Bilancio. Polemiche in Consiglio comunale a Tivoli

224

Continua e si accende nei toni la polemica sull’assestamento di bilancio e più in generale sulle condizioni delle casse comunali dopo il consiglio comunale di ieri a Tivoli. In particolare il PD, con un comunicato stampa diffuso ieri e rimbalzato sui social, dà un giudizio molto duro sulla situazione delle finanze comunali e sull’operato della giunta comunale guidata dal Sindaco Giuseppe Proietti.
La capogruppo, Manuela Chioccia,  ci ha rilasciato la seguente dichiarazione:
«Nel Consiglio Comunale di ieri è andata in scena l’ennesima dimostrazione dell’irresponsabilità del Sindaco Giuseppe Proietti, della Giunta e della maggioranza, nei confronti della città, dei cittadini e del futuro di Tivoli.
Si è discussa la delibera riguardante l’assestamento di bilancio; delibera che in un primo momento aveva ricevuto parere negativo da parte del collegio dei revisori dei conti, per poi essere cambiato in un parere “parzialmente favorevole”, definizione abbastanza surreale in ambito contabile. Delibera che tra le tante “stranezze” non è stata inviata nei tempi prescritti dalla legge ai consiglieri comunali, come spesso avviene con l’attuale amministrazione. La delibera dovrà, però, essere inviata alla corte dei Conti per essere esaminata; questo significa che il nostro comune si sta avvicinando sempre di più verso il dissesto finanziario.
Siamo davanti ad una situazione drammatica per il nostro Comune e più volte abbiamo sottolineato le tante criticità che il nostro Comune doveva affrontare e cercare di risolvere: dalla lottizzazione Nathan, la vicenda delle Terme e la questione della cooperativa Conti; in 7 anni il Sindaco non è stato in grado di trovare una soluzione, anzi ha solo aggravato la situazione, mettendo a rischio le casse comunali. Per non parlare delle tante, quanto disattese promesse del Sindaco: dal parcheggio a Campolimpido fino all’apertura di nuovi centri anziani.
Un’amministrazione che ha trascinato la nostra città in una situazione di fermo totale: la scuola del Gesù, faro per molte famiglie del centro storico, è inagibile da più di due anni, la strada di Quintiliolo, arteria fondamentale, soprattutto per il quadrante di Campolimpido-la Botte-Collenocello e non solo, è chiusa da più di un anno, le aree verdi ridotte nel degrado e nell’incuria più totale, il traffico che ormai non è più controllabile a causa dell’incapacità della maggioranza e del Sindaco di discutere e di promuovere un piano urbano del traffico, strade che nella maggior parte della città sono ridotte in pessime condizioni, la cui manutenzione è stata fatta l’ultima volta nel periodo a ridosso delle elezioni e poi sono state dimenticate, come dimenticati sono stati i bisogni dei cittadini; una città lasciata a se stessa a cui servirebbero delle risposte concrete ma che fino ad ora, dopo 7 anni, il Sindaco Proietti non è stato in grado di dare. Non ci si rende conto della situazione in cui questa amministrazione sta traghettando la nostra città e con essa tutta la cittadinanza; e questa volta non si può dare la colpa alle precedenti amministrazioni, alla pandemia (il governo ha riversato nelle casse comunali fondi pari al doppio degli scorsi anni), o cercare altri alibi, che prontamente vengono trovati dal Sindaco.
La colpa è da attribuire non solo al Sindaco Proietti, ma anche alla sua maggioranza, largamente sostenuta da storici esponenti della destra tiburtina, i quali approvando questa delibera stanno condannando, questa volta definitivamente, il nostro Comune al dissesto finanziario.
Non è sufficiente vincere le elezioni, bisogna sapere amministrare e governare, altrimenti si prende atto della propria incapacità e ci si dimette; ci vogliono capacità per amministrare ma altrettante per capire che è arrivato il momento di andarsene a casa e liberare questa città.
Il Sindaco Proietti rassegni le dimissioni e conceda a Tivoli e ai tiburtini un’altra opportunità, per il bene della nostra città».

Di simile tenore anche la dichiarazione dei due consiglieri comunali dissidenti Alessandra Fidanza e Nello De Santis, che ora fanno gruppo a sè (Tivoli Partecipa) e che auspicano un’operazione verità verso la città:

La delibera di assestamento di bilancio approvata oggi in aula San Bernardino conferma la fragilità del bilancio comunale e la precarietà degli equilibri del bilancio stesso.
Gli stessi revisori dei conti del comune hanno espresso, appena 48 ore prima del consiglio, un parere negativo. L’amministrazione è stata costretta a correggere la delibera in extremis, ed i revisori hanno così modificato il loro parere in parzialmente positivo.
La gestione che ha caratterizzato gli ultimi otto anni di amministrazione, sta facendo toccare il fondo al Comune di Tivoli e, di conseguenza, alla nostra comunità. La questione delle terme è solo l’ultima che grava sul bilancio.
Tivoli Partecipa non aveva votato favorevolmente la delibera del bilancio preventivo e ha votato contro la delibera dell’assestamento. Il bilancio è oramai ridotto a semplice atto burocratico, fatto di sterili numeri da far quadrare per forza, invece dovrebbe essere uno strumento politico utile a realizzare i programmi per la città.
La questione è più politica che finanziaria. Sarebbe necessaria un’operazione verità per informare la città sulla situazione, che finora l’amministrazione si è guardata bene dal fare. In aula si registra l’atteggiamento poco propositivo e molto difensivo del sindaco e dell’amministrazione. I consiglieri di maggioranza si arroccano senza aprire un vero confronto. Dai loro interventi abbiamo sentito solo attacchi personali riguardo le scelte politiche che poco c’entrano con l’assestamento e la solita ricerca di responsabilità da addossare al passato, passato che oramai riguarda soprattutto l’amministrazione Proietti.