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Partita doppia per l’Asa, in tribunale si gioca il futuro dei debiti della società e sui muri della città quello dei crediti. I vertici della municipalizzata che gestisce la raccolta dei rifiuti hanno presentato in tribunale, lunedì mattina, tutta la documentazione relativa alla procedura di rinegoziazione dei debiti. La maggior parte dei creditori hanno già accettato i piani di rientro. Per onorare questi accordi, però, serviranno i soldi della Tares ma ad oggi l’Asa ha incassato la metà del dovuto. In vista della seconda rata della “tassa sui rifiuti”, la municipalizzato ha avviato una campagna di sensibilizzazione con dei manifesti e, a giorni, con dei volantini. “Regolarizza la Tares. Chi evade o non paga la tassa sui rifiuti danneggia te e umilia Tivoli”, scrivono dall’Asa e da palazzo San Bernardino.

PORTA A PORTA
Entro due mesi, poi, dalla Provincia di Roma dovrebbe arrivare una risposta sul progetto di differenziata porta a porta che dal Municipio vorrebbero attivare nel 2014. Il porta a porta, oltre a rivoluzionare la raccolta dei rifiuti a Tivoli, sarebbe una manna per l’Asa. La società firmerebbe un accordo quinquennale che gli consentirebbe di accedere al quel credito bancario che oggi, con proroghe annuali e senza soldi nelle casse, gli viene rifiutato. I prestiti delle banche darebbero una boccata d’ossigeno alla società in mancanza degli incassi della Tares, ma rischiano poi di essere un’arma a doppio taglio se non si cominciano ad incassare gli arretrati che ammontano ad oltre 15 milioni di euro.

IL COMMENTO DEL PRESIDENTE VALENTINI
“In occasione del saldo della Tares – ha spiegato il presidente del cda della società, Carlo Valentini – abbiamo voluto invitare i cittadini a mettersi in regola con i pagamenti. Entro un mese e mezzo, al massimo due, ci dovrebbe essere l’approvazione della Provincia al progetto di raccolta porta a porta. Se il progetto passa, le banche non avranno più problemi. L’accordo pluriennale ci darebbe linfa per andare avanti, siamo arrivati ad un punto di svolta e voglio ringraziare il Commissario prefettizio, Alessandra de Notaristefani di Vastogirardi, perché qualcuno finalmente si è interessato all’Asa”.

I mezzi dell’Asa

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