Asl ed appalti contestati: è bufera

1339
blank

Alta tensione tra l’Asl Roma G e la Regione Lazio, continua  a far discutere la gestione “esterna” di una parte del servizio protocollo. Alla carica è tornato, a distanza di neanche due settimane, Marco Vincenzi, capogruppo del Pd in consiglio regionale, che ha accusato il direttore generale della Roma G di aver “ignorato la diffida”, di aver agito con arroganza, e chiede al presidente Zingaretti una verifica dell’operato del manager, “e che siano adottati tutti i provvedimenti conseguenti”. “Sono valutazioni prive di fondamento e del tutto strumentali – ha replicato il Dg Nazareno Renzo Brizioli – non si tratta di un nuovo appalto ma ci siamo limitati ad approvare l’implementazione dei servizi offerti da una società il cui appalto era stato assegnato dai precedenti vertici aziendali”.

L’ACCUSA
“Il direttore generale della Asl Rm G – ha dichiarato in una nota Vincenzi – avrebbe disatteso le indicazioni della Regione Lazio e proseguito l’iter per esternalizzare il servizio di protocollo aziendale. Una decisione grave che ignora la diffida intimata il 30 ottobre scorso dall’Amministrazione regionale ad appaltare a ditte esterne un servizio strategico ed essenziale per l’azienda sanitaria”. 
“Visto che il direttore  Brizioli – prosegue Vincenzi – avrebbe eluso le indicazioni della Regione Lazio, chiedo al presidente e commissario alla sanità, Nicola Zingaretti, di disporre immediatamente una verifica sulla legittimità dell’operato del manager della Asl Rm G e di adottare tutti i provvedimenti conseguenti. Siamo di fronte ad un palese atto di arroganza, che calpesta precise disposizioni dell’Amministrazione regionale e che avrà come unico risultato lo sperpero di quasi 200mila euro per un servizio che può essere svolto direttamente dagli uffici della Asl, come avvenuto fino ad ora”.

LA REPLICA
“L’on. Vincenzi ha espresso valutazioni prive di fondamento e del tutto strumentali – ha replicato Brizioli – come è a conoscenza dello stesso esponente politico, l’attuale direzione generale della ASL RMG ha ereditato dalla precedente gestione una convenzione, approvata nel 2009, per la progettazione, realizzazione e gestione dei servizi web per un importo di 10 milioni e 293 mila euro con scadenza 30.06.2012. Lo scorso luglio abbiamo approvato una vantaggiosa offerta della società per la prosecuzione e l’estensione dei servizi offerti”.

“Non abbiamo licenziano alcun appalto né tantomeno esternalizzato i servizi di protocollo aziendali. Non è dunque riscontrabile alcuna violazione di disposizioni regionali da parte dello scrivente Direttore Generale, come inopinatamente sostiene l’on. Vincenzi. Al contrario, il sottoscritto, dietro richiesta del Responsabile della Cabina di Regia, istituita in Regione, Dott. D’Amato, ha prontamente sottoposto il provvedimento alla valutazione del suddetto responsabile, il quale ne ha preso atto”.

“L’affidamento del servizio in questione è annoverato nel quadro della convenzione stipulata nel 2008, di cui costituisce un portato ed una rimodulazione resasi necessaria per far fronte all’evoluzione tecnologica e al quadro normativo di riferimento che richiede una completa digitalizzazione dei servizi offerti alla collettività dalle amministrazioni, ivi comprese le aziende sanitarie, con particolare riguardo alle esigenze di accessibilità ed efficienza di gestione. “Giova evidenziare, inoltre, come la granitica evidenza dei fatti smentisca le illazioni del consigliere Vincenzi circa fantomatici sperperi di danaro pubblico, posto che la rimodulazione in argomento ha consentito un risparmio netto per la ASL RMG di 2 milioni e 503 mila euro. Rimediando all’eccessiva onerosità derivante dalle condizioni stabilite nella originaria convenzione stipulata dal mio predecessore”.

blank
Asl Roma G

Testo da visualizzare in slide show

blank