Caruso (Guidonia) “Ecco perché ho lasciato il Movimento Cinque Stelle”

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Guidonia – Un’altra sorpresa della politica guidoniana porta il nome di Claudio Caruso, ex militante del Movimento Cinque Stelle, oggi nel Gruppo Misto e pronto già da domani ad annunciare il passaggio in un nuovo partito. Di fatto tiene lui in piedi il sindaco Michel Barbet che in consiglio comunale ha ormai una maggioranza risicata. Il consigliere comunale si è distinto per battaglie su tematiche come la mafia, le slot, gli impianti sportivi e ha le idee chiare anche sul futuro.

Qual è la tua posizione nei confronti dell’amministrazione?

“La mia posizione è di confronto e costruzione. Ritengo che in certi momenti si debba parlare solo ed esclusivamente di punti da realizzare, oppure come capita, da sbloccare stavolta senza aspettare la cosiddetta manna dal cielo. Spesso abbiamo rallentato molto, forse troppe cose, ma ora non si può e non nascondo che questa mia posizione fa si che alcune cose che mi sono a cuore vengano realizzate e non è tenere sotto ricatto, questo no, ma questa volta si ha un occhio di riguardo che forse prima non c’era perché molti di noi a volte si sentivano al di fuori del famoso cerchio magico. Questa di un numero ristretto ritengo abbia fatto sì che il gruppo si compattasse, e si dialogasse di ogni minimo passaggio amministrativo che qualche volta veniva tralasciato per leggerezza. Ad un anno dalla fine dell’amministrazione, come ho più volte detto, o riusciamo a chiudere e dare un segnale su alcuni punti oppure è meglio farci da parte e lasciare la parola ai Cittadini che molte volte aspettano giorno per giorno un cambio repentino”.

Come vedi questa coppia tra Pd e Movimento Cinque Stelle?

“Qui si tocca un punto caldo. Sono stato all’interno del MoVimento 5 Stelle per nove lunghissimi anni, ho visto tutte le falle che lo hanno portato a decadere e come vediamo oggi ad un coma profondo. I Cittadini di Guidonia Montecelio ci hanno eletti perché eravamo distaccati da quel mondo, non dovevamo avere nulla a che fare con i partiti ed oggi ci troviamo su un altro pianeta. È vero che solo gli imbecilli non cambiano idea ma noi abbiamo cambiato tutto e questo è il dramma. Io personalmente sono entrato per quello che era la lotta al Tav, al Tap oppure quella che si faceva per la lotta alla corruzione e alle mafie. Oggi invece vedo che non si grida allo scandalo quando si boccia l’intercettazione per un Senatore, oppure i ministri del M5S che votano per la legge Cartabia che va nella direzione opposta a quello che è l’etica del Movimento, ma potrei elencare altre mille cose. Io non mi sento di aver tradito gli elettori ma bensì mi sento tradito come gli elettori di questa gente che pur di star lì farebbe accordi col diavolo. Tornando all’Amministrazione locale ritengo che si debba fare un accordo sui punti anziché sulla base di non far vincere gli altri dato che l’Italiano dimentica e quindi non pesano gli arresti del centrodestra; le dirò di più un accordo va creato e strutturato dagli attori principali, cioè la maggioranza di questa amministrazione, cosa che purtroppo non è così poiché c’è più di qualcuno al Nazionale e alla Regione che spinge per questo. Tutto ciò è assurdo e non è da Movimento, è la base che decide non qualcuno che tira i fili e questo creerebbe un fallimento di un accordo nato sulle basi di altri. Sono una persona coerente allo spirito del MoVimento, non accetterò mai accordi che non portano a nulla o che una parte di questi accordi si cambi nelle private stanze, ma tutto deve essere liberamente chiarito e programmato alla luce del sole, sarò li per controllare e verificare passo-passo ciò che viene programmato e pubblicamente sarò il primo a contestarne qualunque passo sbagliato, e sarò lì a non sostenere più la maggioranza qualora si cambi rotta; ritengo che non siamo pronti a supportare e sopportare queste “macchine da guerra“ della politica; soprattutto ritengo errata l’ultima lettera aperta al PD, sembra come elemosinare un numero maggiore in aula solo per paura che io possa farli cadere. È il PD che in questo momento ha bisogno di supporto e quindi dobbiamo essere noi ad essere contattati. Non nascondo un certo stupore e divertimento nel vedere come la politica, di ogni fronte, si sia messa paura nel sentire solo di questo progetto. Dopo questa premessa ritengo che la politica si basi su progetti, quindi qualora venga fatta su punti sostanziali questo accordo può esserci ma sia chiaro su punti largamente programmati e chiariti senza alcun inciucio di poltrona, altrimenti, come ad oggi accade, qualora ci sia una spinta esterna, questo comporterebbe un fallimento a spese dei Cittadini. Ritengo che per un accordo si debba parlare con tutta la maggioranza e non solo quella monocolore, il Segretario del PD ha parlato solo con i “grillini” dimenticandosi del tredicesimo. Rimane sempre il mio dubbio sulla sostanza e futuribilità di questo progetto”.

Quali saranno i tuoi futuri passi politici?

“Entro fine luglio comunicherò l’entrata in un nuovo movimento politico con una conferenza stampa, sono mesi che ogni sfaccettatura politica di Guidonia Montecelio mi chiede di entrare o candidarmi per il futuro ma non sono tipo che progetta incarichi e poltrone ma di fatti e punti, il resto lo lascio ai politicanti. Io resto con un’anima del vecchio e unico grande amore chiamato MoVimento 5 Stelle e quindi vedo la politica in quel modo. Oggi vedo riciclati della politica creare poli o officine civiche ma questo perché il Cittadino dimentica cosa si è fatto in passato, io non dimentico e ritengo che il male più assoluto sia il centro destra ma solo perché non si è mai sentito parlare di scuse dopo gli arresti ma solo di silenzi assordanti; così come la Lega, non ritengo che un partito che fino a cinque anni fa ha definito Roma ladrona oggi possa governarla senza prima chiedere scusa ai Cittadini romani e del Sud residenti a Guidonia Montecelio”.

Quali gli obiettivi personali raggiunti in questi quattro anni?

“Se la domanda è personale, posso dire che sicuramente si poteva fare di più. Oggi ritengo che alcuni punti per cui mi sono candidato si siano realizzati, ma tanti ancora ce ne sono da fare. Logicamente ritengo che lo Sport sia punto a me caro per cui bisognava fare di più. Ritengo che alcuni punti come la lotta al gioco d’azzardo, o la proposta per i certificati alle tabaccherie o la lotta all’occupazione di suolo pubblico delle frutterie siano dei punti importanti; io sono Presidente della Commissione Affari Istituzionali che si occupa di produrre regolamenti che molte volte non sono visibili ai Cittadini poiché sono strettamente indirizzati a regolamentare materie strettamente indirizzate alla macchina amministrativa. Ma non ritengo di aver fatto tutto, e spero di realizzare una parte di quegli obiettivi per cui mi sono prefissato”

Come sono i rapporti con i colleghi del Gruppo Misto?

“Il Gruppo Misto di per sé è un ibrido, cerco sempre di aver un rapporto costruttivo; certo, bisognava fare un cambio del capogruppo poiché ormai erano due anni che era lo stesso. Mi è stato proposto e ho accettato ma non è certo un far le scarpe a qualcuno, se così fosse l’avrei fatto senza neanche sentire il diretto interessato ma bensì mandando una comunicazione all’Ufficio di Presidenza visto che si era in maggioranza per questo cambio. Ma alla fine piangere per far crescere l’elettorato non è sempre una mossa giusta”.

@Danilo D’Amico