Doppio cognome per coppie omogenitoriali, bocciata la mozione della Lega

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Comune di Tivoli
Comune di Tivoli

Uno dei punti più infuocati discussi in consiglio comunale negli ultimi anni si è risolto con una bocciatura. Respinto l’ordine del giorno presentato dalla Lega per chiedere di fermare la Trascrizione sul Registro dell’Anagrafe del doppio cognome di bambini nati da coppie omogenitoriali.

La discussione si è tenuta a porte chiuse per motivi di privacy, durante il dibattito si sarebbe dovuto far riferimento ad una bambino da poco registrato all’anagrafe da due madri. Dentro e fuori dall’aula, però, ci sono state proteste. Fuori dal Municipio alcuni manifestanti hanno esposto manifesti contro la mozione.

Contrari alla mozione

“Esprimiamo soddisfazione per la sonora bocciatura della mozione della lega sul doppio cognome – ha commentato Gabriele Simonelli, coordinatore mdp-liberi e uguali area tiburtina, tra i primi a sollevare la questione -. La lega ha strumentalizzato indegnamente la vita di un bambino, costringendo la città a fare un consiglio comunale a porte chiuse per non ledere la privacy della coppia e del figlio. Proprio per tutelare i diritti del bambino invece il doppio cognome e la genitorialita’ condivisa sono necessari: se accadesse qualcosa a uno dei due della coppia per la lega sarebbe meglio che il bambino si trovasse senza più genitori. Noi pensiamo il contrario, e esprimiamo solidarietà alla famiglia che è stata gettata barbaramente nella mischia politica”.

“Si è parlato di legalità, di “normalità”, di diritti acquisiti, di diritti da acquisire o da non far acquisire – hanno aggiunto Irene Marinucci, Una nuova storia, e Laura Di Giuseppe, PD -; si è parlato di giusto, di sbagliato, di evoluzione sociale e di ritorno al medioevo; oggi qualcuno ha provato a fare campagna elettorale sulla vita delle persone; oggi c’è chi ha difeso il diritto a esistere di tutti. Si è parlato di un sacco di cose, ma l’unica cosa che ci preme veramente di sottolineare di questa giornata è che, dopo aver parlato, si è votato, a maggioranza larghissima (15 contrari, 2 favorevoli e 1 astenuto), che i diritti devono essere di tutti e che, nel nostro Comune, non c’è spazio per la discriminazione e che è l’amore a fare da fondamento alla famiglia e non l’orientamento sessuale. E dopo questo risultato, che, per quanto piccolo, per il nostro Comune ci appare come un grande passo, non vogliamo lasciare spazio a polemiche. Lo spazio vogliamo lasciarlo solo all’orgoglio che proviamo nei confronti di questa votazione che ci rende fiere come cittadine, ancor prima che come amministratrici. Quanto altro si dirà su questo tema non ci interessa. Quello che ci interessa ora è che, quel vuoto normativo a cui la mozione si appigliava, venga presto colmato da una legge volta a sancire l’ampliamento dei diritti delle famiglie arcobaleno, dando un senso reale alle parole della nostra meravigliosa Costituzione che, da sempre, ci parla di uguaglianza, tolleranza, pari opportunità e sostegno alla realizzazione personale di ogni individuo. Crediamo che questo sia solo l’inizio”.

I commenti della Lega

“In Consiglio – ha criticato Vincenzo Tropiano, capogruppo in consiglio della Lega – abbiamo discusso la mozione sulla trascrizione del doppio cognome ai bambini riconosciuti da coppie omogenitoriali.
Non è stata permessa la diretta streaming ed il punto è stato discusso a porte chiuse. A loro dire per motivi di privacy, secondo me perché molti non volevano mostrare ai cittadini quello che sono. La mozione parlava di legge!  Ad oggi tale trascrizione non è consentita, c’è poco da fare”.
“Nessuno – ha aggiunto Tropiano – ha messo in discussione come ciascuno vive la propria sessualità, nessuno ha parlato di diritti civili, ed invece hanno voluto strumentalizzare la questione dipingendo la Lega ed i Ministri Salvini e Fontana come demoni. Nei vari interventi hanno parlato di ritorno al medioevo, di deriva fascista, xenofoba e razzista. Addirittura c’è chi ha invocato la disobbedienza popolare contro la Lega e i suoi rappresentanti di governo. Il Sindaco, in particolare ha detto che ha seriamente pensato di dimettersi in quanto non si riconosce in questi rappresentanti delle Istituzioni che – a suo dire – non accettano le decisioni della magistratura, soffiano sul fuoco e usano toni offensivi! Si sono nascosti dietro attacchi strumentali alla Lega per non approvare la mozione di chi vuole la famiglia tradizionale e chiedeva di attendere provvedimenti organici emanati da qualunque tipo di Governo. Risultato: mozione bocciata. Favorevoli Tropiano e Andrea Napoleoni, assenti Consiglieri Luciani e Conti, astenuto il Presidente del Consiglio Cecchetti. Contrari tutti gli altri. Tutti insieme appassionatamente, con tanto di simboli peace legati ai microfoni. Ed ora andassero a chiedere a chi vota Lega alle Europee il voto per le amministrative! Noi sempre dalla stessa parte!”.