Fiume Aniene: no ad un ulteriore prelievo dalle sorgenti di Pertuso1 min di lettura

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Considerata la richiesta di Acea Ato 2 per l’autorizzazione di un ulteriore prelievo di 190 l/s dalle sorgenti di Pertuso, (la zona si trova tra i Comuni di Trevi nel Lazio e Filettino)  motivata da una critica capacità di approvvigionamento idrico durante la prossima stagione estiva, il Sindaco di Subiaco, Francesco Pelliccia, in data 16 maggio 2020 ha inviato formale richiesta alla Regione Lazio, chiedendo di non autorizzare tale istanza.

Tale richiesta, già autorizzata dalla Regione Lazio nel 2017, in piena emergenza siccità, ha avuto delle conseguenze nefaste per l’equilibrio territoriale:

  •       In determinati periodi dell’estate non è stato garantito il minimo deflusso vitale per il Fiume Aniene, così come formalmente denunciato dalle amministrazioni locali, Parco Naturale regionale dei Simbruini e associazioni di settore alle autorità competenti, fra cui la Regione Lazio, con grave pregiudizio per il mantenimento dell’eco-sistema naturale;
  •       lo scarso flusso idrico del Fiume Aniene ha avuto conseguenze impattanti dal punto di vista economico con la preclusione, per ampi periodi, di praticare le attività turistiche legate al fiume sul territorio che rappresentano davvero una risorsa importante. Quest’anno tale possibilità sarebbe ancora più infausta, visto la sospensione delle attività che questi operatori stanno vivendo da mesi a causa dell’emergenza sanitaria. Aggiungere ulteriori motivi di sospensione in piena stagione estiva sarebbe davvero penalizzante per tutto l’indotto turistico del territorio.”  si legge nella nota inviata all’Assessore alla tutela al territorio Mauro Alessandri, all’Assessore all’Ambiente Enrica Onorati e al Presidente Zingaretti.

Come Presidente della Comunità del Parco, porterò tale problematica anche alla Comunità dei Sindaci in programma per la prossima settimana – ha commentato il Sindaco di Subiaco Francesco Pelliccia – per licenziare una delibera condivisa dai Sindaci e dall’Ente Parco per ribadire la nostra ferma contrarietà ad ogni ulteriore prelievo e chiedere provvedimenti conseguenti.