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#EleTivoli: 3 domande a Carlo Caldironi

Quali sono gli elementi che contraddistinguono il suo programma?

1.Abbiamo reso pubblico il nostro programma, che oltre ad essere distribuito in formato cartaceo, è disponibile sul sito “The Tivoli Beppe Grillo Meetup” e sulla pagina web www.tivoli5stelle.it.

Contiene degli obiettivi sicuramente qualificati e, se vogliamo, anche ambiziosi; una cosa mi sento di poter dire tranquillamente in proposito: è un programma che è scaturito anche dall’apporto dei cittadini in occasione di numerosi incontri. Un programma quindi, sentito e partecipato.

Una cosa, però, è necessario puntualizzare subito. In cinque volantini – non a caso siamo il Movimento 5 Stelle – che stiamo distribuendo in questi giorni, abbiamo individuato cinque punti di “criticità” che riguardano altrettante vicende tiburtine, essenziali non solo per l’economia cittadina ma anche perché scaturiscono da modi di amministrazione che hanno privilegiato altri interessi, sicuramente non quelli della collettività e qualche volta neanche quelli della legalità.

Le problematiche che i cinque volantini denunciano vanno dalla Nathan, che si vuole far costruire dove è proibito dalla cartografia ufficiale, alle perdite economiche elevatissime che i contratti derivati ci hanno procurato e continuano a procurarci. Peraltro, dopo che li abbiamo acquisiti dalla stessa banca che era la consulente ufficiale e dopo che, inoltre, al momento dell’acquisizione è venuto a mancare al Comune circa un milione di euro che non si sa che fine abbia fatto. Uno dei volantini si occupa della superficialità dell’amministrazione in materia di edilizia: segnaliamo in particolare che il nuovo edificio in via Roma, alla proprietà del quale è interessato anche un ex assessore comunale, non solo è andato ad occupare una particella vincolata a verde, ma è stato lasciato venisse accatastato interamente a nome della società costruttrice mentre, invece, parti di esso sono per legge del Comune. Sempre in tema di costruzioni, un altro dei volantini chiede di fare chiarezza sul come e perché si è consentito alle Acque Albule SpA ed al socio di riferimento Terranova di costruire e vendere appartamenti a scopo speculativo a Bagni di Tivoli.

Le Acque Albule SpA è società partecipata dal Comune e come tale la legge e la Costituzione glielo vietano. Ancora più grave è che il tutto – costruzione e vendita – sia avvenuto senza nessuna gara pubblica, nonostante che una specifica consulenza, pagata dal Comune, abbia indicato che l’intera operazione era illecita.

In caso di vittoria quali saranno i primi provvedimenti amministrativi?

2.Il problema non è di vincere o meno. E’ vero invece che, e questo è un impegno già espresso nell’introduzione al nostro programma e che confermiamo ai nostri elettori, consideriamo assolutamente prioritario il fare chiarezza sulle vicende denunciate nei volantini e imprescindibile per la futura amministrazione tiburtina risolverle all’insegna della legalità e nell’interesse della collettività.

Municipalizzate e Terme, quali le proposte?

3.Debbo dire che mi ha colpito sfavorevolmente che nessuno dei candidati a Sindaco abbia evidenziato che nel prossimo anno dovrà per legge (L. cd. di stabilità) essere sciolta la partecipazione del Comune. Peraltro questo problema si innesca su un preesistente bubbone di fondamentale rilevanza. Nel quinto dei volantini ai quali accennavo, abbiamo ricordato che da una perizia della stessa Corte dei Conti è stata evidenziata l’irregolarità dei bilanci, sia del Comune che delle Terme, a base della privatizzazione. Stando a quanto indicato dalla medesima perizia, attualmente risulta omessa, a danno del comune, una posta di bilancio di circa un milione e mezzo/due milioni di euro. L’assurdo è che si tratta di una situazione a tutti nota, ma da alcuni ufficialmente denegata e da tutti gli altri volutamente ignorata e non so quale delle due sia piu’ da criticare. Il Movimento 5 Stelle, non rinuncia assolutamente a perseguire un’etica di legalità e di moralità. Perciò consideriamo irrinunciabile l’esame di tutti i documenti che esistono riguardo alla non veridicità, anche attuale, dei bilanci della Acque Albule e del Comune stesso. Ciò è divenuto indispensabile anche in vista, come dicevo prima, della necessità incombente di sciogliere la partecipazione da parte del Comune.

Per ciò che riguarda le municipalizzate mi sembra evidente che il problema di maggiore impellenza sia quello dell’ASA SpA, per le ingenti passività di gestione che vengono riferite e perché svolge un’attività quotidiana di indispensabile utilità. Sicuramente ci sarà da intervenire in maniera radicale e al tempo stesso  autenticamente professionale sui sistemi e i criteri di gestione. I posti di lavoro vanno sicuramente tutelati nell’ambito di un serio ed efficace piano industriale.   

Carlo Caldironi

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