Eligio Rubeis a meno di due anni dalla fine del suo mandato6 min di lettura

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Guidonia Montecelio – Il 2012 è agli sgoccioli così come è agli sgoccioli anche l’amministrazione guidata dal sindaco Eligio Rubeis (Pdl). Manca, infatti, circa un anno e mezzo alla fine del suo mandato. Il primo cittadino ha tracciato un bilancio di quanto fatto finora e quanto c’è ancora da fare nonostante le ristrettezze economiche.

Dopo aver aspettato 50 giorni per riaffidare le deleghe tolte ai suoi assessori decidendo di “scambiare” di poltrona Enrico Scattone e Andrea Di Palma, ora rispettivamente a Cultura e Almbiente, Rubeis è certo che non cambierà nulla nella direzione degli assessorati. E allora perché il cambio? La sua politica poi non è “guidoniacentrica” e sono molti i problemi che ha ereditato e che ha affrontato e deve affrontare a causa di una passata “cattiva politica”.

Sindaco, potrebbe fare un bilancio dell’attività della sua amministrazione in questo 2012 ormai agli sgoccioli?
“E’ un bilancio positivo, nonostante le enormi difficoltà che derivano da un passato che continua ad opprimere la città di Guidonia Montecelio. Oggi poi facciamo i conti con le scarse risorse finanziarie dovute agli ultimi tagli decisi dal governo Monti e con le aumentate difficoltà della popolazione. In questo scenario siamo riusciti a portare a termine importanti progetti, a garantire i livelli dei servizi ai cittadini, a ristrutturare le casse del Comune, presupposto indefettibile per la programmazione futura. Una amministrazione, la nostra, quindi estremamente calata nel territorio che ha preferito affrontare tutti i temi, dall’ambiente alla cultura, dallo sviluppo urbanistico alle opere pubbliche, dall’assistenza ai più bisognosi alle grandi scommesse di una città così importante nel Lazio.
Quali sono i progetti conclusi ai quali teneva particolarmente e quali invece quelli in fase di realizzazione?
I progetti conclusi sono la raccolta differenziata, la vigilanza su tutto il ciclo dei rifiuti, il casello autostradale, i piani di riqualificazione delle frazioni, l’apertura della Nomentana Bis, l’appalto per il raddoppio della ferrovia Lunghezza- Guidonia, lo sviluppo della bioedilizia negli interventi di ristrutturazione delle scuole, la sicurezza stradale con la realizzazione di svariate rotatorie, l’apertura e la istituzione del museo con la Triade a Montecelio e il commissariato di polizia a Villalba. Per quanto riguarda i progetti in fase di realizzazione, e ovviamente quelli già citati sono tutte opere in continua implementazione, voglio ricordare qui l’ambizioso programma relativo a una nuova e qualificata edilizia residenziale pubblica per Guidonia, alla realizzazione di tutti progetti connessi al Plus, a un nuovo programma di decoro e arredo urbano per tutti i quartieri, l’allargamento della via Tiburtina, la scuola in via di realizazzione a Setteville nord, la sede di Compagnia della Guardia di Finanza, l’impianto TMB edicompost, il parcheggio di Montecelio, le piazze del mercato di Setteville e Villalba e un attenzione generalizzata allo sviluppo economico del territorio.
In passato alcuni dei suoi consiglieri hanno dato un voto alla sua azione ed efficacia politica: che voto si darebbe e perché?
Non so se alcuni consiglieri hanno dato una valutazione della mia azione politica e amministrativa. Suggerirei loro, prima di dare valutazioni sugli altri, di farsi un esame di coscienza, quello che io faccio ogni giorno per il senso di responsabilità che sento nel ricoprire la carica di sindaco, senso di responsabilità che talvolta mi è apparso appannato in altri incarichi.
Come pensa di affrontare e quali azioni pensa di mettere in atto per il prossimo anno in merito ai problemi occupazionali e del commercio e dell’industria locali?
Nella mia visione economica del territorio ho sempre creduto che lo sviluppo del lavoro, elemento di dignità e di libertà della persona e delle famiglie, può venire solo creando un circuito virtuoso tra pubblica amministrazione, territorio e soprattutto mondo dell’impresa. Stare a fianco dell’impresa in modo corretto è la premessa perché la stessa impresa sia capace di espandersi, creare ricchezza e dunque favorire l’occupazione. In questo quadro si spiegano, ad esempio, i recenti provvedimenti che hanno riguardato il Pip 2, come lo studio per connettere le opere infrastrutturali che si stanno realizzando al fine di attirare insediamenti produttivi nuovi, ed infine, rendere la pubblica amministrazione e nella fattispecie il comune, più trasparente e più efficiente nelle risposte da dare agli imprenditori che vogliono investire sul territorio.
Quando sarà inaugurato il teatro imperiale e come crede possa e debba essere gestito affinché diventi non solo un punto di aggregazione ma anche di crescita culturale della città?
Il teatro è una delle altre iniziative in procinto di essere riconsegnate alla città. Il teatro insieme al museo e ai percorsi archeologici e storici presenti sul territorio devono diventare, questo è il mio desiderio, una vera e concreta opportunità per considerare Guidonia Montecelio tutta un centro di attrazione non solo economica ma anche dove si può riscoprire la cultura nel senso più ampio. Per questo credo che il Teatro debba diventare il motore e il luogo dove chiamare i cittadini, a partire dai ragazzi del nostro territorio, dove riproporre e proporre attività storiche, educative, culturali che diffondano un’idea: chi abita a Guidonia non è orfano ma è pienamente inserito in una vitale partecipazione della città.
Come risponde alle persone che in qualche occasione hanno definito la sua azione “guidoniacentrica” sottintendendo una maggiore attenzione nei confronti di Guidonia centro rispetto alle circoscrizioni?
Chi afferma questo è poco attento. In realtà l’azione perseguita dalla mia amministrazione parte da Guidonia Montecelio ma ha raggiunto tutte le frazioni. Certo, in tre anni è difficile rendersi subito conto delle enormi trasformazioni che riguarderanno l’intero territorio comunale. Ma fra dieci anni, se i cittadini lo vorranno, continuando a dare fiducia a questa amministrazione, sarà interamente trasformata cosicchè a parlare di una centralità di Guidonia sarà l’intera regione Lazio perchè tutta Guidonia Montecelio costituirà lo snodo fondamentale per entrare nella capitale.
A che punto sono i lavori per il palazzetto dello sport, per la piscina e per l’Auditorium di Colleverde?
I cittadini vogliono vedere un esempio di cattiva amministrazione? Bene possono andare proprio a visionare gli esempi che lei ha citato, cosi come possono vedere come questa amministrazione si è fatta carico della soluzione di problemi che avrebbero costituito sperpero di denaro pubblico. Il palazzetto dello sport sarà completato entro il prossimo anno, così la piscina e l’Auditorium di Colleverde dopo che questa amministrazione ha trovato le idee e le risorse per rimediare a sbagli passati.
Visto il grande investimento fatto per concedere al ministero il fabbricato di via Agrigento per l’ufficio di polizia di Villalba come si sta muovendo a favore della sua trasformazione in commissariato?
Ho già preso contatti con il nuovo Questore di Roma e con il Ministero degli interni nei suoi più alti vertici. E’ una mia costante preoccupazione e non mollerò fino al raggiungimento dell’obiettivo.
Visto lo scambio di poltrone tra Scattone e Di Palma: cosa crede cambierà nella politica e nella gestione degli assessorati di Ambiente e Cultura rispetto alla passata direzione?
Nulla. Aspetto sempre nuovi risultati per la città. Anche perchè la direzione politica di questi due settori strategici dipendono da chi ha la responsabilità finale dell’amministrazione, cioè il sottoscritto.
In merito alla questione della subsidenza e alla sua recente richiesta di “stato di emergenza” per le abitazioni rimaste fuori, come si sta muovendo? Quali azioni sta intraprendendo?
Grazie ai buoni uffici, con la Regione sono riuscito a reperire ulteriori risorse che sono destinate ai nuclei abitativi che soffrono il grave problema della subsidenza. La questione della subsidenza a Villalba è stata una priorità della mia amministrazione e ne è testimonianza il fatto che nonostante sia finito il periodo emergenziale della subsidenza questa amministrazione, e non altre, hanno governato il problema e continueranno a farlo. Parlando direttamente con i cittadini e, non con chi usa i problemi dei cittadini per crearsi una dubbia visibilità.

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