Emergenza rifiuti a Guidonia Montecelio, il Comune fa i conti alla Tekneko

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Emergenza rifiuti a Guidonia Montecelio
Emergenza rifiuti a Guidonia Montecelio

Emergenza rifiuti a Guidonia Montecelio, il Comune fa i conti alla Tekneko.

Dopo due turni di raccolta dell’umido saltati, un terzo che non si sa ancora se verrà effettuato o meno, il Comune prende posizione.

Confidiamo – ha commentato il sindaco Michel Barbet – di uscire presto dall’emergenza rifiuti, ma c’è bisogno dell’impegno di tutti, compresa la società che ha ricevuto gli ultimi pagamenti il mese scorso”.

I versamenti

“La Tekneko – prosegue il Primo Cittadino – ha avuto in affidamento dalla precedente amministrazione il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani per un corrispettivo annuo di 12,5 milioni di EuroQuesta Amministrazione ha ereditato casse vuote e vari debiti lasciati dalla precedente. Si è comunque rimboccata le maniche e pur nell’ambito della gestione di un laborioso piano di riequilibrio è riuscita ad effettuare gli ultimi due pagamenti alla Tekneko nel mese scorso, quando moltissime altre imprese vantano crediti che risalgono al 2014″.

Le verifiche sull’operato

Oltre a specificare quanto erogato alla Tekneko, il Comune vuole fare chiarezza sul servizio svolto dalla ditta.

Un altro importante compito dell’Amministrazione è quello legato alla verifica della congruità di quanto operato e fatturato dalla ditta, per escludere la possibilità di inadempienze contrattuali, e si sta procedendo nell’interesse pubblico in tal senso. La Tekneko fornisce un servizio pubblico essenziale per la città di Guidonia Montecelio, che deve essere svolto con la massima professionalità e diligenza, la cui misura è non solo la pulizia delle strade e delle piazze, ma anche la partecipazione al servizio pubblico che il Comune deve garantire al pari degli altri creditori che subiscono le stesse difficoltà”.

Una sola fattura da saldare

“Sul contratto del RTI Tekneko-Morgante, ad oggi le fatture dichiarate liquidabili dagli uffici sono di poco più di 2 milioni di euro e il relativo atto di liquidazione, unico atto di liquidazione giacente presso l’ufficio di ragioneria, è del 16 ottobre 2017, quindi circa 1 mese e mezzo fa. Ci auguriamo che la società sappia ben interpretare il senso autentico del servizio affidatole e condividere con il Comune lo sforzo di miglioramento e di riequilibrio che costituisce la condizione per superare la crisi prodotta dalle precedenti amministrazioni, di cui anch’essa è vittima, e per assicurare la capacità di questo Ente di onorare i propri impegni ed i debiti lasciatigli dalla precedenti gestioni”.

L’evasione della Tari

“Se si considerano tutti i costi legati alla raccolta e allo smaltimento – conclude Barbet -, nel 2017 l’importo complessivo per i rifiuti è pari a circa 15 milioni di euro che devono essere coperti esclusivamente con il gettito della TARI, ma ad oggi ne sono stati riscossi soltanto 9. Da parte nostra, stiamo predisponendo tutte le misure necessarie per migliorare la realizzazione delle entrate. Alle imprese e ai cittadini che non hanno ancora pagato la TARI, chiediamo di provvedere quanto prima per aiutare l’attuale impegno dell’Amministrazione ad assicurare la prosecuzione del servizio“.

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