Bilancio “lacrime e sangue” a Guidonia Montecelio, i conti non tornano3 min di lettura

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Guidonia Montecelio
Guidonia Montecelio

Bilancio difficile per Guidonia Montecelio, i conti non tornano tra 17 milioni di debiti e 20 milioni di euro di tasse non recuperate: il commissario prefettizio Giuseppe Marani a lavoro. Inviata ai dirigenti una direttiva per rimettere un po’ d’ordine. Monitoraggio costante della spesa, riduzione degli sprechi, riduzione onorari avvocati Comunali, lotta senza frontiere all’evasione fiscale, alienazione del patrimonio immobiliare comunale e aggiornamento dei canoni di locazione.

LA DIRETTIVA

Per prima cosa occorre “monitorare la spesa attraverso un sistema basato su indicatori oggettivi, che permetta di rilevare tempestivamente le situazioni critiche, contenendo la spesa corrente e prevedendo riduzioni di spesa nei centri di costo delle Aree, nonché impegni di spesa che non determinino danni patrimoniali certi e gravi all’Ente”. Va anche “pianificato un programma medio termine dei pagamenti di natura corrente anche sulla base delle previsioni di cassa che tenga conto del carattere indifferibile degli interventi, individuati sulla base di una scala di priorità che risponda a necessità oggettive ed inderogabili, che contemperino, in particolare, l’esigenza di mantenere i livelli essenziali dei servizi pubblici”.

SULLA RISCOSSIONE DEI TRIBUTI

“intensificare – anche attraverso i dovuti atti di indirizzo nei riguardi della società incaricata della riscossione – l’attività di riscossione delle entrate, tributarie ed extratributarie, per una più rapida gestione dei tributi ed una massiccia lotta all’evasione fiscale, ponendo in essere tutte le azioni utili per provvedere alla riscossione delle entrate maturate a credito e accelerare le procedure di contenzioso, al fine di assicurare la tempestività dei pagamenti ai creditori e il ripiano dell’esposizione debitoria dell’Ente, onde evitare danni patrimoniali all’Ente stesso per il ritardo dell’assolvimento delle obbligazioni pecuniarie”. Il commissario ha messo anche nero su bianco la necessità da parte della società che si occupa della riscossione di lavorare per “l’attivazione o all’ulteriore affinamento di tutti i possibili collegamenti con le banche dati dell’Agenzia delle Entrate e dell’Agenzia del Territorio, al fine di aggiornare concretamente la situazione delle banche dati comunali relative ai singoli tributi procedendo all’incrocio dei dati ed alla loro elaborazione finalizzata all’emersione delle imposte non pagate”.

 

ONORARI E CANONI. SI’ AD ALIENAZIONI E REVISIONI DEI CANONI DI AFFITTO. LOTTA AI MOROSI

Nella direttiva il commissario indica di ridurre del 10% gli onorari degli avvocati incaricati di difendere l’Ente in giudizio, rispetto ai minimi della tariffa dell’Ordine Professionale. “Provvedere ad una ricognizione delle eventuali concessioni in uso a titolo gratuito dei beni del patrimonio dell’Ente e convertire tali concessioni, previa procedura di evidenza pubblica, in rapporti a titolo oneroso. Risolvere i contratti di locazione passiva di immobili che non siano di assoluta necessità per l’Ente, ovviamente avendo cura di verificare le tempistiche contrattuali e la disponibilità di idonee soluzioni interne, ed effettuando un’adeguata comparazione dei costi eventualmente derivanti e dei benefici conseguibili. Effettuare una ricognizione di tutti i beni patrimoniali dell’Ente ed individuare quelli alienabili o commerciabili, predisponendo un piano di alienazione dei beni e di commercializzazione degli stessi. Porre la massima attenzione alla redditività del patrimonio immobiliare dell’Ente, procedendo immediatamente alla verifica ed alla valutazione dei canoni di locazione ed al loro aggiornamento, nonché alle procedure di legge per il recupero dei crediti vantati dal Comune nei confronti dei condomini morosi”.

(Da XL n. 17 ora in distribuzione)