Asl Roma G, sindacati: “No a personale esterno per Risonanza magnetiche e Tac”

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Contro l’esternalizzazione delle attività di Diagnostica strumentale dell’asl Roma G, i sindacati scrivono al direttore generale e al commissario regionale. Si all’acquisto di macchinari per Risonanza magnetica e Tac ma poi ad utilizzare la strumentazione ci dovrà essere il personale dell’Asl e non lavoratori esterni, questa la richiesta di Cgil Fp, Cisl Fp e Uil Fpl.
“Riteniamo l’appalto oneroso per l’Azienda – hanno scritto in una lettera i sindacati -, in quanto sproporzionato sia come numero di prestazioni annuali sia come costi unitari e complessivi, tale bando inoltre, è stato indetto in assenza di una valutazione complessiva delle necessità dei cittadini basata su concrete rilevazioni. Risulta particolarmente incomprensibile e grave l’assenza di informazione alle organizzazioni sindacali mediche e del comparto, anche in considerazione dell’impossibilità di consultazione degli atti deliberativi online della Asl Rm G. La scarsa trasparenza negli atti pubblici determina impossibilità di controllo e sospetto”.
La missiva, indirizzata oltre che al commissario regionale Palumbo e al direttore generale Brizioli, anche al direttore sanitario Guerriero e a quello amministrativo Aguzzi, continua: “Si ricorda che l’acquisto di apparecchiature, quali la Risonanza magnetica e la Tac e altro strumentario è previsto e possibile sia nelle strutture pubbliche che private, che organizzano i servizi con proprio personale dedicato. L’esternalizzazione delle attività di diagnostica di primaria importanza, con personale privato di prima collocazione senza esperienza, danneggia la qualità delle prestazioni garantite ai pazienti. Pertanto si chiede di revocare il bando di gara, procedere all’acquisto dei macchinari per Risonanza magnetica e Tac e organizzare il servizio con personale dell’Azienda”.

Sindacati sotto la direzione generale dell’Asl Roma G

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