Guidonia, impianti a biomassa, questa mattina il Consiglio

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Guidonia Montecelio, riconvocato nuovamente per questa mattina il consiglio comunale sugli impianti a biomasse dopo che la seduta della scorsa settimana è saltata a causa della mancanza del numero legale.

L’assise si riunirà di nuovo lunedì mattina, alle 9 per le 10. La questione dell’impianto che dovrà sorgere sul territorio guidoni ano, ma al confine con Sant’Angelo Romano e con Fonte Nuova, continua a suscitare clamore e preoccupazioni tra la cittadinanza.
In attesa che si apra il dibattito su questa vicenda, il sindaco Eligio Rubeis ha già chiarito da tempo la sua posizione. Con una nota, infatti, il primo cittadino di Guidonia Montecelio ha già spiegato che sulla costruzione degli impianti “pesa un vincolo Anas”, ed ha anche reso noto di aver “diffidato” la Provincia e dato la responsabilità di questo progetto a Zingaretti. La diffida è stata indirizzata al “sub Commissario della Provincia di Roma, la dott.ssa Clara Vaccaro ed al responsabile del procedimento perché ne traggano le dovute riflessioni invitandoli a non procedere con il rilascio dell’autorizzazione unica in questione”. Un passaggio di chiarimento il sindaco lo ha destinato infine al ruolo giocato fin qui dall’amministrazione comunale. “Per quanto di nostra competenza, gli uffici dell’Urbanistica del comune di Guidonia Montecelio, sono stati chiamati, in sede di conferenza dei servizi incardinata da e presso la Provincia di Roma, ad esprimere un parere esclusivamente sulla compatibilità dell’area in relazione al piano regolatore, un atto dovuto se si pensa che il decreto legislativo 387 del 2003 prevede la dislocazione di questi impianti anche su terreni agricoli, rilevando però l’esistenza dei vincoli posti da Anas”. Dure le reazioni del Comitato di risanamento ambientale che ieri ha inviato una nota alla stampa: “Ignoranza, falsità e omissioni, le costanti della politica guidoniana?”. “L’impiccio in cui s’è ficcato il sindaco di Guidonia Montecelio, a proposito degli impianti a
biomassa autorizzati sul suo territorio – scrivono -, è sintomatico del modo di procedere di tutta la politica
locale, infarcito di ignoranza tecnica, errori, interessi privati e omissioni. E’ infatti evidente che dall’Ufficio Urbanistica comunale, su delega del sindaco Rubeis, è stato inviato un parere positivo allo Sportello Energia della Provincia di Roma in merito all’autorizzazione ad impianti a biomassa liquida, da costruire su un terreno che si trova a due passi dalle finestre delle case di Santa Lucia di Fonte Nuova e di Ponte delle Tavole di Sant’Angelo Romano e che è gravato da vincoli (autostrada, fossi, acquedotti ecc.). Ed è un fatto che, mentre nessun politico (maggioranza ed opposizione guidoniane) se n’è accorto, sono state le associazioni locali a suonare il campanello d’allarme insieme alla forte reazione dei cittadini interessati direttamente. Dietro ai ritardi conclamati tra i partiti guidoniani c’è solo ignoranza o, peggio, interessi e volute omissioni?”. E ancora: “Ci potrebbero cortesemente fornire il sindaco e il suo superdirigente all’Urbanistica gli estremi della legge con la quale si consente di costruire due impianti a biomassa liquida da 999 kwp
sullo stesso lotto di terreno?”.

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