Car: controlli dei tecnici dell’Asl ad un grossita di pesce2 min di lettura

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#NLCronaca #GuidoniaMontecelio – Pesce sequestrato al Car di Guidonia Montecelio, il personale di vigilanza della Asl Roma 5 durante un sopralluogo martedì scorso ha scoperto irregolarità in una grande piattaforma di distribuzione. Gli addetti dell’Azienda sanitaria hanno sequestro di 750 Kg di prodotti della pesca freschi e congelati. Il pesce sarebbe stato poi dissequestrato 24 ore dopo, una volta sistemate le irregolarità.

Tra le non conformità rilevate è stata riscontrata l’assenza di etichettatura sulla maggioranza delle casse di prodotti della pesca. “Nella fattispecie – spiegano dalla Roma 5 – la ditta produttrice non apponeva alcun contrassegno o etichetta adeguati sui prodotti della pesca rinvenuti. Altra non conformità è stata quella dovuta alla presenza di prodotti della pesca congelati rinvenuti a +3° C, in quanto lo stabilimento non dispone di cella a temperatura di congelamento -18° C. E’ stato inoltre constatato l’utilizzo improprio del riconoscimento comunitario dello stabilimento oggetto del controllo da parte della ditta proprietaria della merce, per il quale verranno considerate ulteriori valutazioni”.

“La merce – aggiungono dall’Asl Roma 5 – congelata è stata posta in vincolo e trasferita in custodia presso un altro stabilimento all’interno del C.A.R. in attesa di essere ritirata solo con automezzo idoneo al trasporto di prodotti congelati e sotto la presenza di un Dirigente Veterinario. I prodotti della pesca freschi, posti anch’essi sotto vincolo, potranno essere commercializzati dopo idonea etichettatura e superamento del controllo dello stato organolettico da parte dei Dirigenti Veterinari della ASL Roma 5”.

 

DAL CAR

Il Direttore generale del CAR Fabio Massimo Pallottini si è complimentato per primo con i funzionari che hanno operato, come spiegato dalla direzione del Centro: “con robusta severità preventiva e sanzionatoria contro gli operatori e le aziende anche soltanto marginalmente e occasionalmente non allineate a parametri e standard normativi”. Inoltre, aggiungono “il Direttore generale del CAR tiene a sdrammatizzare l’accaduto ed a riportarne i termini nelle dimensioni interpretative della routine in un agromercato all’ingrosso dove i 750 chili di merce sequestrati l’altra notte somigliano ad una goccia nel mare di transazioni da molte tonnellate al giorno”.

“Ai veterinari della Asl voglio esprimere ringraziamenti non rituali – ha commentato Pallottini– perché è sul loro impegno di trasparenza e correttezza che si basa la salvaguardia del patto fiduciario che sostiene gli interessi condivisi nelle filiere: dal produttore, dal grossista, dal dettagliante, dal consumatore. Soprattutto nei commerci ittici in estate, senza controlli preventivi il più assidui e severi, cesserebbero le condizioni di sopravvivenza di un mercato”.

Il pesce, comunque, è stato dissequestrato 24 ore dopo: “Mai – conclude Pallottini – neppure un momento, nell’episodio di due giorni fa, la salute umana è stata posta concretamente a rischio dai comportamenti censurati e sanzionati dagli ispettori della Asl”.

 

Il Centro Agroalimentare di Roma, a Guidonia Montecelio

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