Bufera sulla Acque Albule, Cecchetti “la mia revoca una spartizione di poltrone”2 min di lettura

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La rivoluzione termale comincia a suscitare la prime polemiche. A parlare è l’ex vice presidente della partecipata in quota al comune, Domenico Cecchetti, revocato dal sindaco, Sandro Gallotti, venerdì nel corso dell’assemblea dei soci della Acque Albule spa, che ha cambiato dopo 11 anni la presidenza del consiglio di amministrazione, passata da Bartolomeo Terranova a Leonida Nicolai. Cecchetti però non ci sta e in una nota arrivata oggi precisa la situazione. “Durante il periodo del mio mandato, agosto 2011 – gennaio 2013, la società Terme Acque Albule SPA, ha conseguito utili nell’esercizio 2011 pari a circa 320 mila euro, mentre l’anno successivo, quello appena chiuso, presenta un utile di circa 1 milione e 200 mila euro. In considerazione di questo la mia revoca è scaturita soltanto a causa di una mera spartizione di poltrone all’interno della maggioranza; questo a scapito della competenza e della professionalità. Difatti la revoca è stata fatta senza una giusta causa, adducendo motivazioni del tutto pretestuose, che potrebbero sortire delle ripercussioni in seno al consiglio d’amministrazione dell’azienda, che a tutt’oggi non mi risulta ancora essersi insediato. Ritengo altresì che la privatizzazione della società poteva essere fatta senza sconvolgere l’assetto societario, poiché e’ il socio di maggioranza che vende le quote. Pertanto, invece di creare tanto trambusto mediatico, occorreva lavorare per predisporre il relativo bando cercando di mantenere una società sana nello status quo. Quindi, se il primo cittadino intendeva modificare l’assetto societario della azienda, avrebbe potuto farlo senza scossoni all’atto della nomina del nuovo CDA un anno e mezzo fa. Il fatto di averlo sostituito in fretta e furia in questi giorni non fa altro che avvalorare la tesi di presunti accordi trasversali. Sarebbe a questo punto opportuno che gli amministratori iniziassero a preoccuparsi dei problemi seri della città, come il decoro urbano, la sicurezza e le numerose buche che ormai la fanno da padrone sulle strade cittadine; anziché distruggere quanto di buono è stato fatto sino ad oggi”. Le reazioni non si faranno attendere.

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