Cambi/Menti: Sei Meteosensibile o Meteostabile?

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Appartiene al nostro quotidiano informarsi e curiosare su “che tempo farà domani”, ma che piove o faccia freddo, che si alzi o meno il vento, che le tempera rute siano stabili o in calo, sono fattori fondamentali solo per chi coltiva terreni, piuttosto che vada in mare per la pesca. Per chi lavora o studia in luoghi chiusi e protetti con tutti i confort e le protezioni rispetto a potenziali condizioni climatiche poco favorevoli apparentemente non dovrebbe cambiar molto. Sono sempre più numerosi, invece, programmi televisivi, spazi radiofonici, siti internet dedicati al meteo, segno questo che siamo tutti un po’ più attenti alle condizioni climatiche che in qualche modo sentiamo che hanno il potere di influenzarci e determinare l’umore della giornata. Mouriquand fu il primo studioso che designò da un lato i Meteosensibili: persone che hanno reazioni fisiopatologiche a cambiamenti climatici e dall’altro i Meteostabili: meno soggetti ai mutamenti atmosferici. Così è evidente come anche una apparentemente elementare curiosità è riferibile sempre ad una realtà più complessa dove si intersecano fra loro fattori biologici, comportamentali e componenti psicologiche. Sembra così che i Meteosensibili siano persone maggiormente ansiose, bisognose di mantenere un controllo verso gli elementi dell’ambiente esterno o piuttosto soggetti che tendono ad attribuire all’esterno insuccessi e insoddisfazioni: “E’ proprio una brutta giornata… poi con questo tempo…” . Al contrario i Meteostabili tendono a riferire a se stessi  la causa dei propri successi o insuccessi senza necessitare di avere tutto sotto controllo, ma assecondando e godendo delle continue trasformazioni , anche climatiche, che la natura offre.

Dr.ssa Barbara Vecchioni

www.studiodipsicologiativoli.it 

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