Cani di Stacchini, problemi e polemiche in quest’estate infuocata3 min di lettura

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Cani di Stacchini, lei è Medea - recuperata e curata. Dolce e pronta per essere adottata. Lei ce l'ha fatta
Cani di Stacchini, lei è Medea - recuperata e curata. Dolce e pronta per essere adottata. Lei ce l'ha fatta

Cani di Stacchini, problemi e polemiche in quest’estate infuocata.

Gli animali rimasti nell’area delle ex baraccopoli di Tivoli Terme continuano a sopravvivere grazie all’aiuto dei volontari ma, purtroppo, l’area è talmente vasta e non sempre i volontari che si occupano di loro riescono ad aiutarli tutti.  Pochi giorni fa è morto l’ennesimo cucciolo. Un altro, appena nato, sembra essere malato.

Come immagine di questo articolo abbiamo scelto ti farVi vedere Medea, una cagnolina recuperata da Stacchini, accudita e curata, pronta per essere adottata. Per quanto significativa, invece, abbiamo deciso di non farvi vedere l’immagine del cucciolo morto. I cani di Stacchini, per noi, hanno bisogno di speranza e Medea li rappresenta. 

ALLARME VOLONTARI

In questo scenario c’è da registrare la richiesta di aiuto dei volontari ed una polemica nei confronti del Comune. Rimasti solo in due, cercano altre persone disponibili a dare una mano. Intanto i tiburtini continuano a donare il cibo, lasciandolo nei due punti di raccolta erboristeria l’Oro Verde, vicolo Inversata, e negozio Romeo e Duchessa in via Cesare Augusto 10 a Tivoli Terme.

LE CRITICHE

Non mancano, però, le critiche all’Amministrazione da parte della consigliera delegata del sindaco alla Tutela degli Animali, Roberta Piacentini, da sempre in prima linea per la salvaguardia dei cani e dei gatti di Stacchini.

“Il Comune di Tivoli – commenta Piacentini – ha bloccato le catture a maggio 2017 affermando che i cani non sono di pertinenza del Comune, ma i cani vaganti sono riconducibili ai proprietari dei terreni dove i cani vagano, una domanda nasce spontanea chi accerta la proprietà di questi cani? Al momento nessun atto è stato posto in essere, i cani continuano a vagare da una parte all’altra dell’area, nessun proprietario dei terreni mi risulti stia provvedendo ad alimentare, curare gli animali ivi presenti, i cani sono al momento alimentati da sole due persone, Daniela Lo Magno e Quinto Zarelli. Facile scaricare la responsabilità della sopravvivenza ai singoli individuati, le istituzioni attuano la politica del silenzio assoluto, dell’immobilismo, insomma i cani per il Comune di Tivoli non esistono, è non è di loro interesse la sorte di questi animali malati, che continuano a riprodursi, a settembre ci saranno nuove cucciolate degli adulti e di cuccioli cresciuti, gli stessi per cui avevo segnalato la presenza all’interno del deposito Asa, i cuccioli malati di rogna che mangiavano rifiuti”.

IL RANDAGISMO

Più in generale sul banco degli imputati per Roberta Piacentini ci sono le politiche sul randagismo. “E’ un argomento tabù, non se ne deve parlare, non si deve risolvere, c’è solo la solita strofa ripetuta dagli amministratori pubblici ‘spendiamo più per i cani che per i bambini’ poi non viene attuata nessuna campagna di adozione dei canili ospiti nei canili convenzionati, Tivoli ha tanti cani invisibili dentro i canili privati per cui paga solo le fatture, ma non attua nessuna iniziativa che possa aiutare i cani ad essere adottati, sul sito del Comune non sono pubblicizzati i luoghi dove sono ospiti i cani, come adottarli, cosa fare in caso di smarrimento del proprio animale, i cani sono circondati da una cortina di gomma e parlarne crea fastidio, quindi silenzio a Tivoli va tutto bene è estate, c’è il sole e la musica , il benessere animale non è inserito nell’agenda della politica tiburtina”.