AslRm5, si attende il nuovo direttore2 min di lettura

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Tra dubbi ed incertezze per l’Asl Roma 5 si preannuncia l’ennesimo cambiamento. In attesa di salutare il commissario straordinario Giuseppe Quintavalle, che negli ultimi anni ha governato gli uffici di via Acquaregna, da ottobre potrebbe insediarsi un nuovo direttore generale. Il condizionale, però, è d’obbligo in quanto nonostante per l’azienda sanitaria tiburtina sia stato fatto più volte il nome di Giorgio Santonocito ancora non ci sono atti ufficiali per la sua nomina. Qualora fosse confermato il nome di Santonocito, che viene dalla direzione dell’asl di Agrigento, dovrà subito fare i conti con una realtà estesa e complessa come la Roma 5. Alle ormai conclamate carenze di personale, spazi, posti letto ed attrezzature per la diagnostica ad immagini, dalla Cisl FP arrivano nuove segnalazioni e lamentele per diverse strutture dell’Asl.

Qui Tivoli

“A nome e per conto dei colleghi OSS (Operatori socio sanitari) del pronto soccorso di Tivoli – scrive Dimitri Cecchinelli, segretario della Cisl FP -. I colleghi lamentano di essere ripetutamente e sistematicamente costretti a svolgere mansioni da operatore tecnico. Il demansionamento è sminuente per gli Oss. Non è una questione di mero orgoglio ferito, piuttosto di una mancata chance per i pazienti”.

Qui Palestrina

“Vogliamo – proseguono dalla Cisl FP – porre attenzione alle condizioni di estrema criticità in cui è costretto a lavorare il personale del reparto di Ostetrica di Palestrina. Da ormai tre anni le colleghe sono costrette a svolgere turni assolutamente non in linea con un adeguato riposo psico – fisico. Si vedono rifiutare sistematicamente qualsiasi richieste di ferie, fatta eccezione per brevi periodi, il tutto è dimostrato da un accumulo di ferie residue ed ore in esubero a dir poco impressionante”. La situazione “più volte segnalata non ha portato a nessuna soluzione del problema bensì alla creazione di nuove criticità”. Qui Subiaco “C’è una situazione esplosiva – prosegue Cecchinelli –. Rivendichiamo la sicurezza sul lavoro in relazione all’elevato rischio clinico dovuto alla carenza di personale ed al continuo dislocamento degli operatori nelle varie aree operative. Chiediamo l’immediata apertura del blocco operatorio e delle unità operative accorpate nel periodo estivo”.

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