Gallotti galleggia2 min di lettura

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La nuova maggioranza “allargata” sarebbe la goccia che ha fatto traboccare il vaso spingendo i tre consiglieri pidiellini fuori dalla maggioranza.

L’amministrazione comunale sin’ora ha fallito – ha tuonato Massimo Messale nell’intervento con cui ha comunicato il suo approdo nel gruppo misto – la scuola degli Arci, un prefabbricato da costruire su un terreno comunale, è l’opera più grande messa in cantiere. Il sindaco ha scelto di dar vita ad una nuova maggioranza ad arte, una scelta che oggi chiarisce in maniera inequivoca che la città è amministrata da 17 consiglieri. Ora avranno l’onere o l’onore di mandare avanti Tivoli. Ha stretto alleanza con chi sugli organi di informazione e davanti ai cittadini si professa “contro” e poi in amministrazione, alla ricerca di poltrone e divani, era a favore. Domani non si potrà più scappare dagli oneri e dagli onori. Chi oggi sta con Gallotti deve dirlo in maniera chiara, univoca. Non so se si può parlare di un’alleanza per le poltrone, ma ci sono molti indizi che fanno propendere a questa soluzione. C’è gente abbarbicata alle poltrone, senza mai aver prodotto sforzi per la città che essi prima fossero consiglieri o meno.

Nell’intervento di Messale c’è spazio anche per qualche stoccata al primo cittadino: Se ci fosse stato un partito vero al momento delle elezioni, la scelta del candidato a sindaco sarebbe avvenuta in maniera diversa. Nulla da togliere a Gallotti, ma la scelta non sarebbe dovuta essere stata rivolta su un candidato che aveva già avuto un’esperienza fallimentare e che ha regalato alla città 11 anni di guida a centrosinistra. Passo in opposizione, dove di fatto ero già dallo scorso novembre dopo le dimissioni da presidente. Tutto si può dire di me tranne che sono attaccato alle poltrone.

Mi resta difficile fare questa comunicazione – ha dichiarato Raffaele Rossi – non faccio più parte di questa maggioranza e lascio il Pdl. E’ difficile abbandonare la maggioranza, è molto più semplice fare il passaggio contrario. Non me la prendo con nessuno dei colleghi votati dalla maggioranza, l’unica responsabilità a mio avviso è del sindaco. Ha permesso di stravolgere la maggioranza, la popolazione tiburtina si è espressa nel 2010 votando 18 consiglieri. Lui ha fatto entrare 4 consiglieri che la maggiorana non aveva voluto, che la popolazione non voleva. Oltre a farli entrare, li ha anche premiati. Sicuramente saranno più bravi di noi. Oggi c’è chi è presidente, chi vice presidente e chi capogruppo del Pdl. Poi il sindaco ha anche riciclato tre consiglieri di minoranza che, nel 2010, appoggiavano un altro sindaco. Non mi sento di prendere in giro il popolo tiburtino, lei l’ha preso in giro perché ha fatto entrare in maggioranza persone che non avevano scelto.

Ho preso questa decisione – ha spiegato Raffaele Russo – per prendere le distanze da questa maggioranza allargata, vergognosa e pronta a ricoprire spazi di potere occupando poltrone, poltroncine e divani.

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