Aspettando il referendum per il nuovo Comune di Alba Terme

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Una corsa contro il tempo, l’obiettivo di un referendum per il nuovo comune di Alba Terme a maggio è ancora possibile. La possibilità di votare insieme per europee, comunali a Tivoli e per l’istituzione del nuovo municipio che nascerebbe dalla fusione di Tivoli Terme e Villalba di Guidonia è ancora in piedi nonostante i tempi siano ormai ridotti al lumicino.

La palla, in questo momento, è in Regione, al momento negli uffici di via della Pisana, sede del consiglio regionale. Dopo la presentazione a metà dicembre di una proposta di legge a firma del consigliere Enrico Cavalleri, eletto nelle fila della Lega e poi passato al gruppo misto, ha permesso di velocizzare l’iter cominciato quasi tre anni fa. Quasi 36 mesi di intenso lavoro tra banchetti informativi, raccolte di firme e tante riunioni per predisporre i documenti, le cartine e tutti gli incartamenti necessari a sostenere questo progetto.

“Con l’iniziativa consiliare in Regione – hanno spiegato dal comitato promotore per Alba Terme – abbiamo potuto evitare la raccolta di 10 mila firme necessaria per presentare una legge di iniziativa popolare. Noi siamo quasi a due anni e mezzo di lavoro, il prossimo settembre saranno tre anni dalla prima riunione. Noi, comunque, continuiamo ad informare i cittadini ed abbiamo raccolto oltre 1.600 firme di adesione al progetto”. L’iniziativa dell’ex leghista è stata importante per velocizzare l’iter ma la strada per Alba Terme è ancora lunga e piena di difficoltà. La proposta, infatti, dovrà essere discussa dapprima nelle commissioni regionali poi passerà alla giunta che deciderà se e quando votare.

“Vorremmo poter votare insieme alle europee (ed a Tivoli anche le comunali) il prossimo maggio – proseguono dal Comitato -. I tempi sono molto stretti, ma in questo modo saremmo più sicuri di raggiungere il quorum. Attualmente alla votazione dovrebbero partecipare i residenti di Tivoli e di Guidonia Montecelio. Noi vorremmo chiedere di modificare la legge. Ci sarebbe, in questo modo, un’eccessiva disparità nel numero dei votanti rispetto ai residenti delle due frazioni”. Dopo il referendum, sempre che si raggiunga il quorum e vincano i sì, la palla passerebbe di nuovo in Regione per l’istituzione definitiva del nuovo municipio che, al momento, ha come nome provvisorio Alba Terme.

Nonostante la strada sia lunga e difficile, dal Comitato stanno continuando a lavorare, guidati da una certezza: “Restiamo della nostra idea, sin da quando abbiamo ripreso questo progetto. Le due frazioni, ad oggi, necessitano di tanta cura. Dai servizi ai cittadini, agli eventi, progetti per il commercio, a Tivoli Terme e Villalba di Guidonia mancano. A Tivoli Terme, ormai, siamo al termine di un mandato e si possono tirare le somme di un quinquennio. Sono arrivati piccoli interventi, tante iniziative sono rimaste incompiute. Comunque troppo poco per una frazione di 12 mila abitanti. Anche Villalba di Guidonia, dopo due anni della nuova amministrazione, non ha ricevuto nulla”. Intanto che in Regione si lavora sulla proposta di Cavalleri il Comitato non si riposa: “Stiamo organizzando per metà febbraio una riunione pubblica. Ci stiamo adoperando per poter spiegare meglio il progetto ai cittadini e poi vorremmo chiamare a raccolta tutti i professionisti dei due quartieri, favorevoli al progetto e residenti tra Tivoli Terme e Villalba di Guidonia, che vogliano aiutarci con la loro esperienza nel proseguo del progetto”.

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