Castorino (5Stelle): Guidonia con una nuova identità

361

Tra i volti nuovi della politica guidoniana del governo cittadino targato Cinque Stelle troviamo Matteo Castorino che da consigliere comunale si sta mettendo in mostra con le sue battaglie culturali, storiche, sportive e non solo. Proseguiamo con lui il nostro giro di interviste tra i protagonisti della politica di Guidonia Montecelio.

Più di un anno a combattere con questo terribile virus, chiedo anche a lei un giudizio sul lavoro svolto dall’Amministrazione comunale per contrastare la diffusione in città del Covid-19.

“L’impegno dell’amministrazione comunale nell’affrontare l’emergenza Covid-19 è stato pieno e molto soddisfacente per la cittadinanza. Immediatamente abbiamo scelto di coinvolgere nella gestione della pandemia importanti realtà del volontariato e associazioni di primo soccorso che hanno operato fianco a fianco con il comune. Gli obiettivi di questi mesi durissimi sono stati molteplici: garantire una piena informazione sulle norme di sicurezza, svolgere attività di controllo e prevenzione. Ma specialmente fornire assistenza ai cittadini più fragili, perché, oltre ai drammi di tipo sanitario, Guidonia Montecelio ha dovuto affrontare, come tutto il nostro Paese, un problema di tipo socio-economico. Per questo abbiamo investito risorse comunali per l’acquisto di generi alimentari da destinare alle famiglie più bisognose, col supporto della Croce Rossa. E, grazie ai fondi ricevuti dalla Regione Lazio e Governo, sono state distribuite diverse migliaia di card alimentari per sostenere i consumi di chi ha sofferto maggiormente la crisi e di chi era in attesa della cassa integrazione. È stato attivato un numero gratuito per l’assistenza psicologica, grazie alla buona volontà di professioniste psicologhe del nostro territorio. Sono stati rafforzati i servizi del Centro Antiviolenza di Setteville per contrastare episodi di violenza domestica, troppo spesso acuiti dalla forzata convivenza di alcuni nuclei famigliari nel corso del lockdown. Sono state distribuite migliaia di mascherine, grazie al lavoro della Protezione Civile Nvg, a esercenti commerciali, scuole e cittadini in difficoltà economica. Inoltre, l’amministrazione comunale ha promosso, negli ultimi mesi, attività di vaccinazione di vicinato grazie alla collaborazione con numerosi medici di base della nostra città e a tante associazioni di primo soccorso. Per questa importantissima iniziativa – che procede anche in questi giorni – mi sento di ringraziare specialmente: la Dott.ssa Giovanna Rizzitiello e tutti i medici coinvolti e le associazioni Avvis, Airte, Le Cento Parti del Cuore, Volontario per Te e Tanti Orizzonti Insiemei”.

La riapertura del Teatro Imperiale potrebbe segnare la rinascita culturale della città.

“Il Teatro Imperiale rappresenta una risorsa vitale per Guidonia Montecelio e dovrà essere al centro di tutti i progetti di rilancio della cultura nella nostra Città. Sono sicuro che la Direttrice Artistica Anna Greggi e i suoi collaboratori, nonostante i mesi difficili di chiusura, saranno in grado, con il costante supporto del Comune, di rendere nuovamente quello spazio un polo attrattivo per talenti ed esperienze artistiche di qualità del nostro territorio. Uno spazio a disposizione di tutti e sempre più coinvolgente per il pubblico. In questo settore ci sono alcune azioni da intraprendere al più presto e su cui stiamo lavorando con attenzione: riaprire il Teatro Vittori di Montecelio dove il comune è intervenuto per risolvere degli annosi problemi strutturali ma che adesso va riconsegnato ai cittadini e alle realtà amatoriali del settore; estendere gli orari delle biblioteche comunali per renderle davvero fruibili soprattutto dagli studenti che hanno bisogno di dare continuità alle proprie attività didattiche. Per questo abbiamo investito, nel bilancio preventivo appena approvato, una cifra considerevolmente superiore a quella degli scorsi anni. L’obiettivo è raddoppiare gli orari di apertura, specialmente nelle biblioteche di Setteville e Villalba e continuare l’opera di arricchimento del nostro patrimonio librario condotta in questi anni grazie all’acquisto di nuovi volumi soprattutto per i lettori più piccoli. Poi sarà necessario riprendere al più presto le attività nel nostro splendido Museo Lanciani di Montecelio dove l’Amministrazione intende proseguire in un percorso virtuoso che ha portato l’istituzione museale ad aumentare il proprio giro annuale di visitatori, provenienti spesso anche dai comuni limitrofi. Tutto ciò sarà possibile grazie a un percorso di sinergia e collaborazione con la Sovrintendenza e con il Ministero dei Beni Culturali che sono sicuro saranno dalla nostra parte in questa importante sfida”.

Un giudizio sul progetto Resistart

“Resistart è stata una bella opportunità per Guidonia Montecelio. Si tratta di un progetto che ho avuto la fortuna e l’onore di portare avanti assieme a due realtà propositive della città: l’Accademia dei Romani e la locale sezione dell’Anpi. Un progetto che ha apprezzato anche la Regione Lazio, tanto da scegliere di finanziarlo tra decine e decine presentati da molti altri Comuni. Abbiamo scelto di fare due cose significative che purtroppo ancora nessuno aveva fatto per bene da queste parti: innanzi tutto riscoprire e provare a raccontare alcuni passaggi della storia contemporanea della città e del territorio circostante, mi riferisco in particolar modo alle vicende legate alla lotta contro l’occupazione nazi-fascista, ma anche studiare e far conoscere ai cittadini la vita di un patriota quale fu il Generale e partigiano Sabato Martelli Castaldi. Abbiamo voluto sviluppare Resistart in tre scuole di Guidonia Montecelio, tre scuole molto diverse e geograficamente distanti tra loro: Colleverde, Villanova e Albuccione. È stata un’occasione per parlare con i ragazzi e confrontarci con loro, nella consapevolezza che senza memoria non possa esserci futuro. Ma Resistart è stato anche uno strumento per realizzare delle opere d’arte pubbliche sulle facciate delle tre scuole coinvolte e a Villalba. Interventi di street art ideati e prodotti da giovani artisti del territorio che hanno l’obiettivo di abbellire i quartieri, per trasformarli sempre di più in posti in cui sia bello e piacevole vivere. Mi auguro nei prossimi mesi e – perché no – nei prossimi anni possano moltiplicarsi iniziative come questa, perché si tratta di piccoli gesti dal grandissimo impatto”.

Il 3 e 4 luglio si svolgerà a Guidonia Montecelio la Festa dell’Antifascismo, organizzata dall’Anpi. Perché secondo lei questo tema è sempre attuale?

“Poco più di un anno fa, diversi ragazzi e ragazze che, in alcuni casi, neanche conoscevo mi hanno raccontato di volere aprire una sezione dell’Anpi a Guidonia Montecelio. Da subito ho pensato fosse un gesto coraggioso e quantomai necessario per la città. Da subito ho partecipato alla vita di questa nascente comunità politica che, in poco tempo, è riuscita ad attrarre centinaia di persone e soprattutto ad appassionare nuovamente tanti cittadini che magari, nel tempo, avevano perso la fiducia o la voglia di partecipare a un percorso di militanza. I valori dell’antifascismo sono e resteranno sempre attuali perché non rappresentano soltanto un passaggio storiografico da preservare, ma un groviglio di storie, di idee, di imprese che hanno a che fare con la vita di tutti i giorni e che possono tradursi in parole sempre nuove e vivaci per affrontare problemi che ancora attanagliano il nostro Paese.”.

Ho notato un interesse particolare nei confronti di quartieri come Setteville e Colleverde, troppo spesso abbandonati dalla politica guidoniana.

“In questi lunghi quattro anni da amministratore comunale ho percepito una città sempre più multicentrica, i tantissimi quartieri di Guidonia Montecelio sono estremamente differenti tra loro dal punto di vista socio-economico e dal punto di vista urbanistico. L’obiettivo nostro – ma credo di chiunque voglia provare ad amministrare – deve essere quello di ridurre le distanze e ricercare una identità nuova che permetta a ciascuno di riconoscersi nella comunità cittadina e di non sentirsi mai isolato o abbandonato. Purtroppo questo sentimento esiste soprattutto in quelle zone di confine con il Comune di Roma, dove c’è un altissimo numero di lavoratori pendolari e si è sempre proiettati per la maggior parte delle attività sulla Capitale e sempre vittime del traffico delle strade consolari. In questi quartieri – dove peraltro vivo anche io – bisogna essere in grado di portare servizi che mancano da sempre, perché il servizio pubblico permette di alimentare un sentimento di attaccamento alla comunità, ma soprattutto migliora la vita di tutti i giorni.

A Colleverde per esempio – che conta insieme a Poggio Fiorito, Parco Azzurro e Colleverde II più di 10.000 abitanti – non esistevano sportelli bancomat, utilissimi ai cittadini e alla fruizione delle attività commerciali al dettaglio. Grazie alla collaborazione di alcuni cittadini volenterosi, mi sono speso in prima persona, col sostegno del Sindaco, della Giunta e dell’Onorevole Sebastiano Cubeddu, per ottenere da Poste Italiane l’installazione di un Postamat. Sembra una cosa piccola- è vero – ma cambia in meglio la vita pratica di tantissime persone, specialmente quelle più anziane. In questi quartieri di confine, a cui aggiungerei Marco Simone e Setteville Nord, serve l’immediata attivazione della nuova linea Cotral di connessione con Ponte Mammolo già approvata dalla Regione Lazio; un presidio sanitario pubblico e il rapido avvio dei lavori infrastrutturali legati alla Ryder Cup 2023 che sono convinto potranno alleggerire i flussi di traffico dell’intero quadrante. Tutto ciò sarà possibile da realizzare con un impegno sinergico che veda cittadini, Comune e enti sovraordinati sullo stesso fronte”.

Danilo D’Amico