Girardi(Asa Tivoli): “Bilancio in attivo. Nuovo piano industriale per snellire lo smaltimento dei rifiuti”

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Nella foto: l'amministratore unico di Asa Tivoli spa, Francesco Girardi.

Il Consiglio comunale di Tivoli, nella seduta di venerdì 11 giugno dedicata alle audizioni dei rappresentanti delle società partecipate, ha ascoltato l’amministratore unico diAsa Tivoli spa, la municipalizzata che si occupa della gestione dei rifiuti e della pulizia urbana del territorio tiburtino, Francesco Girardi.

Dalla relazione illustrata da Girardi è emerso, come primo importante dato, che la società chiude per il settimo anno consecutivo in attivo il suo bilancio. L’amministratore ha sottolineato subito che una politica aziendale di contenimento dei costi eccessivi e improduttivi di natura amministrativa, associata a una implementazione degli investimenti in nuova forza lavoro e infrastrutture – dedicati ai servizi industriali di spazzamento e raccolta -, hanno prodotto negli anni un progressivo incremento dei ricavi scaturiti dalla vendita di rifiuti riciclabili, passati da 200mila euro iniziali a oltre 900mila, e una contestuale riduzione dei costi di gestione e smaltimento dei rifiuti non-differenziati che, da circa il 50% della Tares/Tari del 2013/2014 rappresentano oggi appena il 7%.

Il bilancio 2020 vede Asa Tivoli spa corrispondere le ultime mensilità relative al pagamento dei debiti contratti nel corso degli anni dal 2006 al 2012 (risale al 2013 l’avvio del piano settennale di rientro del debito, che si è concluso, appunto, nel novembre scorso), anni in cui le sofferenze finanziarie frutto di visioni diverse della gestione dei rifiuti urbani, lasciavano ben poco spazio agli investimenti da sostenere per le attività di raccolta differenziata, spazzamento e decoro urbano. Un risultato – quello del completamento del pagamento dei debiti – raggiunto nell’anno 2020, non soltanto grazie all’importante recupero della Tia (tariffa d’igiene ambientale oggi sostituita dalla Tari) evasa, ma anche grazie al proficuo e decisivo impiego di risorse economiche scaturite dal progressivo efficientamento aziendale e dei servizi resi alle utenze. Asa, ormai fuori da ogni situazione debitoria, può finalmente guardare al futuro adoperandosi per ridurre altri costi non solo aumentando l’efficienza dei processi industriali già in essere, ma soprattutto attrezzandosi con flotta mezzi e appendici impiantistiche locali di proprietà.

A conclusione del suo intervento in aula, rispondendo ai consiglieri comunali, Girardi ha ricordato il grande sforzo fatto dall’azienda e dai suoi operatori, a tutti i livelli, durante il periodo di pandemia, per affrontare l’impatto sui servizi da assicurare con continuità e senza sospensione alcuna, della fase dell’emergenza sanitaria.

La gestione dei rifiuti legata alla zoonosi pandemica Covid-19 nel 2020 ha portato un aumento oggettivo dei costi dei servizi di Asa Tivoli spa del + 1,9 %.  «I “costi Covid”», ha chiarito Girardi, «sono relativi alla raccolta notturna che riguarda in media 200 utenze al giorno, con passaggi – nei casi delle quarantene – due o tre volta a settimana tramite l’impiego di tre squadre dedicate  e dotate di attrezzature specifiche. Un ringraziamento va, dunque, a tutti quanti i dipendenti aziendali e a  tutti gli operatori ecologici che hanno garantito costante e piena presenza in azienda impegnati con senso di responsabilità nello svolgimento del loro lavoro in un contesto di emergenza non ancora concluso.  Se dunque le tonnellate di rifiuti prodotti da utenze in quarantena sono state smaltite senza possibilità di essere riciclate con profitto da Asa, con aggravio di costi, a questi costi si aggiungono anche quelli relativi all’utilizzo – sin dall’inizio del periodo pandemico – per la pulizia urbana, di prodotti sanificanti di origine vegetale con cui sono stati sgrassati marciapiedi, strade, panchine, nel rispetto di quanto indicato dall’ex ministro dell’Ambiente Sergio Costa, con l’intento di non generare ulteriori danni alla salute pubblica che si sarebbero potuti provocare utilizzando quotidianamente prodotti chimici a base di ipoclorito di sodio».

L’amministratore di Asa Tivoli spa ha poi ricordato l’importante crescita della società in questi sei anni di “nuovo corso”, durante i quali Tivoli ha intrapreso un rigoroso cammino di sostenibilità ambientale e di rispetto degli impegni europei sul clima: «Dal Duemila in poi l’Europa chiede investimenti per il riciclo dei rifiuti e politiche di tutela del clima, che la città – con la sua amministrazione – sta cercando di attuare recuperando in corsa il forte gap rispetto alle migliori realtà del Nord Italia che hanno iniziato almeno 20 anni prima di Tivoli la raccolta differenziata e gli investimenti in impiantistica».

Infine, in relazione sempre alle domande poste dall’assemblea, Girardi ha ribadito la prospettiva affinché Asa Tivoli spa si strutturi per diventare “società di comprensorio” e ha rimarcato che «la gestione condotta sin qui, insieme all’amministrazione e al Consiglio comunale  è stata, numeri alla mano, in grado non solo di portare Tivoli all’80% di raccolta differenziata, ma anche di salvare l’azienda pagandone i debiti, e di contribuire ad alleggerire il bilancio del Comune garantendo, nel contempo, pulizia e decoro in città».

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