Asl Roma 5 contro il Gioco d’Azzardo Patologico (GAP), al via il progetto2 min di lettura

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immagine di repertorio

Asl Roma 5 contro il Gioco d’Azzardo Patologico (GAP), al via il progetto. Approvato dalla Regione il progetto del DSM da circa 400 mila euro per attività dei Ser.D di presa in carico, monitoraggio, formazione, prevenzione e sensibilizzazione. Nuove assunzioni a tempo determinato.

Al via il progetto targato Asl Roma 5 contro il Gioco d’Azzardo Patologico, proposto dal DSM e approvato dalla Regione Lazio che ha concesso un finanziamento di circa 400 mila euro per il lavoro che svolgeranno i Ser.D aziendali. Si tratta di un percorso di analisi, presa in carico, supporto diagnostico e terapeutico multidisciplinare che prevede importanti interventi di monitoraggio, formazione/informazione, di prevenzione e sensibilizzazione.

NUOVE ASSUNZIONI

Per intraprendere questo importante percorso è stata anche autorizzata e finanziata contestualmente l’assunzione a tempo determinato di 3 Medici Specialisti in Psichiatria o in Farmacologia e Tossicologia Clinica attraverso l’utilizzo di graduatorie concorsuali o di avvisi pubblici validi: uno per il Ser.D di Colleferro, uno per quello di Monterotondo, uno per Palestrina. IN arrivo anche 2 Psicologi, uno per il Ser.D di Monterotondo ed uno per Palestrina (con appositi avvisi interni) e previsto l’aumento delle ore di Medicina dei Servizi (1 turno da24 ore o 2 turni da 12 ore per il Ser.D di Palestrina; 1 turno di 12 ore per il Ser.D  di Subiaco)

IL PROGETTO

Il progetto si articola in diverse fasi:

  • Prestazioni ambulatoriali con la presa in carico del paziente: visita medica ed eventuale terapia, colloqui di valutazione, psicoterapia individuale o familiare, sostegno sociale fino ad inquadramento diagnostico. Previste terapie di gruppo;
  • Monitoraggio;
  • Formazione con convegni presentazione materiali e risultati ottenuti;
  • Creazione di un NUOVO MODELLO DI CARTELLA CLINICA
  • Percorsi terapeutici condivisi con i CSM;
  • Prevenzione anche attraverso l’istituzione di Sportelli di Ascolto Scolastici per gli studenti delle Scuole Superiori;
  • Sensibilizzazione verso le altre istituzioni come Comuni e Forze dell’Ordine per la realizzazione di una Rete di Sostegno.

“Si tratta di un progetto importante – spiega il Commissario Straordinario, Giuseppe Quintavalle – che ha molti punti di forza ed di innovazione e che ci consentirà di prendere di petto questo fenomeno patologico che ha purtroppo un forte impatto negativo sulla salute delle persone, delle famiglie e sui servizi sanitari”.

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