Guidonia, impianti a biomasse, convocato per lunedì il nuovo consiglio comunale2 min di lettura

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Convocato di nuovo il consiglio comunale sugli impianti a biomasse dopo che la seduta di questa mattina è saltata a causa della mancanza del numero legale. L’assise si riunirà di nuovo lunedì mattina, a partire dalle ore 9.
Diverse assenze di consiglieri comunali di maggioranza e minoranza, questa mattina, non hanno permesso la discussione del punto all’ordine del giorno sull’impianto, tra l’indignazione dei numerosi cittadini intervenuti proprio per assistere a questo motivo. Per l’occasione si erano mobilitati anche alcuni cittadini di Fonte Nuova.
La questione dell’impianto che dovrà sorgere sul territorio guidoni ano, ma al confine con Sant’Angelo Romano e con Fonte Nuova, continua a suscitare clamore e preoccupazioni tra la cittadinanza.
In attesa che si apra il dibattito su questa vicenda, il sindaco Eligio Rubeis – assente oggi in aula per impegni istituzionali – ha già chiarito da tempo la sua posizione. Con una nota, infatti, il primo cittadino di Guidonia Montecelio ha già spiegato che sulla costruzione degli impianti “pesa un vincolo Anas”, ed ha anche reso noto di aver “diffidato” la Provincia e dato la responsabilità di questo progetto a Zingaretti. La diffida è stata indirizzata al “sub Commissario della Provincia di Roma, la dott.ssa Clara Vaccaro ed al responsabile del procedimento perché ne traggano le dovute riflessioni invitandoli a non procedere con il rilascio dell’autorizzazione unica in questione”. Un passaggio di chiarimento il sindaco lo ha destinato infine al ruolo giocato fin qui dall’amministrazione comunale. “Per quanto di nostra competenza, gli uffici dell’Urbanistica del comune di Guidonia Montecelio, sono stati chiamati, in sede di conferenza dei servizi incardinata da e presso la Provincia di Roma, ad esprimere un parere esclusivamente sulla compatibilità dell’area in relazione al piano regolatore, un atto dovuto se si pensa che il decreto legislativo 387 del 2003 prevede la dislocazione di questi impianti anche su terreni agricoli, rilevando però l’esistenza dei vincoli posti da Anas”.

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