Esposto di Italia Nostra Lazio contro faro su Monte Gennaro1 min di lettura

167

“Nell’area sommitale del Monte Gennaro, che domina la pianura di Roma, nel Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili (PNML), si nota da diversi mesi la presenza di uno o piu’ fari, di tale potenza che in condizioni di visibilita’ normali la luce e’ visibile da Monterotondo a Montecompatri, e fino alla periferia di Roma. Molti penseranno a qualche utilita’ pubblica, forse a un’installazione militare. Ma l’area, a quanto ci risulta, e’ gestita da un privato, proprietario di una baita recentemente ricostruita presso la stazione terminale della funivia abbandonata.

L’edificio ha avuto problemi di autorizzazione, e’ stato soggetto a sequestro giudiziario, e c’e’ un ricorso pendente al Commissariato agli Usi Civici. Fari e baita si trovano all’interno dell’area della rete della comunita’ europea Natura 2000 “Monti Lucretili” (ZPS IT 6030029), e nelle immediate vicinanze dell’area “Monte Gennaro” (ZSC IT6030030), istituite a protezione della flora e della fauna. La forte luce non puo’ non arrecare disturbo alla fauna notturna, e inoltre altera il ciclo giorno/notte della vegetazione, per cui non sembra compatibile con le misure di gestione stabilite per le aree Natura2000. La legge comunque prevede una Valutazione d’Incidenza (VINCA), ma non risulta che sia stato avviato il procedimento.

Le potenti sorgenti di luce sembrano anche in contrasto con il regolamento del PNML, che rimanda alla normativa regionale per la prevenzione dell’inquinamento luminoso, e prevede una valutazione dell’ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale)”. Cosi’ Italia Nostra in una nota. L’associazione ambientalista ha presentato un esposto alle autorita’ competenti: “Rimane il mistero della motivazione della potente illuminazione, che non ha alcuna utilita’ pratica evidente, e appare in contrasto con precise norme di tutela delle aree protette. Sembra una celebrazione di vittoria sulle norme di tutela, che non e’ in genere concessa ai comuni cittadini”.