Guidonia: giovedì Consiglio Comunale3 min di lettura

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Giorni di fuoco per l’Amministrazione comunale 5 Stelle di Guidonia Montecelio, prima il consiglio comunale saltato per mancanza del numero legale poi le dimissioni di un altro assessore. Dietro la mancata seduta dello scorso San Valentino ci sarebbe il ritardo di due consigliere di maggioranza, che ormai dopo le due recenti defezioni ha numeri sempre più ristretti, e l’opposizione che ha scelto di non tenere il numero legale.

Giovedì 20 Febbraio 2020, alle ore 15:30 è indetto il  Consiglio Comunale convocato, in seduta pubblica, straordinaria, urgente di seconda convocazione, presso la Sala Consiliare “Peppino Impastato e le Vittime di Mafia” sita in Guidonia, Piazza G. Matteotti n. 20.

Gli argomenti che saranno trattati:

  • Ordine del giorno Prot. n.102106 del 29.11.2019, presentato dal Consigliere Comunale SANTOBONI Giuliano +7, afferente:” Contrarietà dell’Amministrazione alla messa in funzione o realizzazione di qualsiasi impianto di trattamento rifiuti in località Inviolata”.
  • Atto di indirizzo Prot. n.102583 del 2.12.2019, presentato dal Consigliere Comunale GUGLIELMO Simone + 3, afferente :”Manutenzione stradale e decoro urbano aree industriali di Guidonia Montecelio, denominate P.I.P. 1 e 2″.
  • Mozione Prot. n. 8978 del 29.01.2020, presentata dal Consigliere Comunale Zarro Claudio + 8 afferente “Revoca della convenzione stipulata con l’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, quale ente capofila, per la gestione dell’Ufficio Associato Interprovinciale per la prevenzione e la risoluzione delle patologie del rapporto di lavoro del personale dipendente

GIORNI DI FUOCO per l’Amministrazione comunale 5 Stelle di Guidonia Montecelio, prima il consiglio comunale saltato per mancanza del numero legale poi le dimissioni di un altro assessore. Dietro la mancata seduta dello scorso San Valentino ci sarebbe il ritardo di due consigliere di maggioranza, che ormai dopo le due recenti defezioni ha numeri sempre più ristretti, e l’opposizione che ha scelto di non tenere il numero legale. “La maggioranza Barbet – ha criticato Emanuele Di Silvio, PD – ha i numeri risicati. Guidonia Montecelio ormai allo sbando, ostaggio dell’inerzia amministrativa e politica di uno sparuto gruppo di persone neanche più rappresentativo. Ed é così che basta il ritardo di una consigliera con 32 voti per bloccare una Città di 100.000 abitanti. Ma nonostante ciò non si dimettono e rimangono attaccati alle loro poltrone”. Poi è stata la volta della defezione dell’assessore all’Ambiente Manuela Bergamo. “Ringrazio l’Assessore all’Ambiente Manuela Bergamo per l’importante lavoro svolto per il Comune di Guidonia Montecelio – ha commentato il sindaco Michel Barbet -. Ho scelto Bergamo come Assessore perché ne ho riconosciuto la professionalità ed il valore aggiunto che rimarranno come patrimonio della nostra Amministrazione. Da carabiniere forestale, Manuela Bergamo ha uno spiccato senso delle istituzioni e la sensibilità ambientale che le ha permesso di svolgere al meglio il suo incarico. Ora comunque l’Amministrazione Comunale è pronta ad andare avanti. Sono dispiaciuto per questa scelta, anche se è già tempo di andare avanti e siamo al lavoro per continuare la nostra azione amministrativa. LE DIMISSIONI , però, sono state fonte di nuove, aspre, polemiche da parte dell’opposizione. “Con le dimissioni di Manuela Bergamo – aggiungono dal Polo Civico – siamo a quota 10. Le dichiarazioni del Sindaco a margine delle ennesime dimissioni di un assessore della sua Giunta sono la cifra di quanto la nostra città sia in cattive mani. Barbet, invece di invocare una svolta parla di continuare l’azione amministrativa già intrapresa. Delle due l’una o non si rende conto dello stato di abbandono della Città, dell’inefficienza della sua azione amministrativa e del ridicolo in cui getta la Città o se ne rende conto benissimo e tira a campare. In entrambi casi é davvero grave poiché tutto questo avrà conseguenze per anni e sarà difficile per chi sarà chiamato a raddrizzare le cose. L’ennesimo pezzo della giunta Barbet di fronte a divergenze e contrasti su obiettivi e metodi cede il passo ed il sindaco fa l’indiano. Questa Città non é un