#EleTivoli: 3 domande a Manuela Chioccia4 min di lettura

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    #EleTivoli: 3 domande a Manuela Chioccia

    Quali sono gli elementi che contraddistinguono il suo programma?

    1.I programmi sono abbastanza simili tra di loro, i problemi e le esigenze di Tivoli sono talmente evidenti e gravi da essere palesi e chiari a tutti. La vera differenza non è tanto negli obiettivi quanto nella strada per raggiungerli. Noi specifichiamo cosa vogliamo e come vogliamo farlo.

    Noi vogliamo tagliare i costi del Comune, riducendo gli affitti pagati dal Municipio. Vogliamo vendere le Terme, non riacquistarle con chissà quali fondi, e rilanciare l’Asa e Tivoli Forma, senza svenderle. Vogliamo che a Tivoli aprano nuovi cantieri, che si migliori l’offerta sanitaria e che si superino le criticità in questo settore come ad esempio la mancanza di un eliporto necessario per far fronte alle emergenze.

    Daremo maggiore attenzione ai servizi sociali, destinandogli più fondi e riunendo i servizi in un unico bando. Ci impegneremo, sia per quanto direttamente di competenza del Comune sia pressando gli altri Enti preposti, per rilanciare il Turismo con l’introduzione del Biglietto Unico, la realizzazione di un museo nella Rocca Pia, l’apertura del Tempio d’Ercole ed una programmazione per tempo di tutti gli eventi e delle aperture serali e nei giorni festivi. Ci impegneremo per rilanciare la pratica sportiva facendo funzionare meglio gli impianti sportivi. Grande attenzione sarà data al recupero e al rilancio delle tradizioni di Tivoli come l’Infiorata, il Carnevale, la Sagra del Pizzutello, il Carnevale ed il Natale di Tivoli.

    Dovremo rinnovare il piano di protezione civile e recuperare il tempo perduto nella lotta alla violenza di genere dando una sede e tutto l’appoggio necessario ad un centro antiviolenza che aiuti le donne ed i minori di Tivoli.    

    In caso di vittoria quali saranno i primi provvedimenti amministrativi?

    2.Avvieremo le procedure per dare una sede al centro antiviolenza e per realizzare un censimento degli immobili di proprietà del Comune così da poter riprogettare la dislocazione e arrivare ad un risparmio per le casse dell’ente. Avvieremo una campagna di pulizia straordinaria per la Città, così da strapparla dal degrado in cui è precipitata, e poi calendarizzeremo la pulizia ordinaria. Avvieremo un appalto per affidare la realizzazione di una nuova rete di illuminazione pubblica con lampioni a led e con pannelli solari ed uno per la manutenzione stradale. Approveremo la perimitrazione urbanistica del nucleo dell’Arci, atto necessario per il risanamento del quartiere.

    Nelle partecipate sostituiremmo i consigli di amministrazione con amministratori unici, così da tagliare delle poltrone. Istituiremmo il mercato a Campolimpido, così come iniziato a progettare dall’amministrazione di Giuseppe Baisi 5 anni fa. Cercheremo nuove entrate per le casse del Comune avviando la vendita degli immobili della Cooperativa Conti e della Domus Patrizia ed anche avviando la regolarizzazione degli spazi pubblicitari. Avvieremo subito l’Ufficio Europa per drenare fondi comunitari previsti dalla programmazione regionale per riqualificare la città e sostenere il lavoro delle imprese, nuove e non, ma anche per creare opportunità formative per i nostri ragazzi. Riteniamo che questa possa essere la strada giusta per creare economia ed opportunità.

    Municipalizzate e Terme, quali le proposte?

    3.Sulle società partecipate del Comune abbiamo le idee molto chiare. Il 60% delle azioni delle Terme Acque Albule sono un tesoro. Deve essere fatta una nuova perizia che calcoli tutte le migliorie apportate negli ultimi anni e poi devono essere vendute in blocco, con un bando europeo. Una parte importante del ricavato dovrà essere destinato alla riqualificazione e al rilancio di Tivoli Terme perché quel quartiere deve diventare, finalmente, un quartiere termale.

    Tivoli Forma deve essere potenziata, deve aprirsi a corsi privati e deve puntare alla riqualificazione professionale per il reinserimento lavorativo dei disoccupati. Servono anche, per i giovani in cerca della prima occupazione, nuovi corsi di qualificazione che rispondano alle richieste lavorative del nostro territorio. I laboratori di Rosmini dovranno aprirsi, poi, all’attività privata così da garantire lavoro per i ragazzi che stanno studiando e nuove entrate per la società.

    L’Asa Spa dovrà gestire la raccolta porta a porta, dovranno essere realizzate le isole ecologiche a Villa Adriana e Tivoli Terme e, soprattutto, servono impianti per il compostaggio così da rendere maggiormente produttiva la “porta a porta” e per dare alla società e ai suoi lavoratori un futuro certo e sicuro.

    L’Asa srl verrà trasformata in una società strumentale del Comune a cui saranno affidati i servizi esternalizzabili necessari per una città turistica come la manutenzione e la cura dei parchi e delle aree verdi.

    Manuela Chioccia

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