Elezioni comunali Tivoli: appello dei cinque aspiranti sindaci9 min di lettura

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Tivoli è il piu’ grande comune del Lazio nel quale si voterà in questo turno di amministrative. Il sindaco uscente, Giuseppe Proietti, si ricandida forte del sostegno di 12 liste civiche. Per il centrosinistra c’e’ Giovanni Mantovani (Pd, Italia in Comune, A Sinistra e tre liste civiche), Rosa Saltarelli invece e’ la proposta del M5S, Vincenzo Tropiano quella di Lega, Fiamma Tricolore e 4 liste civiche e infine Elisabetta Canitano corre per Potere al Popolo. Spiccano le assenze nella contesa di Forza Italia e Fratelli d’Italia. Se nessuno raggiungerà il 50+1 dei consensi i due candidati più votati andranno al ballottaggio il 9 giugno. Di seguito pubblichiamo gli appelli dei singoli candidati:

Rosa SALTARELLI

Sono Rosa Saltarelli e mi rivolgo brevemente a tutti voi quale candidata sindaco per il Movimento 5 Stelle. Cambiare è possibile, l’abbiamo visto in questa campagna elettorale! Di giorno in giorno, è cresciuto il consenso per le nostre proposte e, soprattutto, per il modo in cui ci siamo posti.

Rosa Saltarelli, Movimento 5 Stelle
Rosa Saltarelli, Movimento 5 Stelle

Faremo lo stesso se mi darete e ci darete fiducia, portandoci al governo della nostra città. L’azione amministrativa della mia Giunta mirerà solo al bene comune e all’interesse collettivo, guardando oltre ogni particolarismo, ed io stessa mi porrò sempre come “il sindaco di tutti”. La politica è troppo lontana dai bisogni e dalle attese di noi cittadini e, purtroppo, si è visto anche in questa occasione. Alle elezioni comunali, si sono presentate ben 26 liste. Il risultato? Una gran confusione, con un esercito di 600 candidati che si è mosso per ogni angolo della città alla conquista del voto, con ben poco spazio per parlare di temi reali. Noi, a questo teatrino politico, non apparteniamo. Ci siamo presentati con una sola lista, la nostra, quella del Movimento 5 Stelle. Siamo rimasti, volutamente, al di fuori di ogni polemica. Abbiamo parlato di noi, mai degli altri, e solo di temi reali, con chiarezza, per presentare le nostre proposte, per mettere tutti nelle condizioni di esprimere un voto consapevole ed informato e di partecipare, da protagonisti, alla vita pubblica nella nostra città, in linea con i nostri valori di onestà, partecipazione, solidarietà, sostenibilità e competenza. Le cose da fare a Tivoli sono molte, data la gravità dei problemi, a cominciare dallo stato di abbandono in cui versano le cosiddette “periferie”, per non parlare del traffico, dei parcheggi, del trasporto pubblico, delle tasse, dei servizi sociali, eccetera, in una città dalle potenzialità straordinarie, sempre frenate finora. Pensiamo solo al fatto che, a fronte dei tanti turisti in visita a Tivoli, la ricaduta economica per le imprese e il lavoro tiburtino è praticamente nulla. Su tutti questi temi, ci siamo confrontati con i cittadini con umiltà, senza pretendere di avere soluzioni miracolistiche e le nostre proposte concrete sono indicate, nero su bianco, nel nostro programma. Domenica prossima, abbiamo l’occasione di cambiare Tivoli. Si può fare, se lo vogliamo davvero. Si può fare, votando Rosa Saltarelli sindaco di Tivoli.

Giovanni MANTOVANI

I miei concittadini di Tivoli meritano di abitare una città in cui si vive meglio. Dopo tanti

Giovanni Mantovani, Una Nuova Storia
Giovanni Mantovani, Una Nuova Storia

anni che rifletto su questi temi, ho le idee molto chiare sulle azioni concrete che dobbiamo fare. Io Tivoli l’ho vissuta e la vivo fino in fondo. Sono sposato con Cinzia e con lei ho messo al mondo quattro figli, che stanno crescendo e diventando grandi. Da marito e da padre ogni giorno mi chiedo cosa posso fare per migliorare la qualità della vita di mia moglie e dei miei figli, e trovo una parte delle risposte in quello che faccio per loro. Il resto delle risposte, quelle più importanti, fino a qualche tempo fa pensavo che fosse qualcun altro a dovermele dare. Ma poi a un certo punto ho capito che ognuno di noi deve fare qualcosa anche per gli altri. E per questo mi sono impegnato in prima persona. Perché ho capito che il concetto dello stare bene non può essere considerato diversamente da un bisogno collettivo. Ognuno sta meglio quando tutti possono stare meglio. Io non chiedo di votare per me, il prossimo 26 maggio. Chiedo di scegliere un’idea, che è diventata realtà attraverso un progetto politico di lungo termine costruito da tante donne e da tanti uomini, da tanti giovani soprattutto. Uniti per raggiungere un unico obiettivo per tutti i 57mila abitanti di questa città: vivere meglio la propria vita. Da marito e padre ma anche da abitante di Tivoli conosco molto bene i bisogni dei miei concittadini: il lavoro, lo sviluppo economico sostenibile, la sicurezza, la mobilità e i parcheggi, una vera rete di servizi sociali, la cultura che parte dal basso, luoghi aperti per praticare lo sport e le arti, il decoro, i parchi e i giardini pubblici curati, i servizi comunali che funzionano, la partecipazione. Azioni concrete, negli ultimi cinque anni, che abbiano realmente migliorato la qualità della vita degli abitanti di Tivoli io ne ho viste pochissime. E non mi riferisco alle buche delle strade, alle luci dei lampioni o a come raccogliere i rifiuti. Questo è necessario ma serve anche ben altro per migliorare davvero la qualità della vita delle persone. Io voglio considerare, da sindaco, ogni singolo abitante di questa città come se fosse un mio familiare. Il mio programma, nato da un lungo processo di partecipazione, è pieno di azioni concrete che hanno proprio questo obiettivo per tutti: vivere meglio. E’ una necessità collettiva, il benessere, ne dobbiamo essere tutti certi. E dobbiamo essere convinti che Tivoli, ogni suo quartiere, può diventare una città in cui si vive bene.

Vincenzo TROPIANO

È stata fino ad oggi una campagna elettorale esaltante e impegnativa. Ho girato il territorio, visitato ancora una volte le sue bellezze, incontrato cittadini, ascoltato le associazioni di categoria, commercianti, operatori e il comparto delle piccole medie imprese. Ho raccolto le istanze dei lavoratori del pubblico impiego e del privato, convinto sempre di più che l’occupazione deve essere uno dei primi punti in cima all’agenda per governare Tivoli.

Vincenzio Tropiano, Lega Salvini

Ho effettuato sopralluoghi nell’hinterland, spesso alla ribalta delle cronache per la mancanza di sicurezza, altro punto su cui serve una stretta concreta. Mancano ancora pochi giorni e ci aspetta da percorrere un altro tratto di strada insieme. Mi rivolgo ai cittadini, a tutti coloro che chiedono un’inversione di marcia rispetto a quanto fatto fino ad oggi. A chi credeva che l’amministrazione uscente portasse quel cambio di passo auspicato e promesso ma che invece si è rivelata un flop che ha solo disatteso le aspettative. In questi 5 anni di consiliatura i problemi e le emergenze comunali sono state nascoste sotto al tappeto, ma non si governa con un post sui social o con una foto opportunity. Sarà una settimana di condivisione delle nostre proposte, dei temi del nostro programma, dei provvedimenti che realizzerò una volta eletto. Condivisione, certo, perché Tivoli è di Tutti Noi. Non una torre d’avorio dove ammucchiare nei cassetti progetti, delibere e risorse, ma una casa di vetro, un’amministrazione efficiente, virtuosa e trasparente. Restituire centralità al Comune, cominciare a sovrintendere direttamente i nostri siti storico-architettonici realizzando il biglietto unico per rafforzare e, insieme, integrare l’offerta turistica nonché la sinergia con gli altri partner. Rilanciare la nostra economia locale, sostenere le Pmi incentivando l’accesso al credito, semplificando le procedure, sburocratizzando, tagliando i costi amministrativi e riducendo i tempi dei pagamenti alle aziende. Un’amministrazione che non lascia indietro nessuno, che si preoccupa delle fasce deboli e degli ultimi attraverso politiche sociali attente ai servizi per le famiglie, i più giovani e gli anziani. Nel mio impegno per Tivoli c’è la sfida di tutti i cittadini che mi vorranno sostenere.

Giuseppe PROIETTI

Cinque anni. Cinque anni di lavoro costante, ogni giorno, per Tivoli. La nostra comunità nel 2014 era divisa, disabituata ad immaginare un futuro fatto di buon governo e di partecipazione. Nonostante questo scenario, ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo intrapreso questo percorso che si presentava pieno di difficoltà. Lo abbiamo fatto con rispetto ed umiltà, ascoltando ogni voce. Non sempre siamo riusciti a centrare gli obiettivi che ci eravamo prefissati, inutile negarlo, ma davanti ad ogni ostacolo abbiamo cercato di dare sempre il meglio di noi stessi avendo come unico interesse i cittadini, la città e ogni suo quartiere.

Giuseppe Proietti, coalizione civica
Giuseppe Proietti, coalizione civica

Molto abbiamo fatto ma molte sono ancora le occasioni che dobbiamo cogliere per continuare a crescere. Questo è il bilancio della consiliatura che ci lasciamo alle spalle, quella in cui ho avuto l’onore e la responsabilità di guidare Tivoli con l’impegno e la determinazione con cui ogni giorno affronto le mie sfide personali e professionali. Il 26 maggio tutte e tutti voi siete chiamati ad una scelta. Da una parte potrete far sì che le pagine che abbiamo scritto fino ad oggi non finiscano qui; dall’altra scegliere di fermarvi, di stare a guardare, impedendo alla nostra comunità di continuare a costruire il futuro che merita e che abbiamo immaginato insieme. Sviluppo Economico, Turismo, Lavoro, Cultura, Rigenerazione Urbana, Agricoltura e Ambiente sono solo alcuni dei capitoli sui quali intendiamo continuare a lavorare nella prossima consiliatura per renderli, ogni giorno, colonne portanti della comunità di domani. Una comunità che si basa sui rapporti tra le persone, su principi di accoglienza, inclusione, rispetto e solidarietà. Lo vogliamo fare e ci impegneremo a farlo con l’aiuto di tutte e tutti. Con la forza di chi, ieri come oggi, vuole ancora dire a voce alta Io Sto Con Tivoli.

Elisabetta Canitano

Come potere al popolo vi chiediamo il voto per restituire Tivoli a tutta la comunità delle persone che vi abitano. Perché tutti possano avere diritto alla casa al lavoro sicuro all istruzione e alle cure necessarie.

Elisabetta Canitano, Potere al Popolo

Perché vengano accolti i bisogni delle periferie vengano eseguiti i lavori necessari nelle case popolari e accolte tutte le domande di chi ha bisogno. Perché il nostro meraviglioso ambiente e le nostre ricchezze siano condivise da tutti e non oggetto di guadagni dai quali i cittadini non traggono nessun beneficio. Perché le donne ricevano accoglienza e sostegno in centri antiviolenza efficaci. Perché il lavoro sottopagato e precario non sia considerato più la norma ma una forma di sfruttamento diffuso da debellare. Perché ci si impegni a diminuire il divario fra la Tivoli periferia e la Tivoli turistica. Perché la nostra Costituzione nata dalla Resistenza sia la guida di tutte le azioni pubbliche.

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