Fai: i luoghi del cuore2 min di lettura

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Fai: i luoghi del cuore: Sul sito della meritoria associazione sono arrivati oltre un milione e mezzo di voti per segnalare oltre trentatremila luoghi, piccoli e grandi, che si amano e si vorrebbero tutelati, restaurati, protetti e conservati. Sono luoghi che scatenano emozioni, non si dimenticano ed il fatto di segnalarli rappresenta un atto d’Amore. Il Fai riceve le segnalazioni e le trasmette a Sindaci e Soprintendenti. Nei quindici anni in cui, finora, si è svolto il sondaggio, sono stati sessantotto gli interventi che, in seguito alle segnalazioni, hanno interessato i Luoghi del cuore. Cinque milioni, le segnalazioni di italiani e stranieri, per trentaquattromila luoghi, che dall’avvio del sondaggio il Fai ha ricevuto. Nella classifica 2016 i primi tre posti sono stati occupati nell’ordine da: Castello e parco di Armezzano di Reggello in provincia di Firenze con 50.141 voti, Complesso monumentale di Santa Croce di Bosco Marengo in provincia di Alessandria con 47.319 voti e Grotte di Caglieron che si trovano a Fregona in provincia di Treviso che hanno ricevuto 36.789 segnalazioni. Per coloro che amano il territorio tiburtino la speranza recondita è quella di trovare ai primi posti i monumenti che lo impreziosiscono ma ogni volta la delusione è forte, bisogna scorrere a lungo la classifica per trovare i luoghi del cuore che dai cittadini di città e paesi nei dintorni di Tivoli sono amati. Una cosa è evidente, le Ville Tiburtine, il Santuario di Ercole, l’Aniene, la Rocca di Montecelio, i Borghi della Valle dell’Aniene sono amati pochissimo e se sono maltenuti, scarsamente custoditi o vandalizzati interessa pochissimo. Eppure, a leggere face book, a giudicare dalle polemiche che appaiono, sulle pagine che hanno come riferimento Tivoli o Guidonia, dall’impegno e dal tempo che sulla tastiera si consuma, non dovrebbe essere troppo faticoso aprire il sito del Fai e utilizzare poco più di un minuto per fare una segnalazione di Amore per un luogo di un territorio che, a parole però, si dice di amare. E’ desolante trovare Villa Adriana, con 85 voti, al 715° posto, Villa d’Este al 786° con 77, Villa Gregoriana al 1.059° con 55 ed il Sepolcro dei Plauzi, per il quale spesso si alzano polemiche relative alla offesa che gli arreca il muro al 3829° con sole 17 segnalazioni. Poco diversi i posti occupati nelle classifiche degli anni precedenti. Peggiore il rapporto dei Guidoniani con i monumenti della loro città, 21 segnalazioni per la Rocca di Montecelio e 2.965° posto in graduatoria, 10 voti e 6443° posto per il San Michele Arcangelo, 8 voti e 8.266a piazza per il borgo di Montecelio. Stessa sorte per il Tempio della Fortuna primigenia di Palestrina e dell’attiguo Palazzo Barberini con rispettivamente 27 e 25 voti. Colpisce anche il territorio di Castel Madama per il quale non è arrivata nemmeno una segnalazione. Molto maggiore la preoccupazione degli abitanti di Palombara per la Basilica di San Giovanni in Argentella che in classifica occupa il 47° posto con ben 6.546 segnalazioni. Discreta importanza assegnano gli abitanti di Subiaco alla Rocca dei Borgia sulla quale sono confluite 131 segnalazioni.

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