Bonus a ristoratori Lazio per rimborso 30% acquisti km 04 min di lettura

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Un contributo del 30%, da un minimo di 500 a un massimo di 5mila euro, sull’acquisto di prodotti rigorosamente made in Lazio– come vini, oli, formaggi e salumi – da parte di ristoranti, agriturismi e aziende di catering del territorio. Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti ha presentato stamattina negli spazi WeGil di largo Ascianghi il bando ‘Bonus Lazio Km 0′, un contributo a fondo perduto di 10 milioni di euro provenienti dall’accordo sulla riprogrammazione del Fondo di sviluppo e coesione 2014-2020 del’Unione europea.

Insieme a Zingaretti anche Enrica Onorati, assessore all’Agricoltura, Promozione della Filiera e della Cultura del cibo, Ambiente e Risorse naturali della Regione Lazio e Paolo Orneli, assessore regionale allo Sviluppo economico e alle Attivita’ produttive.

“Oggi siamo qui per presentare il bando ‘Bonus Lazio km 0′ che destina 10 milioni di euro al settore della ristorazione e degli agriturismi per l’acquisto di prodotti agroalimentari del Lazio“, ha detto Onorati. Un intervento che “e’ stato accelerato dal lockdown come misura d’aiuto al mondo produttivo per consentire la ripresa delle attivita’ sui territori, ma che era gia’ nelle nosttre corde istituzionali e nei nostri obiettivi come linea di unione tra due mondi che, mai come ora, e’ necessario che parlino una lingua comune, condivindendo un territorio comune che va salvaguardato e tutelato”. Si tratta, ha sottolineato l’assessore, “del mondo dei ristoratori, messo a dura prova dal lockdown, e del mondo dei produttori agricoli, che non si sono mai fermati e che come altri settori hanno subito gli effetti negativi della flessione del mercato”.

Il bando presentato  “nasce dal lavoro di due assessorati, Sviluppo economico e Agricoltura, insieme all’impegno operativo di Lazio Crea, e testimonia quanto la collaborazione rappresenti il nostro modus operandi. I 10 milioni stanziati- ha concluso Onorati- fanno parte dei 35 milioni per l’agricoltura provenienti dal Fondo di sviluppo e coesione 2014-2020 dell’Unione europea frutto dell’accordo di riprogrammazione siglato dal presidente Zingaretti e dal ministro Provenzano”.

Il bonus, ha commentato Orneli, “e’ una nuova azione strategica della Regione, non e’ un fatto isolato ma solo l’inizio. Non e’ solo una misura con cui si mettono a disposizione 10 milioni della riprogrammazione del Fsc, ma diventera’ la prima azione integrata della nuova programmazione Fer-Psr 2021-2027. Il messaggio che vogliamo dare a produttori e ristoratori del Lazio e’ che da oggi oltre a una strategia nazionale che punta molto sul made in Italy ci sara’ un’azione che si ripetera’ ogni anno che punta a rendere strutturale il collegamento tra la nostra rete di ristoranti, agriturismi e aziende di catering e i prodotti locali di eccellenza per rispondere a un bisogno crescente e alla domanda dei consumatori- ha sottolineato l’assessore- ma anche per guardare al dopo Covid accompagnando un riposizionamento competitivo e il rafforzamento di una filiera per noi strategica che e’ parte dell’identita’ e della forza della nostra regione”. Con questa misura, ha proseguito Orneli, “ci rivolgiamo alle circa 18mila aziende registrate nella Cciaa, compresi i ristoranti degli alberghi, e ai produttori di prodotti certificati come made in Lazio: oggi partiamo con le denominazioni di origine, le indicazioni geografiche e i prodotti agroalimentari tradizionali, come vini, oli, formaggi e salumi, ma abbiamo gia’ preso l’impegno ad avviare un tavolo per ragionare, insieme alle associazioni con cui abbiamo costruito la misura, su come allargare il paniere di prodotti”. Il bando, ha assicurato l’assessore, “sara’ semplice, come chiedono le imprese: si aprira’ martedi’ 20 ottobre, sara’ online e bastera’ depositare la fattura, con la chiara indicazione dei prodotti made in Lazio, direttamente insieme all’Iban. In 10-15 giorni, dopo i controlli sulla domanda, partira’ il rimborso del 30% della fattura, da un minimo di 500 euro che equivale a una spesa di circa 1.600 euro fino a un massimo di 5.000 euro per una spesa di circa 16mila euro. Con questi 10 milioni determiniamo un effetto leva di 30 milioni di euro di acquisti di piu’ di prodotti laziali. Questa misura sara’ inoltre cumulabile con altre misure di sostegno, e chiederemo alle associazioni di categoria di aiutarci nel monitoraggio e nella massima diffusione di questa opportunita'”, ha chiosato Onorati.

L’importo del contributo, che sarà ricevuto a fronte di una fattura già quietanzata per l’acquisto dei prodotti indicati dal bando, varia da un minimo di 500 euro – a fronte di una spesa ammissibile di almeno 1.667 euro – e un massimo di 5.000 euro – per una spesa ammissibile pari ad almeno 16.667 euro.
Potranno partecipare al bando, per cui saranno garantite procedure semplificate e tempestive, gli operatori della ristorazione che esercitano attività primaria o secondaria nel Lazio iscritta ai seguenti codici ATECO: ristorazione con somministrazione (cod. 56.10.11); attività di ristorazione connesse alle aziende agricole (cod. 56.10.12); ristorazione su treni e navi (cod. 56.10.50); catering per eventi, banqueting (cod. 56.21.00).
Tutti i dettagli saranno pubblicati su: https//www.regione.lazio.it/aiuticovidHORECA