Guidonia, accordo di fine legislatura con annesso rimpasto

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Dopo l’accordo stilato a fine settembre, il Movimento Cinque Stelle ed il Partito Democratico si presenteranno insieme alle prossime elezioni amministrative di Guidonia Montecelio. Le basi su questo accordo politico si riferiscono all’ambiente (per avviare subito la bonifica ed il capping della discarica dell’Inviolata per scongiurare l’apertura del Tmb), ai Lavori Pubblici (per definire le linee di intervento sulle infrastrutture connesse ad un grande evento come la Ryder Cup), alla legge sulle cave, al Trasporto Pubblico Locale e all’ampliamento del Car. In particolare l’obiettivo sulle cave è quello di produrre una forte spinta affinché si realizzi una legge regionale sulle attività estrattive, così importanti per il territorio, basata sul riordino del sistema delle concessioni, sull’attenzione al tema del ritombamento e del post utilizzo e su un meccanismo premiale per la filiera corta.

Auguri ai “compromessi sposi”. Con questo manifesto il Circolo “Mario De Bernardi” di Guidonia Montecelio, attraverso il portavoce Adalberto Bertucci, ha celebrato il “matrimonio” politico.

“Far credere di convergere in qualche punto programmatico giustificando così questa scelta politica, quando mancano pochi mesi alle prossime elezioni amministrative, vuol dire prendere in giro anche i propri elettori e i cittadini di Guidonia Montecelio”, dichiara in una nota il Portavoce di Fratelli d’Italia, Mario Pozzi. Per celebrare questa unione anche il rimpasto in Giunta. Entrano Alessia Molinari al Commercio e alle attività produttive e Rosaria Morroi per le Pari opportunità, cultura e pubblica istruzione. Si tratta di due professioniste vicine da sempre al Partito Democratico, la prima ad Emanuele Di Silvio e la seconda a Simone Guglielmo. Due assessorati di peso che in pochi mesi saranno chiamati a dare risposte alla cittadinanza e a segnare un cambio di passo all’amministrazione.

Il centrosinistra si ritrova a guidare la città senza aver vinto le elezioni, evento che non accade a Guidonia Montecelio dal successo di Filippo Lippiello nel 2005. “Anni di critiche, talvolta anche di insulti e battaglie legali, sepolti sotto l’altare dell’ormai imminente campagna elettorale”, secondo il Polo Civico.

“Il Movimento Cinque Stelle, che non ha più i numeri per governare, regala al Partito Democratico due assessorati importanti come Commercio e Cultura e dice di voler lavorare congiuntamente su alcuni temi. Solo uno sciocco può pensare che in nove mesi verranno realizzati due punti programmatici”, secondo le liste civiche di Claudio Zarro. “Noi di Italia Viva auspichiamo possa definirsi per Guidonia un percorso politico alternativo che abbia il coraggio di rompere con schemi ripetitivi di una vecchia politica oramai anacronistica e, semmai fosse necessario, anche avere il coraggio di andare controcorrente”, dichiarano i coordinatori Assunta Antonini e Salvatore Di Matteo. Ma i problemi non mancano neanche all’opposizione dove la Lega perde il riferimento in consiglio comunale perché Arianna Cacioni torna in Forza Italia.

La Lega, partito che nel 2017 aveva di fatto determinato l’esito delle elezioni non alleandosi con Forza Italia e Fratelli d’Italia per una coalizione che dati alla mano avrebbe raggiunto il ballottaggio, pur avendo quattro anni fa ottenuto un largo consenso, ora si ritrova senza consiglieri comunali. Prima l’uscita di Giovanna Ammaturo (oggi consigliere di Fratelli d’Italia) e poi quella della Cacioni che torna tra gli azzurri. La presentazione della Cacioni è avvenuta nella sede romana del partito con Antonio Tajani a benedire questo passaggio che riporta Forza Italia al centro della discussione politica. Resta all’opposizione anche Paola De Domincis che lascia il Partito Democratico, in disaccordo per questa alleanza a pochi mesi dal voto. La De Dominicis e Claudio Caruso (passato dal Movimento Cinque Stelle al partito L’Alternativa c’è) potrebbero rappresentare i due innamorati traditi. Purtroppo non è un romanzo del grande Alessandro Manzoni, ma il quadro della politica guidoniana. Il finale lo leggeremo solo nella prossima primavera. (Danilo D’Amico)