Botti vietati a Tivoli, non si possono far scoppiare petardi in luogo pubblico1 min di lettura

1602
Botti vietati a Tivoli
Botti vietati a Tivoli

Botti vietati a Tivoli, per il terzo anno consecutivo Palazzo San Bernardino ha vietato vendita ed uso dei petardi. Quest’anno il provvedimento è arrivato con larghissimo anticipo, facendo di Tivoli uno dei primi comuni in Italia ad adottare un simile provvedimento.

BOTTI VIETATI A TIVOLI

Con una ordinanza il sindaco Giuseppe Proietti ha vietato, fino al 6 gennaio 2017, l’uso in luogo pubblico, in tutto il territorio comunale, di petardi, materiale esplodente e di ogni altro prodotto pirotecnico non autorizzato. Il provvedimento è stato adottato, per il terzo anno consecutivo, per tutelare l’incolumità delle persone e degli animali, per prevenire il rischio di incidenti e anche per preservare il patrimonio pubblico e privato.

DIVIETI E RACCOMANDAZIONI

Nell’ordinanza è compresa la raccomandazione “di acquistare artifici pirotecnici esclusivamente presso gli esercizi commerciali autorizzati a tale tipologia di vendita; di non raccogliere botti, petardi, o qualsiasi artificio inesploso, né tantomeno di provare a riaccenderli; agli esercenti la patria potestà, di vigilare affinché i minori non facciano uso o detengano materiali esplodenti, al fine di scongiurare i gravi pericoli derivanti da utilizzo improprio o maldestro”.

Viene inoltre vietata la vendita di artifici che abbiano effetto scoppiante, crepitante o fischiante, tipo rauto o petardo.
Sono invece consentiti prodotti del tipo fontane, bengala, bottigliette a strappo lancia coriandoli, petardini da ballo, bacchette scintillanti e simili, trottole, girandole.

Per leggere il testo completo dell’ordinanza sull’Albo pretorio on line del Comune di Tivoli

Lascia un commneto

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.