Violenza di genere, a Tivoli tre iniziative per proteggere donne e minori3 min di lettura

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Centro antiviolenza a Tivoli
Centro antiviolenza a Tivoli

Giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

Finalmente la lotta alla violenza sulle donne a Tivoli potrà contare su un centro antiviolenza. Oltre all’apertura di mercoledì di uno sportello per aiutare le donne ed i minori vittime di violenza, in arrivo anche i fondi per aprire un vero e proprio centro.

Lo sportello per le vittime di violenza

Mercoledì pomeriggi nei locali di Palazzo Bischi, l’edificio dietro il municipio ed attiguo alle Coccanari, sarà inaugurato lo sportello dedicato alle donne vittime di violenza. La struttura è stata realizzata dal Comune con l’assessorato al Welfare che la gestirà insieme a delle associazioni del territorio, Rete Rosa, Noi Lilith, 8 Marzo e Laboratorio del Possibile che si occuperanno anche di effettueranno laboratori e seminari, coinvolgendo le scuole tiburtine.

Il Centro Antiviolenza

La struttura di aiuto e supporto alle donne, ed ai minori, vittime di violenza è stata appena finanziata dalla Regione Lazio con 67 mila euro a cui si aggiungono 35 mila di co-finanziamento dal Comune. L’attività della struttura sarà così garantita per un anno. Il progetto di Tivoli, realizzato dall’assessorato al Welfare insieme a Differenza Donna, associazione selezionata attraverso un bando ad evidenza pubblica, si è classificato primo in graduatoria.

Ad annunciare il finanziamento è stato lo stesso presidente del Lazio Nicola Zingaretti, venerdì pomeriggio, annunciando anche l’apertura di altre 9 strutture a Roma, Fiumicino, Aprilia e Viterbo. In aggiunta anche tre case rifugio a Rieti, Viterbo e Alatri. Per un totale di 1 milione di euro di fondi.

Il Governatore ha poi annunciato un nuovo finanziamento di 600mila euro che entro aprile 2018 servirà ad aprire altri 9 centri antiviolenza nei distretti socio sanitari di Roma, Guidonia Montecelio, Ardea, Monteporzio Catone, Albano Laziale, consorzio intercomunale Valle del Tevere-Formello, nel distretto di Formia e nel consorzio Comuni del Cassinate.

Dalla Regione

Le 19 nuove strutture vanno ad aggiungersi alle 14 già esistenti e sostenute dalla Regione Lazio. La rete regionale viene quindi estesa a 33 strutture (23 centri antiviolenza e 10 case rifugio), più del doppio di quelle finanziate dalla Regione nel 2013, e copre finalmente tutte le province del Lazio (Rieti e Viterbo finora erano escluse). Nel 2017 inoltre la Regione Lazio ha finanziato con 1 milione di euro le strutture esistenti salvando di fatto dalla chiusura le tre case rifugio della ‘ex Provincia di Roma’ prevedendo anche 700 mila euro per il sostentamento.

Dal Comune

Il centro antiviolenza era uno degli obiettivi primari dell’assessorato alle Pari Opportunità. L’assessore Maria Luisa Cappelli in più di un’occasione si era detta pronta a finanziare da solo l’apertura in caso di bocciatura – che non è arrivata – del progetto presentato in Regione.

Inoltre il Comune di Tivoli ha aderito al protocollo d’intesa avviato un anno fa da Procura, Asl Roma 5, Ordine degli psicologi, avvocati e forze dell’ordine. Il protocollo, che ha dato vita ad un tavolo di coordinamento inter-istituzionale, ha contribuito a creare una rete di assistenza per le donne vittime di violenza con attività di indirizzo, accoglienza, assistenza e supporto.

“Esprimo l’apprezzamento – ha commentato l’assessore Cappelli – per questa adesione da parte del Comune capoluogo di circondario. Abbiamo aderito perché convinti che si tratta di un utile apporto ad un’iniziativa che ha consentito di porre in essere azioni positive in un settore molto delicato e che richiede la sinergia tra tutte le istituzioni e le associazioni del territorio che si occupano di questi temi”.

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