Coronavirus: nel Lazio 159 nuovi casi, quasi la metà nella Asl Roma 22 min di lettura

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“Su quasi 10mila tamponi, oggi nel Lazio si registrano 159 casi – di questi 119 sono a Roma – e zero decessi. Si conferma una prevalenza dei casi di rientro”. E’ quanto afferma, in una nota, l’assessore alla Sanita’ della Regione Lazio, Alessio D’Amato. “Presso il laboratorio nazionale di riferimento dell’Istituto Spallanzani si sta sperimentando il test salivare rapido, attesi risultati entro la fine del mese- continua D’Amato-

Nella Asl Roma 1 sono 33 i casi nelle ultime 24h e di questi dieci i casi di rientro, sette con link dalla Sardegna, uno dalla Polonia, uno dalla Romania e uno dal Trentino. Diciassette sono i casi con link familiari o contatti di casi gia’ noti e isolati.

Nella Asl Roma 2 sono 74 i casi e tra questi nove i casi di rientro, tre con link dalla Sardegna, quattro dalla Romania, uno dalla Grecia e uno dalla Bulgaria.

Nella Asl Roma 3 sono 12 i casi e si tratta di dieci casi di rientro, otto con link dalla Sardegna e due dalla Campania. Un caso e’ un contatto di una caso gia’ noto e isolato.

Nella Asl Roma 4 sono 7 i casi e si tratta di tre casi di rientro dalla Romania. Uno e’ un contatto di caso gia’ noto e isolato, uno individuato al test sierologico e uno su segnalazione del medico di medicina generale.

Nella Asl Roma 5 sono 8 i casi e si tratta di quattro casi di rientro, due dalla Romania, uno dalla Calabria e uno dalla Spagna. Quattro i contatti di casi gia’ noti e isolati.

Nella Asl Roma 6 sono 6 i casi e sono contatti di casi gia’ noti e isolati”. “Nelle province si registrano 19 casi e zero decessi nelle ultime 24h- conclude D’Amato- Nella Asl di Latina sono tredici i casi e di questi otto sono di rientro, due con link dalla Sardegna, due dalla Romania, due dalla Svizzera, uno dalla Lombardia e uno dall’Albania. Due sono contatti di casi gia’ noti e isolati.

Coronavirus:  si registrano sei casi e di questi due sono contatti di casi gia’ noti e isolati e quattro sono stati individuati in fase di pre-ospedalizzazione”.