Gasolio di contrabbando sequestrato a Guidonia, sarà usato “per pubblica utilità”2 min di lettura

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immagine di repertorio

Gasolio di contrabbando sequestrato a Guidonia, sarà usato “per pubblica utilità”. Dopo un pedinamento di 48 ore partito da Udine, i finanzieri ad ottobre avevano fermato a Guidonia un camion proveniente dalla Polonia e confiscato 16 mila litri di gasolio di “contrabbando”. Il Tribunale di Tivoli ha dato l’ok: il carburante sarà utilizzato per “pubblica utilità” e devoluto ai mezzi di emergenza e soccorso del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta (il Cisom).

All’epoca “l’autista e le due persone sopraggiunte erano state fermate, identificate e denunciate alla Procura della Repubblica di Tivoli per contrabbando di prodotti soggetti ad accisa, essendo ogni miscela destinata all’autotrazione comunque soggetta al pagamento dell’imposta

LA NOTA DELLA GDF

“Consapevoli della preziosa opera di soccorso prestata, in ogni parte del Territorio Nazionale, dal Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta (il Cisom) – presente, al fianco dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile, in tutti gli scenari conseguenti a gravi calamità naturali o ad eventi accidentali antropici con gravi risvolti sulla popolazione – i Finanzieri del Comando Provinciale di Udine hanno richiesto, ed ottenuto, dal Tribunale di Tivoli, la devoluzione, al loro Centro Nazionale Logistico, di 16.000 litri di gasolio sequestrato per contrabbando. L’assegnazione è frutto dell’applicazione di una innovativa norma che prevede la possibilità, per l’Autorità Giudiziaria, di affidare, per gli usi istituzionali, alle Forze di Polizia ed agli altri Corpi preposti alla Sicurezza Pubblica, al Pronto Intervento ed all’assistenza delle popolazioni colpite dalla calamità naturali, i prodotti per la carburazione e la lubrificazione sottoposti a sequestro penale. Il prodotto petrolifero, oggi reimpiegato per finalità di pubblica utilità, è il frutto di una delle molteplici attività investigative condotte, a contrasto del traffico illecito di prodotti energetici, dalle Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Udine, che, lo scorso ottobre, dopo un pedinamento di oltre 48 ore, partito dalla provincia friulana, avevano fermato, nei pressi di Guidonia (RM), nell’entroterra laziale, un autoarticolato proveniente dalla Polonia, che, anziché raggiungere la destinazione dichiarata di Civitavecchia (RM), stava scaricando il carico oggi confiscato in un’altra autocisterna, incaricata, a sua volta, di trasferirlo – in base alle direttive del gruppo criminale di riferimento – in un deposito commerciale della zona. Circuiti virtuosi come questo restituiscono alla società civile, per il tramite di chi ne è deputato alla tutela ed alla salvaguardia, le risorse, materiali o patrimoniali, illecitamente trattate od accumulate dalla criminalità economica, il cui contrasto è presidio fondamentale dell’attività della Guardia di Finanza.

 

(fonte: UdineToday)