Finito il restauro delle Terme del Cavaliere al Centro Agroalimentare

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Le “Terme del Cavaliere”, risalenti al II-III sec. d.C., ricostruite all’interno del Centro Agroalimentare Roma, sono state inaugurate giovedì 12 ottobre nel corso di un evento che ha visto anche la presentazione delle iniziative tese a valorizzare i siti archeologici dell’area

Dal Foro boario, antico mercato romano, all’attuale Car di Roma per rilanciare il territorio dell’area metropolitana della Capitale in chiave turistico-archeologica. Con questo intento il Centro Agroalimentare di Roma ha inaugurato il 12 ottobre, all’interno della sua struttura a Guidonia Montecelio, la fine del restauro e dello spostamento delle Terme del Cavaliere.

Si tratta della ricomposizione di strutture in opera laterizia di eta’ romana rinvenuta alla fine degli anni 90 durante la costruzione del grande mercato all’ingrosso. Alla presentazione delle Terme del Cavaliere hanno preso parte, tra gli altri, il presidente del Car Valter Giammaria, la soprintendente all’area archeologia dell’area metropolitana di Roma Alfonsina Russo, il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Daniele Leodori, e il sindaco di Guidonia, Michel Barbet.

I manufatti appartengo ad ambienti termali e a una villa rustica, smontati dopo il rinvenimento e rimontati ora a breve distanza dal centro direzionale del Car. L’intervento, coordinato dalla Soprintendenza, ha comportato il riassemblaggio delle strutture murarie in opera laterizia e dei pavimenti a mosaico, la realizzazione di una copertura e di un percorso di visita del manufatto. Il Car era gia’ noto per la scoperta nel 1998 della grande villa “dell’Ercole fanciullo”. Un’operazione, quella del rastauro e riposizionamento delle Terme, che rappresenta il percorso di conservazione voluto dalle istituzioni e che potrebbe essere incluso in un progetto piu’ importante dell’intera area incastonata tra la via Tiburtina e l’Aniene, lungo l’asse che collega Roma e Tivoli. In particolare, in programma ci sarebbe un tavolo tecnico inter-istituzionale per la salvaguardia dell’area, cosi’ come confermato dal managing director del Car Fabio Massimo Pallottini.

Alfonsina Russo, Soprintendente archeologica per l’area metropolitana di Roma

Il modello del Car di Guidonia e’ il modello da seguire per fare insieme tutela, conservazione e sviluppo economico”. Cosi’ Alfonsina Russo, Soprintendente archeologica per l’area metropolitana di Roma, intervenuta alla conferenza di inaugurazione del recupero delle Terme del Cavaliere all’interno del Centro Agroalimentare di Roma che si trova a Guidona Montecelio. “Il Car- ha spiegato la Soprintendente- venne costruito tenendo conto delle esigenze archeologiche del territorio con quella che viene chiamata ‘archeologia preventiva’, che tenne conto della posizione tra la via Tiburtina e il fiume Aniene su un’area di 140 ettari. Grazie a questo intervento e’ stato possibile individuare una villa, la villa Galloniana e poi le terme. L’intervento del Car- ha proseguito- e’ da tenere a modello esemplare per futuri interventi sul territorio. La Soprintendenza sta cercando di valorizzare tutta l’area di Guidonia perche’ il futuro del Car passera’ da uno sviluppo economico ed identitario grazie anche ad una rete tra il Car e i poli artistico-archeologici di zona allo scopo di intercettare il turismo tra Roma e Tivoli”.

 

Il sindaco di Guidonia Michel Barbet

“Con l’inaugurazione delle Terme del Cavaliere riparte il rilancio di Guidonia“. Lo ha detto il sindaco di Guidonia Michel Barbet intervenendo alla conferenza di inaugurazione delle Terme del Cavaliere appena restaurate all’interno del Centro Agroalimentare di Roma. “Il Car e’ davvero importante per il nostro territorio- ha detto il sindaco- Occorre aprire le porte di questo centro a tutti, rivolgendoci agli appassionati di cibo e di arte. Nei prissimi mesi partiremo con un’attivita’ di promozione dell’enogastronomia e sarebbe bello pensare qui ad una sorta di Universita’ del cibo e dell’alimentazione. Bisogna ridare un po’ d’identita’ a questo territorio, rivolgendoci ai giovani in primis. Possiamo farlo anche cercando di intercettare il turismo tra Roma e Tivoli”.

 

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