Epatite: una Regione senza C

198
vitamina C
vitamina C

L’Epatite C e’ una di quelle malattie che di piu’ e’ stata investita per fortuna dall’innovazione che la scienza medica ha prodotto.

“Il Lazio oggi e’ tornato a essere una Regione leader nell’ambito della qualita’ delle cure, con i conti in ordine, e ha finalmente inaugurato una nuova stagione di ricostruzione di un modello trasparente e all’insegna della legalita’.

L’Epatite C e’ una di quelle malattie che di piu’ e’ stata investita per fortuna dall’innovazione che la scienza medica ha prodotto. Su questo abbiamo costruito un Osservatorio regionale, ‘Una Regione senza la C’, perche’ grazie alle nuove cure, grazie alle nostre scelte di sostegno finanziario su queste nuove cure, ma anche grazie a chi si mobilita nei luoghi della Regione questo obiettivo diventa raggiungibile”.

Con queste parole Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio, in un video messaggio questa mattina ha introdotto l’evento di lancio della campagna di sensibilizzazione sul virus dell’epatite C ‘Una Regione senza la C’, promossa dall’omonimo Osservatorio nato nel 2016 per iniziativa della consigliera Teresa Petrangolini e costituito, oltre che dalla Regione Lazio, dalla Rete delle Associazioni dei pazienti Aned Onlus (Associazione nazionale Emodializzati Dialisi e Trapianto), Epac Onlus (persone con epatite e malattie del fegato), Fedemo (Federazione delle associazioni Emofilici), L’isola di Arran (ssociazione impegnata nella lotta al disagio e all’emarginazione sociale legate al mondo della droga), Nadir Onlus (persone con Hiv) e Plus Onlus (Persone Lgbt Sieropositive). L’iniziativa si e’ svolta a Roma nell’Aula Anfiteatro Giubileo 2000 della Fondazione Ptv Policlinico Tor Vergata.

“In Italia- ha detto la consigliera Petrangolini- si stimano circa 300mila casi diagnosticati ed esiste un numero ancora non ben definito di persone che non sanno di aver contratto l’infezione. Nel Lazio sono 6mila i pazienti in cura con le nuove molecole, grazie ad un investimento pari a 70 milioni di euro per l’acquisto di farmaci contro l’epatite C che colloca la nostra Regione tra le prime per quanto riguarda pazienti assistiti. Ma non vogliamo fermarci qui.

Oggi sappiamo che l’epatite C puo’ essere debellata e a questo fine vogliamo raggiungere gli oltre 20mila cittadini che sono a rischio di infezione. L’Osservatorio ‘Una Regione senza la C’ che coordino e’ nato proprio con l’obiettivo di sviluppare progetti per sensibilizzare l’opinione pubblica e ha lavorato per un anno con la collaborazione di tutti: direzione regionale, assessorato alla Sanita’, presidenza, Istituto Spallanzani, Tor Vergata, Asl Roma 1, associazioni civiche dei malati di epatite C, degli emofilici, dei malati di reni, dei soggetti sieropositivi, delle comunita’ di accoglienza, del mondo Lgbt, sanita’ carceraria e medici di famiglia, per costruire una campagna corretta nei contenuti e il piu’ possibile condivisa. In questo modo, riusciremo a raggiungere la popolazione a rischio, diffondere l’informazione sulla patologia e invitare alla prevenzione”.

La campagna di informazione e di sensibilizzaizone, realizzata grazie alsupporto non condizionato di Abbvie, prevede la distribuzione capillare di materiale informativo in tutto il territorio del Lazio: 130mila brochure saranno posizionate nelle farmacie, nelle Asl e nelle case della salute insieme a 3mila locandine che saranno presenti negli ambulatori dei medici di famiglia grazie al patrocinio della Fimmg che ha anche supportato fattivamente l’iniziativa.

“Il ruolo del medico di famiglia nell’individuazione dei soggetti a rischio per infezione da Hcv- ha spiegato Alberto Chiriatti, vicepresidente provinciale di Fimmg– che potrebbero giovarsi di un trattamento con i nuovi farmaci e’ fondamentale. Stiamo studiando con i colleghi ospedalieri dei centri specialistici dei percorsi privilegiati che consentano un invio mirato dei soggetti da trattare, evitando liste di attesa e lungaggini burocratiche.

In particolare abbiamo iniziato a collaborare con il policlinico Tor Vergata, con l’ospedale Spallanzani e con il Sant’Andrea e nelle prossime settimane, in accordo anche con la regione Lazio, definiremo meglio tali percorsi per consentire al paziente con Epatite C di accedere alla struttura di eccellenza a lui piu’ vicina, nel piu’ breve tempo possibile”.

L’importanza di mantenere una stretta collaborazione tra istituzioni e territorio e’ stata ribadita anche da Massimiliano Conforti, vicepresidente di Epac in rappresentanza delle Associazioni della Rete ‘senza la C’: “Da quando la riforma del titolo V ha ‘territorializzato’ gli interventi in ambito sanitario- ha detto- chiunque voglia operare efficacemente su temi di salute non puo’ prescindere dal confronto con le Regioni e da una stretta collaborazione con esse.

La costituzione in Regione Lazio per iniziativa della consigliera Teresa Petrangolini dell’osservatorio ‘Una Regione senza la C’ che vede lavorare fianco a fianco l’istituzione e le associazioni dei pazienti e’ un esempio virtuoso che non potra’ che favorire politiche sanitarie piu’ efficaci nella lotta all’Epatite C.

Il coinvolgimento poi di aziende sanitarie e societa’ scientifiche e quindi del mondo medico conferma la validita’ di questo primo progetto dell’Osservatorio utile a informare e sensibilizzare quanto piu’ possibile il pubblico sia sulla profilassi sia sulle opportunita’ di cura che oggi, lo ricordiamo, consentono l’eradicazione completa dell’epatite C dal paziente”

 

CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here