Giubileo della Misericordia, duemila fedeli per l’apertura della Porta2 min di lettura

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#NLCronaca #Tivoli #GiubileodellaMisericordia – Una cattedrale gremita come forse mai si era vista, oltre duemila persone si sono riunite domenica pomeriggio per l’apertura della Porta Santa al duomo di Tivoli. Una moltitudine di fedeli si è ritrovata, molti senza neanche trovare posto all’interno, in una chiesa di San Lorenzo blindata con tanto camionetta della polizia venuta in rinforzo da Roma.

Dopo la processione, partita da San Biagio, il vescovo Mauro Parmeggiani e tutti i componenti della Curia sono entrati nella Cattedrale passando per la Porta Santa che resterà aperta per tutto il Giubileo della Misericordia che si è aperto lo scorso 8 dicembre a Roma.

 

“Vi confesso – ha spiegato il Vescovo durante l’Omelia – che ho atteso molto questo momento. Spalancare una porta significa sempre entrare in relazione con qualcuno che accoglie o che bussa. Come vorrei che da oggi tutti entrassimo nella casa o – ancor meglio – nel Cuore di Dio Uno e Trino, nella comunione di amore che sussiste tra le Persone della Santissima Trinità, nel mondo delle relazioni amorevoli di Dio che è misericordia allo stato puro, che è amore accogliente, viscerale, “paterno e materno insieme”, che bussa alla porta del cuore dell’uomo che cerca Dio anche quando forse non ne è neppure ben consapevole, e nello stesso tempo, che apre la porta della sua Misericordia per farci sperimentare tutta la tenerezza che alberga in Lui. Tutta la tenerezza misericordiosa del suo Cuore che ha compassione di noi, che si pone accanto al nostro e ci dice: entra, passa per quella Porta della Misericordia che sono Io stesso che in Gesù mi sono presentato a te come “la porta”, bussa ed entra, entra nel mio mondo, nella misericordia che sussiste in me e ottieni misericordia e perdono da me che busso e voglio entrare tramite la porta del tuo cuore in tutta la sua esistenza”.

 

COME NELLE VOSTRE CASE

“A volte – ha aggiunto – mi capita di entrare nelle vostre case. Uscendo spesso porto con me i profumi che vi ho sentito, addirittura essi si impregnano nei vestiti…, porto con me i problemi e le gioie che mi avete manifestato o che ho constatato, le difficoltà che anche senza parlarne ho intuito, gli affetti e le relazioni che vivete o avete vissuto – basta soltanto guardare le fotografie appese sulle pareti o poste sui mobili delle vostre stanze – e voi avete accolto me, la mia vita, il mio stato d’animo, quanto ho fatto trapelare a voi di me. Che succeda questo anche per noi entrando nel mistero della Misericordia di Dio”.

 

L’apertura della Porta della Misericordia a Tivoli

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